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Ancona

Furto al Centro Giovanile degli Archi, autocarrozzeria si offre di ricomprare la playstation

Donati 200 euro alla struttura di via Marchetti dove ignoti avevano rubato i videogiochi in uso ai ragazzi. Il consigliere Tommaso Fagioli ha fatto da tramite con i titolari dell'attività “Catalani & Frontalini” che hanno deciso di pagare il gioco

Il consigliere Tommaso Fagioli con Sabrina Ceselli e uno dei titolari della autocarrozzeria
Il consigliere Tommaso Fagioli con Sabrina Ceselli e uno dei titolari della autocarrozzeria
L'ingresso del Centro Giovanile di via Marchetti
L’ingresso del Centro Giovanile di via Marchetti

ANCONA – Due settimane fa i ladri avevano preso a calci una porta secondaria per rubare i giochi dei ragazzi al Centro Giovanile degli Archi (leggi l’articolo), oggi l’autocarrozzeria “Catalani & Frontalini” ha staccato un assegno per far ricomprare una playstation. Solidarietà alla struttura di via Marchetti dove il gesto del furto ha portato un consigliere della maggioranza, Tommaso Fagioli, a trovare una soluzione coinvolgendo i titolari di una attività.

«Dopo aver letto la notizia del furto – spiega Fagioli – sono stato al centro perché volevo trovare una soluzione per far riavere i videogiochi rubati ai ragazzi. Ho a cuore i centri giovanili e in passato mi sono anche speso molto quando sono state minacciate le chiusure per mancanza di budget. Ho chiesto quanto occorreva, in denaro, per l’acquisto di una nuova postazione e la responsabile mi ha detto 200 euro». Fagioli si è poi rivolto all’autocarrozzeria che non ci ha pensato due volte e ha staccato un assegno di quell’importo per comprare una nuova playstation ai ragazzi. «La consegna c’è stata oggi pomeriggio – dice Fagioli – e ne siamo contenti. Fino all’ultimo non abbiamo detto nulla ai ragazzi perché non avevamo la certezza che andasse in porto». Il gioco verrà ora acquistato dalla responsabile Sabrina Ceselli.

Silvano Mascaretti, responsabile dei centri giovanili del Comune, mostra la pedata lasciata dal ladro
Silvano Mascaretti, responsabile dei centri giovanili del Comune, mostra la pedata lasciata dal ladro