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Ancona

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Fondi periferie congelati, c’è l’impegno del Premier Conte a finanziare i progetti

Il Presidente del Consiglio durante l'incontro con l'Anci a Palazzo Chigi si è impegnato a predisporre entro una settimana un nuovo provvedimento che destina le risorse necessarie a far proseguire i progetti già avviati. Oggi intanto, alla Camera prosegue la discussione per convertire il decreto Milleproroghe in legge

L'area ex Verrocchio
L'area ex Verrocchio

ANCONA- I fondi destinati alle periferie degradate potrebbero essere rispristinati già dalla prossima settimana e diluiti in tre anni sulla base delle effettive necessità dei comuni. È questa la soluzione proposta dal Premier Conte ai sindaci delle 96 città interessate dal provvedimento al Decreto Milleproroghe che, votato ad agosto in Senato, congela fino al 2020 i finanziamenti del bando periferie. Ieri (11 settembre), nel tardo pomeriggio, il Presidente del Consiglio ha incontrato a Palazzo Chigi una delegazione di Anci nazionale mentre alla Camera dei Deputati è iniziata la discussione sul Milleproroghe.

«Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci e con i sindaci presenti ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi. La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata- commenta al termine dell’incontro con l’Anci il Premier Conte-. In sostanza, questo garantirà un’agevole prosecuzione dei progetti già esecutivi, fondamentali per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti, offrendo le risorse necessarie sulla base del reale stato di avanzamento dei progetti».

«Abbiamo deciso di non sospendere le relazioni istituzionali con il Governo perché il presidente del Consiglio si è impegnato entro una settimana, dieci giorni, a risolvere il problema creato dal blocco dei fondi per il bando periferie disposto in Senato ad agosto con un emendamento al Milleproroghe – riferisce il presidente Anci Antonio Decaro-. Non abbiamo capito le motivazioni per le quali non è possibile porre rimedio in queste ore. Ma registriamo un impegno importante. Che metteremo alla prova dei fatti. Come ho annunciato direttamente al presidente Conte, se non si arriverà alla soluzione, noi sindaci non parteciperemo più ai lavori della conferenza unificata, dal cui esame passano tutti i provvedimenti. Nel Milleproroghe erano stati cancellati finanziamenti per un miliardo e seicento milioni. Soldi destinati ai cittadini più fragili, alle zone delle città in cui si concentra il disagio, alle periferie. La trattativa partiva di là. Abbiamo ottenuto l’impegno del capo del governo perché tutti quei soldi siano recuperati, sebbene rimodulati nel tempo, tenendo conto delle esigenze di ogni Comune».

Secondo il coordinatore dei presidenti regionali delle Anci e Presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi, l’incontro è stato positivo. «Il Presidente Conte si è impegnato a predisporre un nuovo provvedimento entro una settimana che recuperi il percorso interrotto e destini le risorse necessarie a che i progetti già avviati possano proseguire i propri stati di avanzamento e che comunque tutti i 96 progetti vengano finanziati mantenendo gli impegni presi- afferma-. Come Anci verificheremo il rispetto di tali accordi nei tempi stabiliti».

Critico invece il sindaco di Pesaro nonché vicepresidente Anci, Matteo Ricci. «Chiusura totale alle richieste dei sindaci a palazzo Chigi sul Milleproroghe. Solo parole generiche per risolvere i problemi in futuri decreti. Ci sono procedure in corso! I sindaci non si prendono in giro. Credo che da domani dovremo preparare i ricorsi. E li vinceremo».

«Finché non ho la certezza che quei fondi torneranno nella nostra disponibilità rapidamente non abbasso la guardia» dichiara il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli che ieri, ha scritto un appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, «affinché venga abrogato l’emendamento approvato dal Senato che, di fatto, elimina le risorse economiche previste per la riqualificazione delle periferie di molte città italiane».

Per Ancona significa rinunciare, almeno per il momento, alla riqualificazione di Archi e Palombella (12 milioni di finanziamenti statali) nonostante il contratto firmato con il Governo nel dicembre 2017 e i progetti esecutivi approvati a inizio agosto nei tempi stabiliti. Stessa sorte per i progetti di riqualificazione del Lido tre Archi a Fermo (9 milioni), dell’ex centro fieristico di Villa Potenza a Macerata (12,4 milioni), della frazione di Ponte Armellina a Urbino (6 milioni) e della zona degradata dietro la stazione di Pesaro (11,5 milioni). Complessivamente nelle Marche i finanziamenti in stand by sono di circa 70 milioni di euro.

Oggi prosegue alla Camera la discussione per convertire il decreto Milleproroghe in legge.