Ancona-Osimo

Mosciolando, al via la kermesse sul mitile selvatico di Portonovo

Tanti gli appuntamenti in programma, tra cui la presentazione del Museo del Mare, degustazioni, convegni, laboratori del gusto. Rubegni, Slow Food: «Prodotto tradizionale del territorio che combatte le omologazioni alimentari»

Un momento dell'edizione 2017 di Mosciolando

ANCONA – In corso in questi giorni al Passetto di Ancona “Mosciolando”, la quattro giorni dedicata al mosciolo selvatico di Portonovo. Giunta alla sua quattordicesima edizione, la kermesse, iniziata ieri, giovedì 20 giugno, è ormai divenuta un appuntamento fisso che ogni anno richiama moltissimi turisti e marchigiani che prendono d’assalto la Baia di Portonovo.

Un cartellone ricco di eventi che prevede non solo degustazioni, ma anche convegni, musica, laboratori del gusto, incontri sulla storia, la tradizione e la cultura della comunità di Portonovo, oltre che momenti di dibattito e riflessione sui problemi legati al mondo della pesca.

La manifestazione, promossa da Slow Food Ancona Conero, in collaborazione con Portonovo cooperativa fra pescatori, Consorzio operatori turistici di Portonovo e con il patrocinio del Comune di Ancona, è nata successivamente al presidio Slow Food concesso nel 2004 per tutelare questo mitile che si riproduce spontaneamente tra gli scogli del Conero.

QUALCHE CURIOSITÁ
Ma perché si chiama mosciolo? «Ci sono varie teorie legate a questo nome – spiega il fiduciario della condotta Slow Food Ancona Conero, Roberto Rubegni – con tutta probabilità si tratta di un gergo dialettale che potrebbe essere derivato dalla parola inglese mussels (cozze), dal francese moules (cozze) o dal tedesco muscheln. Secondo altre teorie invece potrebbe derivare dalla parola muscolo, in Liguria ad esempio le cozze si chiamano proprio muscolo».

Portonovo Slow Food
Portonovo Slow Food

«Ormai conosciuto a livello internazionale, il mosciolo selvatico di Portonovo è un prodotto assolutamente naturale, di grande qualità e dal sapore unico, – precisa Rubegni – pescato in acque di categoria A, ovvero nel mare più pulito e costantemente monitorato».

La pesca, da Pietralacroce alle Due Sorelle, fu avviata ai primi del ‘900 dai contadini che scendevano dal Conero, soprattutto dal Poggio e che iniziarono a strapparlo dagli scogli con i forconi utilizzati nell’agricoltura. I moscioli, appena pescati, venivano subito aperti su piastre bollenti in spiaggia ed erano già pronti per essere mangiati. Anche oggi la pesca di questo mitile è sostenibile: i sub lo staccano dallo scoglio con la moscioliniera, un’evoluzione del forcone dei contadini. I moscioli vengono subito messi in una cesta e setacciati, i più piccoli vengono rimessi in mare in modo che possano riattaccarsi allo scoglio. «Il mosciolo è il classico esempio di prodotto tradizionale  del territorio che combatte le omologazioni alimentari», conclude Rubegni.

MOSCIOLANDO, TRA GUSTO E TRADIZIONE
Ieri giovedì 20 giugno, l’avvio della kermesse al Passetto, alla Spiaggia Urbana con la tradizionale degustazione di moscioli sulla spiaggia abbinati ai vini bianchi del Monte Conero. Durante l’evento presentato il progetto Museo del Mare con storie e aneddoti sulle grotte. Poi la musica di Andrea Giuliani.

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Vista del molo di Portonovo (foto tratta da Wikipedia)

Oggi, venerdì 21 giugno, la manifestazione si sposta a Portonovo con 4 appuntamenti. Si parte alla mattina alle 11 alla Terrazza dell’Hotel Fortino Napoleonico di Portonovo con il convegno “La piccola pesca costiera marchigiana tra problemi e prospettive”. Intervengono Massimo Bernacchini di Slow Food Italia, Simone Cecchettini di Lega Pesca Marche, lo chef Moreno Cedroni, il professor Roberto Danovaro docente di Ecologia dell’UnivPm, Tonino Giardini di Impresapesca Coldiretti. In chiusura aperitivo a base di moscioli selvatici e vino.

Il pomeriggio alle 17 alla Spiaggia Bonetti di Portonovo sarà la volta di Moscioli a merenda. 

Alle 18, al Capanno del pescatore Sandro Stecconi sulla Spiaggia del Camping La Torre di Portonovo, l’appuntamento è con le storie dei luoghi e dei personaggi della baia. Immancabile la degustazione con un aperitivo di moscioli selvatici e verdicchio della Cantina Vignedileo.

Alle 20.30 al Ristorante Emilia di Portonovo è la volta della tradizionale “Cena sotto le stelle di Slow Food Ancona Conero”. Nell’occasione festeggiati i novant’anni di attività del Ristorante Emilia e consegnato il Mosciolo d’oro ad un personaggio che ha contribuito alla valorizzazione della Baia.

Sabato 22 giugno alle 11 torna “Pescati e Mangiati”, sulla spiaggia di fronte ai locali della Cooperativa Pescatori di Portonovo con una degustazione in abbinamento con i vini bianchi del Monte Conero all’arrivo delle barche.

Moscioli

Alle 18 al Giardino della Torre De Bosis (solo su prenotazione) toccherà allo chef Marcello Nicolini stuzzicare il palato dei presenti. Sarà infatti il protagonista del “Laboratorio del Gusto”, dove darà luogo ad una ricetta inedita e per ora segretissima nella quale il mosciolo selvatico sarà cucinato in un abbinamento particolare. Da bere la Malvasia della Cantina Moroder, antico vitigno autoctono del Conero.

Domenica 23 giugno alle 9 torna il “Palio di Portonovo” con la Gara di batane dalla Cooperativa Pescatori alla Chiesa di Santa Maria di Portonovo e ritorno.

Alle 17 al Poggio la chiusura della kermesse con “Mosciolando al Poggio” a cura del Comitato “I ragazzi del Poggio” con degustazione di moscioli selvatici e prodotti del territorio. Nell’occasione è possibile visitare con guida la Chiesa di Santa Lucia e il Museo delle Arti e dei Mestieri. Durante tutta la manifestazione i ristoranti di Portonovo aderenti all’iniziativa prepareranno particolari aperitivi e menù a base di Mosciolo selvatico di Portonovo.

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