Fondi periferie congelati, incontro a Roma. Mancinelli: «La battaglia è ancora lunga»

I sindaci delle 96 città interessate dall’emendamento al Decreto Milleproroghe, ieri (4 settembre), hanno spiegato alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati le loro ragioni

Il presidente dell'Anci Nazionale Decaro con Matteo Ricci sindaco di Pesaro, Vice Presidente Anci a Montecitorio (Foto: Anci Marche)
Il presidente dell'Anci Nazionale Decaro con Matteo Ricci sindaco di Pesaro, Vice Presidente Anci a Montecitorio (Foto: Anci Marche)

ANCONA- Hanno spiegato le loro ragioni alla Commissione Bilancio della Camera, i sindaci delle 96 città interessate dall’emendamento al Decreto Milleproroghe, votato un mese fa in Senato, che congela fino al 2020 i fondi del bando per le periferie. La delegazione marchigiana era composta da Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei Presidenti regionali, Matteo Ricci sindaco di Pesaro, Vice Presidente Anci, Romano Carancini, Sindaco di Macerata e Vice Presidente di Anci Marche e Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona. Di ritorno da Roma, il primo cittadino dorico ha commento l’incontro con l’Anci Nazionale e l’audizione in Commissione Bilancio.

«Nella riunione che abbiamo fatto con l’Anci prima di andare alla Camera è emersa la grande compattezza delle amministrazioni di tutta Italia, di ogni colore politico. È gravissimo il fatto di aver scippato ai comuni i fondi del bando periferie. In Commissione abbiamo spiegato le nostre ragioni, il risultato lo vedremo tra qualche giorno, l’11 settembre, quando inizierà la discussione alla Camera dei Deputati del provvedimento. Vedremo se la mobilitazione in questa prima fase ha dato qualche risultato. Io credo che dovrà continuare. Tutti i sindaci presenti hanno chiesto al presidente dell’Anci Decaro di intensificare la mobilitazione fino ad arrivare, se necessario, allo sciopero generale delle città.

Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona

Questo fatto rischia di diventare un precedente gravissimo. Se lasciato passare metterebbe in discussione in maniera radicale il rapporto tra i Comuni e lo Stato Centrale. Oggi (4 settembre 2018 ndr) è stata una giornata importante ma sicuramente non l’ultima. La battaglia sarà ancora lunga e noi andremo avanti finché non avremmo ottenuto il risultato finale».

«Non si tratta solo di 96 comuni che vengono penalizzati ma di oltre 20 milioni di cittadini che ne subirebbero le conseguenze e la posizione unitaria dell’Anci ha chiesto che tutti i progetti ottengano i finanziamenti stabiliti- così Maurizio Mangialardi ha commentato l’audizione in Commissione Bilancio alla quale è seguita una conferenza stampa a Montecitorio-. Il presidente Decaro ha esposto perfettamente la questione che rischia di bloccare la riqualificazione di tante periferie e disattende accordi presi e contratti firmati che vanno a penalizzare anche i professionisti e le aziende coinvolte. Inoltre, recuperando porzioni delle nostre città, si evita di consumare altro territorio. Abbiamo tuttavia preso atto che non ci sono state aperture formali e questo ci preoccupa ma ci fa essere ancora più determinati a continuare su questa strada con la ferma volontà di trovare soluzioni che non penalizzino i comuni».

La posizione dell’Anci Marche converge con quella dell’Anci Nazionale. «Siamo tutti assolutamente uniti in questa battaglia e siamo pronti a discutere sulla rimodulazione dei fondi per i 96 progetti destinandoli ad esercizi successivi ma il completamento dei progetti deve essere garantita- dichiara il Presidente di Anci Marche- Chiederemo a tutti i rappresentanti di Camera e Senato marchigiani di adoperarsi affinché non ci siano penalizzazioni per le nostre città. La partita è aperta».