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Ancona

Pandemia, Giacometti: «Riduzione delle polmoniti Covid tra i ricoverati»

Il primario della Clinica di Malattie Infettive di Torrette, Giacometti, spiega che quasi la metà dei ricoverati non hanno una polmonite Covid, ma sono nel reparto per tampone positivo, ricoverati per altre patologie

Andrea Giacometti

ANCONA – «C’è una riduzione delle polmoniti Covid tra i ricoverati che hanno contratto il virus». Lo fa sapere il primario della Clinica di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona, Andrea Giacometti. «Quasi la metà dei pazienti che abbiamo ricoverato nella palazzina di Malattie Infettive a Torrette, in realtà non sono ricoverati per polmonite Covid, ma per tampone positivo in pazienti arrivati per altre patologie, come oncologici, infartuati, o persone che si sono fratturate un arto».

Il primario spiega che sono positività che emergono in seguito al protocollo che regola l’accesso dei pazienti in ospedale, in fase di ricovero, i quali vengono sottoposti a test per valutare l’eventuale infezione da Sars-Cov-2: «Se positivi li mandano nel nostro reparto, in attesa che si negativizzino al virus».

Elementi che testimoniano «una importante riduzione delle polmoniti da Covid nel giro delle ultime due settimane» tanto che su 48 pazienti ricoverati nella Palazzina di Malattie Infettive, «19 non sono polmoniti Covid, ma sono pazienti ricoverati per altre malattie sui quali è stata accertata anche la positività al virus».

Una riduzione «dovuta alla vaccinazione, che ormai ha coperto 9 italiani su 10, e alle infezioni contratte da gran parte de no-vax – spiega -. È ancora presto per affermare che la variante Omicron sia meno pericolosa».

Intanto nell’ambulatorio della Clinica di Malattie Infettive di Torrette da lunedì 14 febbraio sono state prescritte e fornite le prime confezioni di Paxlovid, il nuovo antivirale contro il Covid utilizzato per evitare i ricoveri ospedalieri, distribuito negli ultimi giorni complessivamente a 4 pazienti, e del Molnupiravir, la cosiddetta pillola anti-Covid (di Merk) consegnato a 5 pazienti. «Nessuno di questi – aggiunge – ha avuto bisogno di ricovero finora».