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Ancona

Furti aggravati e rapine a bancomat e poste, sventato un sodalizio criminoso

Il gruppo aveva messo a segno una serie di colpi a 7 bancomat, un ufficio postale e un supermercato tra il 2016 e il 2018 nell'Anconetano e il Maceratese. Il bottino ricavato supera i 200mila euro

Le immagini di una delle rapine messe a segno dal gruppo agli sportelli banconat

ANCONA – Undici persone sono state denunciate dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona, nell’ambito dell’Operazione Explosion, per associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di reati contro il patrimonio, furto aggravato, ricettazione, riciclaggio, rapina, violazione della normativa armi.

I militari dell’Arma hanno notificato agli indagati l’avviso della conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona dal Pm Rosario Lioniello. Si tratta di 8 italiani e 3 persone di origine straniera che avevano dato origine ad un sodalizio criminoso che si era reso responsabile di una serie di rapine commesse tra il 2016 ed il 2018 nelle province di Ancona e Macerata dove avevano attaccato 7 sportelli bancomat, 1 supermercato ed 1 ufficio postale, con un bottino di oltre 200mila euro.

Lo zoccolo duro del gruppo, costituito da italiani legati tra loro da vincoli familiari, tutti dimoranti nella provincia anconetana, aveva costituito un’associazione che specializzata in furti aggravati ai danni di dispositivi bancomat con la tecnica della “marmotta” (impiego di un contenitore metallico con polvere esplosiva che viene fatta deflagrare tramite un innesco elettrico). Il gruppo non disdegnava di commettere rapine ai danni di esercizi commerciali e altre attività.

A finire nel mirino dei carabinieri anche altri indagati che si occupavano di riciclare il denaro immettendolo nel circuito delle slot machines (le banconote erano “macchiate di rosso”). Tra i fatti contestati al sodalizio criminoso il tentato furto al bancomat della filiale della “Veneto Banca” di Cupramontana il 28 dicembre 2016; il furto con esplosione ai danni del dispositivo bancomat della filiale della “Veneto Banca” a Casine di Ostra, messo a segno il 14 gennaio 2017 dal quale il gruppo aveva ricavato un bottino di 59mila euro.

A Santa Maria Nuova l’8 marzo 2017 avrebbero sottratto 23mila euro dal bancomat della filiale della “Banca di Credito Cooperativo di Filottrano”, mentre a Cingoli il 20 settembre 2017 avrebbero messo a segno un tentato furto ai danni del bancomat della “Banca Credito Cooperativo di Filottrano”, mentre il 20 settembre 2017 a Staffolo avrebbero commesso un furto ai danni del bancomat della filiale della “Banca Intesa”, con un bottino di 22.730 euro, impiegando una Fiat Punto rubata a Trecastelli.

Al gruppo viene contestato il tentato furto ai danni dello sportello bancomat della filiale “IntesaSanpaolo” di Cupramontana del 21 settembre 2017, successivamente al quale era stata incendiata la Fiat Punto rubata a Trecastelli;  la rapina a mano armata al supermercato “Famila” di Monte Roberto, in orario di chiusura, il 28 ottobre 2017, con un bottino di 23mila euro, dove venne rapinata anche una Fiat Uno di un cliente; Contestata anche una rapina a mano armata commessa il 1° dicembre 2017 ad Arcevia, frazione Piticchio, ai danni del personale dell’Ufficio Postale, rapinato di 40mila euro appena recapitati dal personale di un istituto di vigilanza; e il furto ai danni della banca “IntesaSanpaolo” di Staffolo avvenuto il 6 febbraio 2018 con bottino di circa 35mila euro

Le attività d’indagine si sono avvalse del determinante contributo dei vari reparti territoriali coinvolti e del R.I.S. di Roma che ha analizzato e comparato quanto repertato sulle varie scene del delitto, tracce ed impronte, con analoghi elementi acquisiti nel corso delle investigazioni.