Tempo d’estate, tempo di litigi. Il Questore di Ancona, Cracovia: «Importante la collaborazione dei cittadini»

Dai primi di giugno sono stati oltre 30 gli interventi da parte degli agenti di Polizia per "scontri" in famiglia, in condominio o negli uffici pubblici e sulle strade. Il caldo scatena l'aggressività. Ecco cosa ne pensano psichiatri e psicoterapeuti

Claudio Cracovia
Il questore Claudio Cracovia

ANCONA – Tempo d’estate, tempo di liti. Con l’aumentare delle temperature, infatti, cresce il numero di interventi delle Volanti della Questura di Ancona proprio a causa dell’accresciuta conflittualità. A dirlo, una fonte più che autorevole, il Questore di Ancona Claudio Cracovia, che sta monitorando attentamente il fenomeno. Sono soprattutto i litigi tra vicini di casa e quelli tra familiari, a spingere i cittadini a chiedere l’intervento della Polizia di Stato. Musica ad alto volume, rumori molesti, cani che abbaiano, feste all’aperto, automobilisti irascibili, sono tutte potenziali micce che possono innescare liti ad ogni ora del giorno e della notte, nei luoghi più disparati.

Dalla prima decade di giugno ad oggi, sono stati oltre 30 gli interventi per liti, avvenute in famiglia, condominio, coabitazioni, locali e uffici pubblici, sulle strade dove a scontrarsi sono stati automobilisti collerici, ma anche sui luoghi lavoro.
Nel 2018 anno sono stati 529 gli interventi per lite effettuati dalle Volanti della Questura di Ancona, dei quali 187 in famiglia. Un dato sostanzialmente in linea con l’anno precedente (2017) quando avevano toccato quota 539.

«Notiamo una certa litigiosità – spiega il Questore di Ancona Claudio Cracovia – ma anche un ricorso all’intervento della polizia da parte dei cittadini, che da un lato denota fiducia nell’autorità e nelle istituzioni e dall’altro un certo scollamento nelle reti di solidarietà e di relazioni umane che impediscono solitamente a questi conflitti di emergere, sia in famiglia che nel vicinato». Un intervento quello della Polizia di Stato, spesso chiamata a svolgere in questi casi un ruolo di importante mediazione «con ottimi risultati», sottolinea il Questore, ma anche con un importante impegno per le pattuglie, che vengono sottratte temporaneamente al controllo del territorio.

Liti scatenate spesso da futili motivi, che lasciano emergere, come puntualizza la Questura dorica scarso senso civico, carenza di educazione, indurimento dei sentimenti, intolleranza e irascibilità.

Situazioni che gli agenti affrontano rasserenando gli animi e, dove necessario nei casi più gravi, anche con provvedimenti cautelari come l’arresto, l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento e così via. Tra gli interventi più singolari affrontati dai poliziotti delle Volanti quello del 4 giugno scorso, quando intorno alle 22 gli agenti sono intervenuti al Piano San Lazzaro per una lite tra nipote, mamma e nonna per una somma di denaro prestata dalla nonna alla nipote e mai restituita.
A chiamare il 113, i vicini di casa, allertati dalle grida.
La Questura di Ancona
La Questura di Ancona

La notte del 9 giugno, invece, verso le ore 3.15, gli agenti sono intervenuti a Torrette per una lite tra marito e moglie: la donna accusava il coniuge di spiarla e di guardare, a sua insaputa e durante la notte, i messaggi di WhatsApp sul suo telefonino.

Infuriata la moglie aveva messo i vestiti dell’uomo in una valigia che aveva scaraventato fuori dalla porta invitandolo ad andarsene. L’uomo ha riferito agli agenti che invece stava solo cercando un numero di telefono che non trovava più sul suo cellulare.
Ieri (martedì 18 giugno) l’ennesimo intervento in seguito ad una lite scoppiata dopo una festa di compleanno in un appartamento del centro. Intorno alle 6 di mattina la chiamata al 113 che avvisava di grida e rumori di vetri rotti nell’appartamento sopra a quello della persona al telefono con gli agenti. Giunti sul posto i poliziotti trovano la festeggiata, una 40enne anconetana, rimproverata da un amico di aver bevuto troppo anche «perché non era più una “ragazzina”», rimarcando, proprio nel giorno del suo 40esimo compleanno, la sua età non più adolescenziale. La donna in uno scatto d’ira non si era limitata solo a gettare piatti a terra, ma aveva addirittura graffiato a zig zag la guancia destra dell’uomo.
«La collaborazione dei cittadini è di fondamentale importanza per il raggiungimento di quegli obbiettivi di sicurezza per i quali la Polizia di Stato esercita la propria missione», fanno sapere dalla Questura.

IL PUNTO CON LO PSICHIATRA CICCIOLI
«D’estate si registra statisticamente una maggiore conflittualità – spiega lo psichiatra Carlo Ciccioli, responsabile del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Ancona – La maggiore socializzazione dovuta alla bella stagione, quando si sta meno in casa e più fuori, all’aperto, porta ad una maggiore possibilità di scontro e conflitto.

Carlo Ciccioli, psichiatra responsabile del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Ancona

Mentre durante l’inverno crescono i conflitti familiari, d’estate aumentano gli scontri con gli estranei. Le condizioni atmosferiche in estate attivano una maggior produzione di melatonina e dopamina, antidepressive e con effetto euforizzante, che possono quindi «incentivare l’aggressività – precisa Ciccioli – Se in primavera e autunno le persone depresse o con altri problemi psichiatrici hanno ricadute, perché le condizioni atmosferiche incidono sull’attività elettrica dei neuroni, in estate aumenta l’irritabilità e l’intolleranza alla frustrazione con reazione impulsive (acting-out)».

Un problema che, come spiega Ciccioli, interessa soprattutto le persone con fragilità psichica, difficoltà al differimento e altre problematiche di fondo.

I CONSIGLI DELLA PSICOTERAPEUTA TOMBESI

Alessia Tombesi psicoterapeuta

Un punto di vista condiviso anche dalla psicoterapeuta familiare Alessia Tombesi che spiega come l’aumento della temperatura porti ad «un’accresciuta sensazione di stress che può scaturire in comportamenti ostili e in maggiore aggressività».

Tra i consigli della professionista, quello di «prestare attenzione alla sensazione di fatica e adeguare gli sforzi in base ad essa. Mai affrontare situazioni conflittuali in questo periodo». Importante anche «bere spesso – spiega – per evitare il rischio di disidratazione che ha conseguenze negative sull’umore e sul comportamento».