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Ancona

Ancona, fumogeni alla protesta delle Marinerie di Marche e Abruzzo contro il caro gasolio: in 200 in strada

Nel capoluogo dorico si sono ritrovate circa 200 persone per dire no al caro gasolio che mette in ginocchio il settore della pesca e non solo

Un momento del corteo in via Mattei ad Ancona

ANCONA- Oggi (26 maggio) è il giorno della protesta per le Marinerie di Marche e Abruzzo, pescatori e armatori in prima linea. Ad Ancona si sono ritrovate circa 200 persone per dire no sia al caro gasolio che mette in ginocchio il settore della pesca sia al pescato di importazione. Dal Mandracchio i manifestanti si sono mossi verso via Mattei occupando la strada e bloccando il traffico. Fumogeni e momenti di tensione. Da qui il rientro al Mandracchio. Nel pomeriggio una delegazione dei manifestanti sarà ricevuta da Prefetto.

Da lunedì, 23 maggio, i pescherecci sono fermi in tutto l’Adriatico. Il gasolio è arrivato a costare circa 1 euro e 20 centesimi e questo secondo gli addetti ai lavori porterà a favorire il pescato di importazione dal momento che margini di guadagno per le attività locali del settore non ci sarebbero.

E ieri animi esasperati anche tra la marineria di San Benedetto. Il mercato ittico comunale è stato bloccato dalla marineria locale, ma anche da alcuni armatori giunti da Giulianova.