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Ancona

Ancona: Gran Mercato del Pià, l’evento per riscoprire e valorizzare l’identità del quartiere

Il 2 ottobre primo appuntamento dell'iniziativa che avrà cadenza stagionale. Ideata dall'Associazione Esercenti Mercato di Piazza d'Armi e dalla Raval family col contributo del Comune, vedrà la zona trasformarsi in una grande area espositiva

La conferenza stampa di presentazione del Gran mercato del Pià. Nella foto da sinistra: Foresi, Javarone, Mancinelli, Marasca e Pesciarelli

ANCONA- Partire dall’identità del quartiere per valorizzarlo e riqualificarlo, per promuovere l’integrazione e l’accoglienza. Domenica 2 ottobre al Piano primo appuntamento con il Gran Mercato del Pià, un’iniziativa ideata, promossa ed organizzata dall’Associazione Esercenti Mercato di Piazza d’Armi e dalla Raval Family con il contributo del Comune di Ancona.

Fulcro dell’evento sarà ovviamente Piazza d’Armi che dalle 10 alle 22 si trasformerà in una grande area espositiva. Ci saranno ambulanti delle più svariate categorie merceologiche, sia con le bancarelle presenti già al mercato del Piano che non; artigiani e creativi; produttori e agricoltori; collezionisti, vinili, fumetti e giocattoli; vintage e modernariato. E ancona, street e truck food; intrattenimento con danza, teatro di strada, musica, artisti di strada e una novità assoluta: la nascita di una nuova realtà, la Gran Orchestra del Pià, un’orchestra multietnica che vedrà musicisti di Ancona suonare e contaminarsi con suoni e canti di altre culture. Durante l’evento sarà possibile visitare anche l’autobus storico messo a disposizione da Conerobus. Inoltre, per l’occasione via Cristoforo Colobo sarà pedonale, quindi vietata al transito dei veicoli, per consentire ai commercianti di esporre i propri prodotti. L’obiettivo è di rendere il Gran Mercato del Pià un appuntamento stagionale.

«Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, finalmente abbiamo ripreso le iniziative che avevamo avviato nel 2017 e 2018, come la Notte Bianca e il Primo Piano Festival- afferma il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli-. Il Gran Mercato del Pià è la prosecuzione e lo sviluppo di quelle esperienze sempre in un’ottica di collaborazione tra Amministrazione, operatori economici e associazioni di operatori che propongono idee e si adoperano per realizzarle. L’identità di questo quartiere è il mercato e l’iniziativa, che sarà continuativa, parte proprio da questa identità e la amplifica. Per quanto riguarda invece la riqualificazione del mercato coperto siamo alla progettazione definitiva, poi a fine anno-inizio 2023 si procederà con la gara d’appalto e l’affidamento dei lavori».

«Il 2 ottobre sarà la data zero perché proporremo l’evento con cadenza stagionale. Questo è solo l’inizio. Abbiamo pensato che il mercato del Piano potesse avere maggiore visibilità ampliando l’offerta espositiva in termini di qualità e diversificazione merceologica. Ecco quindi che gli ambulanti e le attività già presenti si uniscono con altri espositori provenienti da fuori città- spiega Federico Pesciarelli della Raval Family-. Stiamo creando un network di altri mercatini per reinventarci questo spazio e in pochi giorni abbiamo avuto un grande riscontro, sono già oltre 60 gli espositori che hanno confermato la loro presenza. Sarà un mercato attraente e inclusivo, non settoriale».

Centralità culturale e commerciale del Piano e importanza del mercato per la comunità nelle parole di Francesco Javarone, presidente della associazione degli Esercenti di piazza D’Armi. «Abbiamo deciso di creare un nuovo appuntamento di festa e di aggregazione per valorizzare e far conoscere sempre di più il mercato e i suoi operatori abituali che ne sono l’anima insieme con gli anconetani che abitualmente lo frequentano. Sarà un’occasione di incontro, di aggregazione e di integrazione tra le varie etnie che qui vivono e permetterà di riaccendere i riflettori sul Piano, una zona della città molto spesso giudicata negativamente per la presenza di stranieri e non valutata invece per la vivacità e le numerose attività che da sempre la contraddistinguono».

Javarone aggiunge che per «l’integrazione sono necessari anche sicurezza, decoro, pulizia e illuminazione. Importante da questo punto di vista sono il presidio fisso della Polizia Locale e, quando necessario, gli interventi delle Forze dell’Ordine».

«Io sono un pianarolo e questo quartiere merita rispetto e di tornare a vivere- dichiara l’assessore Stefano Foresi-. Sul fronte della sicurezza ci siamo, c’è un presidio fisso della Polizia Locale».

«Insieme agli operatori abbiamo sempre creduto a simili eventi per far rivivere il quartiere. Lavoriamo sulla sua natura intima per valorizzarlo e tirare fuori la sua identità- commenta l’assessore Paolo Marasca-. È un evento cittadino ma anche di promozione del brand Ancona perché coinvolgerà il commercio specializzato, da tutta Italia e non solo. È un modo anche di esprimere cultura. Non a caso all’interno di questo percorso è prevista la nascita della Gran Orchestra del Pià, che sarà composta da molte anime, tutte espressione di questo luogo e, più in generale della nostra città».

A tal proposito, il 2ottobre ci sarà una call per le audizioni aperta a tutti. «Vogliamo formare un’orchestra multietnica e ricercare i suoni ambientali del mercato per utilizzarli all’interno dei componimenti» afferma Simone Santarelli, musicista ed ingegnere del suono accompagnato dalla producer Alessandra Jabed, in arte Rokeya, e dal musicista Claudio Zoppi.

I responsabili della Gran Orchestra del Pià: Simone Sanatrelli, Alessandra Jabed e Claudio Zoppi

Alla fine della conferenza stampa il sindaco Mancinelli ha lanciato l’idea di un crowfunding per sostenere questo e i prossimi eventi. In caso di maltempo l’appuntamento con il Gran Mercato del Pià di domenica 2 ottobre è rimandato al 9 ottobre.