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Ancona

Feste, verso le restrizioni e il Governo valuta il “modello Merkel”. Acquaroli: «Massima prudenza»

Il governatore delle Marche richiama alla collaborazione e al rispetto delle regole dopo che le città sono state prese d'assalto per lo shopping natalizio. Il governo nazionale valuta di rendere l'Italia rossa nei festivi e prefestivi

ANCONA – «Raccomando sempre la massima prudenza e collaborazione». L’invito arriva direttamente dal governatore Francesco Acquaroli. Nella giornata in cui il governo si riunisce con il Comitato Tecnico Scientifico per vagliare un irrigidimento delle misure in vista nel Natale, il presidente della Regione richiama la popolazione al senso di responsabilità, dopo che le città sono state prese d’assalto per lo shopping natalizio. «Dal prossimo fine settimana, a partire da venerdì, inizieremo anche lo screening di massa, strumento utile a contrastare la diffusione del virus. Conto su di voi, facciamo squadra», conclude Acquaroli.

Francesco Acquaroli

Tra le ipotesi al vaglio del governo nazionale ci sarebbe quella di rendere l’Italia rossa o arancione nei festivi e prefestivi, le giornate più a rischio di assembramenti, allentando solo per i Comuni sotto i 5mila abitanti consentendo gli spostamenti nel raggio di 30 chilometri. Norme omogenee su tutto il territorio nazionale, sulla scorta di quelle varate dalla Merkel in Germania. In pratica in Italia si potrebbe andare verso la chiusura di negozi, bar e ristoranti in queste giornate. In base al “modello Merkel” le restrizioni previste per le zone rosse e arancioni saranno applicate anche alle regioni in fascia gialla nelle giornate più a rischio di assembramenti.

Il bollino rosso, con lo stop agli spostamenti fuori Comune e la stretta sulle attività commerciali potrebbe scattare per le giornate del 24, 25, 26, 30, 31 dicembre, 1 e 6 gennaio. A far propendere il Governo per la stretta, le vie dei centri storici italiani affollate di persone per lo shopping natalizio. Il premier Giuseppe Conte si è già espresso nella giornata di ieri (domenica 13 dicembre): sulla sua pagina Facebook ha chiesto «saldezza» per il periodo delle festività natalizie.

«Dobbiamo continuare a impegnarci e a mantenerci vigili per contrastare il contagio e dobbiamo predisporci ad aderire coralmente alla campagna di vaccinazione – scrive – . Sarà una mobilitazione che coinvolgerà tante piazze italiane, e che sarà identificata con il simbolo della primula. Il fiore, primo a sbocciare dopo il lungo inverno, accompagnerà simbolicamente tutte le fasi della campagna verso un ideale, graduale risveglio, della nostra vita sociale. Questa volta, la sua rinascita sarà anche la nostra».

Massimiliano Santini

Ma questa nuova stretta che potrebbe arrivare non piace alle associazioni di categoria. Il direttore di Cna Ancona Massimiliano Santini spiega che le immagini delle vie affollate deli centri cittadini sulla carta poi non corrispondono ad acquisti: «Dal nostro osservatorio, a dispetto della tanta gente che si accalcano nelle vie, solo un 30% entra negli esercizi commerciali e di questi solo uno su tre fa acquisti».

Secondo Santini nuove restrizioni darebbero una mazzata al commercio che «non ce la fa più a reggere». «Non è piangeria – prosegue – i ristori danno solo un minimo di sollievo che non copre un anno devastante: chiudere una attività produce sempre una ricaduta di natura economica».