Chiesa gremita per l’addio a Giorgio Baldoni

L'imprenditore della storica azienda Baldoni Liquori è venuto a mancare in seguito a una malattia che lo ha sopraffatto strappandolo all'affetto dei suoi cari. Lascia la moglie, una figlia e due nipoti

Giorgio Baldoni

ANCONA – Chiesa gremita ieri, 1 ottobre, a Sappanico per l’addio a Giorgio Baldoni, il noto imprenditore anconetano della storica azienda che produce punch, amari e dolciumi.

Baldoni si è spento domenica 29 settembre a 70 anni all’ospedale di Torrette dopo aver lottato per 4 mesi contro una malattia che purtroppo lo ha sopraffatto strappandolo all’affetto dei suoi cari: la moglie Linda, la figlia Francesca e i due nipoti. Baldoni aveva rilevato l’azienda dal padre Mario Ottavio che nel 1944 aveva aperto il suo primo laboratorio dopo aver inventato il Liquore Caffè che  ha reso celebre l’azienda.

Successivamente l’azienda continuò a crescere grazie al genio imprenditoriale di Giorgio Baldonie alla qualità dei suoi liquori: la sede si trasferì alla Baraccola nello stabilimento che ospita tutt’ora la Baldoni. Oggi l’azienda produce i famosi punch tra i quali la Creola, l’Amaro del Pescatore, il Limoncino e dal 2003 ha arricchito la sua linea produttiva con il dolciario: panettoni, torroni e cioccolatini che insieme ai liquori sono valsi all’azienda la notorietà nazionale.

Uomo di grande fede, Baldoni era un imprenditore molto amato. Ai suoi funerali ha preso parte anche l’ex questore Italo D’Angelo. L’azienda sarà portata avanti dalla figlia Francesca.