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Ancona

Ancona: gli Archi pronti a cambiare volto: in tre anni la riqualificazione del quartiere

La Giunta Mancinelli con una delibera ha approvato lo schema di convenzione da stipulare con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e stabilisce il cronoprogramma e il piano economico-finanziario per attuare il progetto "AUD_ArchiCittà_"

Il progetto “AUD_Archicittà”

ANCONA – Il Rione degli Archi è pronto a cambiare volto. Fra tre anni la periferia storica della città potrebbe aver completato la sua riqualificazione. L’amministrazione Mancinelli ha infatti vinto il bando nazionale indetto nel 2015 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate con il progetto “AUD_ArchiCittà”, che ha visto la collaborazione anche dell’Erap Marche-Presidio di Ancona. Il progetto del Comune dorico sulla riqualificazione degli Archi si è classificato al 2° posto su oltre 800 progetti presentati, quindi ha ottenuto il finanziamento massimo richiesto pari a 2 milioni di euro. A questa somma si aggiunge il finanziamento di un milione di euro dell’Erap. La Giunta Mancinelli con una delibera ha approvato lo schema di convenzione da stipulare con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e stabilisce il cronoprogramma e il piano economico-finanziario.

Il progetto di riqualificazione “AUD_Archicittà” si compone di 5 interventi integrati a carattere urbanistico–edilizio e l’attivazione-implementazione di servizi ubicati nel quartiere volti a ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché a migliorare la qualità urbana, la riqualificazione ambientale e del tessuto sociale. Per gli interventi edilizi è stato tenuto conto della sostenibilità ambientale ed energetica. È prevista quindi la ristrutturazione edilizia dell’area di Borgo Pio, il miglioramento del Parco Urbano della Rupe, nuove attività e servizi di natura sociale e sportiva (Social Lab e nuova palestra) e nuovi alloggi di edilizia sociale da parte dell’Erap. I tempi dei 5 interventi sono armonizzati in modo da arrivare insieme alla conclusione prevista in 36 mesi, compresa la realizzazione dell’intervento di gestione dei servizi sociali ed educativi. Il fabbisogno finanziario totale di 2 milioni di euro viene ripartito nelle 3 annualità. Ai 3milioni di euro complessivi finanziati per il progetto, si aggiunge l’importo della gestione dell’intervento di implementazione dei servizi sociali ed educativi, coperto dal Comune di Ancona con circa 20.000 euro all’anno (spese generali, utenze, spese di personale per il coordinamento), e dai partners dei terzo settore (spese di funzionamento).

Intervento 1 :  SOCIAL LAB _ArchiCittà_ riqualificazione del centro servizi sociali ed educativi: intervento urbanistico-edilizio atto alla riqualificazione attraverso la demolizione e ricostruzione dell’edificio prefabbricato che ospita attualmente il “Centro H” per la disabilità e l’“Associazione Archi Vivi”, del tutto insufficiente per gli spazi offerti ed inadeguato per salubrità abitativa ed dell’efficienza energetica. Il nuovo organismo edilizio occupa 2 livelli ed è pensato per ospitare “SPAZIO_ArchiCittà”, un centro integrato per servizi sociali ed educativi nell’ambito del quale, saranno re-insediate attività sociali e culturali esistenti ed ospitate nuove attività. Al piano Terra saranno predisposti gli spazi per un nuovo servizio di accoglienza ed orientamento, per il re-insediamento del Centro H, nonché spazi per associazioni ed enti. Al primo piano oltre ad ulteriori spazi per le associazioni verranno realizzate 2 unità abitative per specifiche categorie di persone svantaggiate. Tutti gli spazi saranno organizzati in laboratori e sale polifunzionali sub-divisibili all’occorrenza. La nuova struttura sarà di 655mq contro la esistente di 470mq. Inoltre sarà riqualificata anche la corte scoperta articolata in aree pavimentate e giardino per un totale di 530 mq. Si utilizzeranno 560mila euro di risorse dal bando AUD e risorse pubbliche rese disponibili dall’ERAP Marche per un importo di 180 mila euro.

Intervento 2: PALESTRA _ArchiCittà_ ristrutturazione delle attrezzature sportive: intervento urbanistico-edilizio atto alla riqualificazione attraverso la demolizione e ricostruzione di un ex manufatto industriale esistente, attualmente adibito a spazi per attività sportive. L’edificio presenta una struttura prefabbricata in cemento armato voltata a botte e manto in eternit, mentre i servizi sono ospitati in manufatti edilizi precari. Risulta del tutto inadeguato rispetto alle attuali normative tecnico-sportive e sismiche, per dotazione di spazi e per standard di salubrità ed efficienza energetica. Il nuovo complesso architettonico è concepito nel rispetto della normativa tecnico sportiva sismica ed energetica, potrà quindi ospitare la nuova palestra per basket e pallavolo e uno spazio attrezzato per attività sportive specifiche e vari tipi di ginnastica. La struttura può quindi rappresentare un luogo di aggregazione in risposta alle esigenze dei residenti e degli alunni delle scuole del quartiere, ma potrà offrire anche spazi attrezzati per l’attività fisica di categorie di persone svantaggiate, fra cui gli utenti del Social Lab. La struttura sportiva si sviluppa per 1100 mq contro la esistente di 740 mq. Si utilizzeranno risorse richieste per un importo di 1.100.000,00 €.

Rendering della riqualificazione dell’area (progetto “AUD_Archicittà”)

Intervento 3: EDILIZIA SOCIALE_ERP _ArchiCittà_ intervento di rigenerazione urbana: si tratta di un intervento urbanistico-edilizio che prevede la realizzazione di un corpo edilizio situato sopra la struttura del Social Lab, che utilizza un linguaggio contemporaneo caratterizzato dal rapporto con il contesto architettonico ed ambientale e dal ricorso a tecniche di efficienza energetica. Possono essere insediate famiglie con portatori di handicap (limite del 25% del totale delle unità) e famiglie di anziani ultra 65enni (limite del 25% del totale delle unità). La superficie è di circa 550 mq ripartita in 6 unità abitative distribuite su 2 piani. Si utilizzeranno risorse pubbliche rese disponibili da ERAP Marche per un importo di 820 mila euro.

Intervento 4: PARCO URBANO DELLA RUPE_ riqualificazione ambientale: intervento urbanistico-ambientale attraverso la restituzione all’area verde delle Rupi Comunali del ruolo originario di collegamento tra due importanti zone della città e di parco urbano attrezzato a servizio non solo del quartiere, riqualificando il percorso “Stradello Pergolesi”. L’area verde delle Rupi, concepita inizialmente come area forestale avente funzione di polmone verde per i quartieri limitrofi (Archi e Capodimonte) si è progressivamente trasformata in una vera “barriera di degrado” che limita la possibilità di collegamento del quartiere Archi con la zona soprastante, caratterizzata dalla importante presenza della Rocca della Cittadella con l’annesso parco pubblico e dalla vicinanza con la sede della Regione Marche.

Intervento 5 SPAZIO_ArchiCittà_ centro servizi integrato: si tratta di un intervento di implementazione di servizi da collocare all’interno degli ambienti rinnovati del Social Lab, finalizzato a creare uno “spazio” di accoglienza, attività, informazione e documentazione per iniziative ed esperienze condivise per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini, finalizzate alla rimozione e prevenzione delle cause che provocano situazioni di disagio o problemi sociali. La struttura sarà una risorsa interlocutrice del quartiere e per l’intera città di Ancona, coinvolgendo molteplici realtà ed agenzie educative come: scuole, associazioni oltre alla Parrocchia. Tra i servizi offerti da Spazio_ArchiCittà: corsi di italiano per stranieri, laboratori corporei per mamme ed adulti, promozione di eventi (attività già parzialmente svolta dall’associazione ArchiVivi), sede di assemblee di quartiere, punto informativo di promozione turistica, luogo di attività rivolta ai disabili (già ospitata nel preesistente centro H). L’utilizzo dei 2 appartamenti al piano primo dell’edificio del Social Lab, sarà riservato a percorsi di autonomia quali ad esempio: progetti di sperimentazione di vita indipendente rivolti a persone disabili, donne vittime di violenza di genere etc.