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Ancona

Forza Italia-Civici per le Marche, ecco la squadra. Tajani: «Il vento sta cambiando»

Il partito ha presentato le candidature in corsa per le Regionali del 20 e 21 settembre. Taglio del nastro per la sede del comitato elettorale di Ancona

Da sinistra Simone Baldelli, Francesco Battistoni, Antonio Tajani e Francesco Acquaroli

ANCONA – «Sono molto fiero delle liste che presentiamo». Sono le parole del vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani questa mattina 22 agosto ad Ancona, in Piazza del Plebiscito, per la presentazione della lista Forza Italia – Civici per le Marche, a cui è seguito il taglio del nastro della sede del comitato elettorale di Ancona in Piazza Kennedy. Presenti anche il commissario regionale Francesco Battistoni, il candidato governatore Francesco Acquaroli e il parlamentare Simone Baldelli.

Nel tenere a battesimo la squadra che correrà per le elezioni regionali del 20 e 21 settembre, Tajani ha dichiarato: «Il vento sta cambiando nelle Marche, c’è molto malcontento, sia per quello che non ha fatto il governo regionale, sia per i guasti, soprattutto se pensiamo all’area del terremoto» dove sono state «risolte soltanto il 6% delle pratiche, quindi non è stato fatto nulla per chi soffre, per chi ha bisogno».

«Una regione abbandonata sia dal governo di sinistra ad Ancona, sia dal governo di sinistra e grillino a Roma» ha proseguito Tajani, evidenziando che  nelle Marche «c’è voglia di avere un governo diverso». «Sono convinto – prosegue – che la sera del 21 settembre ci saranno più governatori di centrodestra». Intanto l’obiettivo, è quello di «costruire una alternativa vera alla sinistra» dal momento che nelle Marche è forte «il malcotento per il governo clientelare» e anche in sanità «occorre cambiare sistema». «Non chiediamo di avere la tessera, ma di partecipare ad una grande battaglia di libertà e rinnovamento», spiega. Insomma ciò che conta per Tajani, sono le capacità e la competenza e non per chi si è votato o per chi si voterà: il punto, secondo il vicepresidente non è quello di fare tabula rasa degli incarichi presenti in Regione, rimpiazzandoli con uomini del centrodestra,  «ma cambiare sistema, ecco il perché dell’apertura ai civici». 

«Andremo tra la gente delle Marche per dire che si può cambiare come è avvenuto in Umbria» ha dichiarato, spiegando che «nessuno dei candidati è garantito», ma «sono tutti competitivi». Poi Tajani ha evidenziato l’impegno dei sindaci scesi in campo nelle schiere di Forza Italia: «rischiano facendo una scelta di campo, persone che hanno a cuore la regione e il progetto politico».

Tajani e Acquaroli

Affrontando i punti programmatici, Tajani ha spiegato «guardiamo con grande attenzione alla ripresa: vogliamo che le piccole e medie imprese marchigiane possano tornare ad essere protagoniste, non è un caso se l’unico emendamento, l’unico testo legislativo che riguarda le aree del terremoto, è stato quello voluto da Forza Italia» ha ricordato, riferendosi al provvedimento di cui il deputato Simone Baldelli è stato il primo firmatario, e che ha concesso un credito di imposta a tutte le imprese operanti nelle regioni colpite dal sisma del 2016.

Il vicepresidente di Forza Italia ha poi ricordato l’emendamento presentato dal senatore Francesco Battistoni, ma bocciato, quello di «permettere ai cittadini italiani che trascorrevano le vacanze nel nostro paese di dedurre dalle tasse le spese effettuate durante le vacanze», una iniziativa che per Tajani sarebbe stata «un modo migliore per incentivare le presenze di turisti italiani», non solo nelle zone più conosciute, ma in tutte le aree del territorio, anche quelle più interne. Insomma per il vicepresidente di Forza Italia non servono politiche assistenzialiste da parte del governo, ma interventi «a sostegno delle imprese, in tutti i settori» dato che «rappresentano il cuore pulsante di questa regione».

La squadra dei candidati di Forza Italia – Civici per le Marche

Sollecitato dai giornalisti a margine della presentazione delle liste sulla possibilità che il naufragio dell’alleanza nelle Marche e in Puglia tra Pd e 5 Stelle sia un regalo al centrodestra, Tajani ha sottolineato che nonostante nel centrodestra ci siano forze diverse, queste «sono capaci di fare sintesi», «tant’è – prosegue – che noi andiamo con candidati unitari in tutte le regioni d’Italia e loro addirittura in alcune regioni hanno tre candidati. Questo significa che è una coalizione che si regge soltanto per tutelare gli interessi di partito per difendere le poltrone degli eletti e non per tutelare gli interessi dei cittadini».

Un momento della presentazione delle liste

Francesco Battistoni nel suo intervento ha evidenziato che nelle liste ci «sono trenta candidati che rispecchiano ogni area della regione», il mondo civico, associazionistico, imprenditoriale e delle categorie ed ha ricordato che le regionali sono «una occasione storica per le Marche che meritano un altro governo». Il deputato Simone Baldelli ha sottolineato la presenza dei giovani, sia nella competizione per le regionali sia in quella per le amministrative, e ha ricordato il miliardo di euro messo a disposizione per le aree colpite dal sisma nelle Marche grazie all’impegno di Tajani quando era presidente del Parlamento Europeo.

La sede del comitato elettorale di Ancona. Da sinistra Acquaroli, Tajani, Battistoni, Dai Pra’ e Silvetti

Il candidato governatore del centrodestra Francesco Acquaroli ha parlato di una «grande coalizione» e, affrontando i temi cardine del suo programma elettorale, dal rilancio infrastrutturale, alla sanità, dall’economia al turismo e ai giovani, ha posto fra le priorità la ricostruzione post-sisma per dare risposte a chi è ancora senza un tetto.

L’inaugurazione della sede del comitato elettorale di Ancona. Da sinistra Dai Pra’, Battistoni, Tajani, Acquaroli

Secondo Daniele Silvetti occorre dare «un metodo di lavoro nuovo a questa regione: l’attuale sistema ha fallito. Vogliamo dare ai marchigiani una nuova prospettiva, parlando di più con l’Europa, portando fondi per dare sostanza ai progetti». Per Teresa Stefania Dai Pra’ le Marche hanno bisogno di cambiamento e di «riprendersi un ruolo da protagonista nel centro Italia» grazie alla valorizzazione delle loro potenzialità.

I candidati
In provincia di Ancona ci sono Daniele Silvetti 
(vicecoordinatore regionale), Roberto Bruni, Teresa Dai Prà, Elena Giommetti, Silvia Gregori, Roberto Paradisi, Alberto Possanzini, Monica Santoni, Olindo Stroppa. Candidati provincia di Macerata: Fabrizio Ciarapica (sindaco di Civitanova Marche), Sabrina Baiocco, Raffaele Delle Fave, Nicoletta Governatori, Gianluca Pasqui, Tamara Tordini. In provincia di Fermo: Jessica Marcozzi (consigliere regionale uscente), Giovanni Lanciotti, Silvia De Santis, Lando Siliquini. In provincia di Ascoli Piceno: Piero Celani (consigliere regionale uscente), Maria Grazia Concetti, Roberto Paoletti, Flavio Rosati. In provincia di Pesaro: Stefano Aguzzi (sindaco di Colli Sul Metauro), Elia Rossi, Lara Ottaviani, Pierugo Boni, Raffaella Benelli, Daniele Fabrizioli, Francesca Maffei.