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Ancona

Ferragosto, Green pass e movida sotto la lente delle forze dell’ordine. Controlli rafforzati nell’Anconetano

Controlli rafforzati su più fronti: dalle baby gang agli incendi boschivi, fino al certificato verde e alla movida. Il punto dopo il confronto in prefettura

La sede della Prefettura di Ancona

ANCONA – Ferragosto, movida, baby-gang e incendi boschivi. Sono stati questi i temi al centro del confronto che si è tenuto ieri – 1 agosto – in prefettura ad Ancona al quale hanno preso parte insieme al prefetto Darco Pellos, i vertici provinciali delle forze di polizia, i rappresentanti della provincia di Ancona, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, i sindaci dei comuni di Numana, Senigallia, Sirolo (Tombolini, Olivetti e Moschella), il vice sindaco di Falconara Marittima, l’sssessore alla sicurezza del Comune di Ancona (Stefano Foresi), il vice comandante provinciale dei Vigili del fuoco e il comandante della Polizia Locale di Ancona.

Con la pandemia in corso il periodo del Ferragosto, che quest’anno coincide con il weekend, rappresenta un momento da attenzionare. Per questo sono stati disposti controlli mirati da parte delle forze dell’Ordine, per verificare il rispetto delle norme di contenimento della diffusione del virus Covid -19.

Green pass e movida sotto la lente delle forze dell’ordine

Servizi che si andranno ad aggiungere a quelli già programmati. Sotto la lente delle forze dell’ordine ci sarà il Green pass, la certificazione verde che attesta l’avvenuta vaccinazione (anche una sola dose), l’esito negativo di un tampone eseguito nelle ultime 48 ore, o la guarigione dalla malattia avvenuta nei 6 mesi precedenti. Il pass, divenuto obbligatorio dal 6 agosto, per la consumazione ai tavoli al chiuso nei bar e ristoranti, per palestre, spettacoli all’aperto e per accedere ad altri servizi, sarà verificato attraverso controlli a campione.

Nel mirino anche il rispetto del divieto di ballo all’interno degli esercizi pubblici. Tra i chiarimenti forniti dalla Circolare del Ministero dell’Interno, è stato sciolto il nodo relativo al controllo del lasciapassare: il ministero ha chiarito che la verifica dell’identità della persona in possesso della certificazione verde da parte dei verificatori ha natura discrezionale ed è rivolta a garantire il legittimo possesso della certificazione, mentre non spetta alle attività la verifica del documento di identità di chi esibisce il pass, il cui controllo resta in capo alle forze dell’ordine.

In ogni caso anche gli esercenti e i ristoratori potranno controllare il documento di identità per verificare la corrispondenza tra i dati del pass e l’identità di chi lo esibisce nei casi in cui di abuso o elusione delle norme, come, ad esempio quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti e nella certificazione.

Nel corso del vertice sono state esaminati gli esiti degli ultimi controlli ai quali hanno fatto seguito sanzioni alle attività non in regola con la normativa anti Covid, specie per la presenza di giovani sorpresi a ballare nelle aree destinate alla somministrazione. I controlli proseguiranno anche con il supporto della Squadra di Intervento Operativo dei Carabinieri, del Reparto anticrimine della Polizia di Stato e dei rinforzi dei Carabinieri e della Guardia di Finanza inviati sul territorio per la stagione estiva.

La provincia di Ancona e i sindaci dei Comuni maggiormente interessati dal turismo balneare hanno evidenziato al prefetto che le forze di polizia locali stanno collaborando attivamente integrandosi con le altre forze per il mantenimento della sicurezza nel loro territorio, specie per quanto concerne la tutela e la salvaguardia dei siti balneari e delle spiagge.

Baby-gang

Il vertice è stato anche l’occasione per discutere dell’episodio di violenza immortalato da un residente del Comune di Ancona, al vaglio delle forze dell’Ordine insieme a filmati relativi al parcheggio Stamira frequentato da ragazzi, alcuni dei quali sembrano minorenni. Nonostante per l’episodio del ragazzo aggredito non siano state sporte denunce, il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza ha stabilito che ogni evento verrà approfondito nelle sue cause e nei comportamenti dei protagonisti al fine di individuare i responsabili e di porli in condizione di non nuocere.ù

Il Comitato ha poi preso atto del fatto che anche nel recente passato nessun episodio è stato tollerato e tutti i responsabili sono stati assicurati alla giustizia, anche grazie alle riprese delle videocamere di sorveglianza. Purtroppo da quanto emergerebbe molti dei protagonisti sarebbero minori per i quali, oltre alla necessaria individuazione, si rendono indispensabili percorsi rieducativi volti a far comprendere non solo il danno procurato alle vittime ma anche l’irreparabile danno per i responsabili che, avviati a comportamenti antisociali vedranno fortemente limitate le possibilità di raggiungere un adeguato inserimento nella società della quale invece dovrebbero rappresentare il futuro positivo.

Intanto il Comune di Ancona ha già effettuato un censimento degli edifici pubblici non più utilizzati e di cui si rende necessaria la messa in sicurezza e la riqualificazione: solo alcuni di questi immobili sono di proprietà pubblica ed il Comune avvierà le procedure perché i proprietari provvedano autonomamente alla loro sicurezza. L’amministrazione provvederà poi ad installare nuovi impianti di videosorveglianza e presso gli immobili comunali verranno installate delle fototrappole, la cui presenza sarà debitamente segnalata. La Prefettura di Ancona dal canto suo rivolge un appello alla cittadinanza affinché segnali tempestivamente alle forze di polizia ogni episodio tramite il servizio 112.

Incendi

Le temperature elevate che stanno caratterizzando questa estate e la siccità, stanno esponendo il territorio al rischio di incendi. Un tema al centro del vertice del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. Il prefetto ha ribadito l’importanza del costante aggiornamento e della verifica della pianificazione comunale di protezione civile. Nei giorni scorsi la questione è stata oggetto di circolari diramate da prefettura e Regione Marche, dirette a sindaci e ai soggetti coinvolti nella pianificazione e nell’emergenza.

Per organizzare una risposta di protezione civile adeguata alle necessità, oltre all’aggiornamento e alla verifica dei piani comunali di Protezione Civile è indispensabile il contributo di tutti, mediante la sensibilizzazione alla tenuta di comportamenti corretti da parte della cittadinanza, la pulizia di scarpate e bordi delle rete viarie e l’allontanamento del materiale vegetale in posizione sicura ed evitare spettacoli pirotecnici che possano interferire con aree suscettibili di incendio e spettacoli luminosi.

Il Prefetto ha ricordato che i cittadini fanno parte del sistema a tutela dell’ordine pubblico e per questo ha invitato a segnalare alle forze di Polizia, tramite il numero unico di emergenza 112, ogni evento di rilievo.