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Ancona

Elezioni politiche, Cgil e Cisl chiedono nuovo personale in sanità e nella pubblica amministrazione

I sindacati della funzione pubblica mettono sul tavolo le principali richieste che il prossimo esecutivo dovrà avere in cima alla sua agenda, oltre alle crisi aperte

ANCONA – Nuove assunzioni e più tutela nella pubblica amministrazione e potenziamento del sistema salute. Sono le richieste poste sul tavolo dai sindacati in vista del voto per le elezioni politiche fissato al 25 settembre. Con l’economia del paese messa alle strette prima dalla pandemia, poi dai rincari e dagli effetti delle sanzioni per il conflitto in Ucraina, Fp Cgil e Fp Cisl, mettono in evidenza l’importanza di far funzionare a regime la macchina della sanità e quella della pubblica amministrazione, strategica anche in vista delle sfide dei fondi del Pnrr su cui occorre fare presto.

Matteo Pintucci, segretario regionale della funzione pubblica di Cgil, fa notare che a livello nazionale sarebbero necessari nella pubblica amministrazione almeno 600mila nuove assunzioni, «5mila circa nelle Marche tra funzioni centrali, autonomie locali e sanità, considerando che ci sono tra queste anche figure strategiche, soprattutto sanitari e in molti casi figure mediche a partire dai medici del Pronto Soccorso».

Matteo Pintucci, segretario regionale Fp Cgil

Il sindacato ha già preannunciato per il mese di settembre una mobilitazione nazionale con cui intende tra l’altro chiedere la stabilizzazione del personale assunto per l’emergenza Covid e per chiedere l’implementazione del Fondo sanitario nazionale fino a coprire le spese necessarie per un piano straordinario di assunzioni insieme al superamento dei tetti di spesa per il personale.

Tra le richieste di Cgil spicca la deroga al numero chiuso nelle università per la formazione sanitaria (medicina, scienze infermieristiche), l’assunzione dei precari, il superamento del regime di convenzione per i medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali, dando la possibilità alle regioni di assumerne direttamente alle proprie dipendenze. Infine il blocco delle esternalizzazioni che agevolano i privati.

Luca Talevi, segretario regionale Fp Cisl

Anche per il segretario regionale di Fp Cisl, Luca Talevi, la priorità nell’agenda del prossimo esecutivo dovrebbe essere quella della «stabilizzazione dei precari presenti in sanità». Secondo Talevi, la pandemia ha dimostrato l’importanza di garantire una «dotazione organica in grado di dare servizi in maniera continuativa ed efficiente alla cittadinanza». Fondamentale, poi, secondo il sindacalista impartire uno stop alle esternalizzazioni e prevedere nella prossima legge di bilancio le risorse per il rinnovo del contratto collettivo nazionale 2022/2024.

Intanto la Cisl evidenzia che con le elezioni politiche «oltre 3.000 lavoratori del pubblico impiego saranno chiamati ad essere in servizio ad agosto per garantire la regolarità del voto» a sottolineare l’importanza del comparto, per questo il sindacato chiede ai candidati marchigiani di inserire il tema del pubblico impiego all’interno dei programmi elettorali.

«In tutti i Comuni – osserva Talevi – lavoreranno a pieno ritmo servizio elettorale, demografico, stato civile, protocollo, polizia municipale, servizi tecnici ai quali si aggiungono i lavoratori delle Prefetture e dei Tribunali marchigiani. Scadono infatti in prossimità di ferragosto le presentazioni delle liste e dei candidati, vanno indetti i comizi elettorali, nominati Presidenti e scrutatori per ogni seggio, definite le liste dei votanti, garantita la regolarità della campagna elettorale all’interno degli appositi spazi elettorali predisposti in ogni comune».

«Se ai lavoratori pubblici dei comuni e dei ministeri sommiamo i lavoratori della sanità, operanti h24 – dice -, anche questa estate nell’emergenza Covid e nei pronto soccorso presi d’assalto per le elevate temperature, è evidente che anche questa estate sia caratterizzata dall’elevato impiego numerico di lavoratori pubblici. Chiediamo con forza ai prossimi candidati marchigiani alle politiche – sottolinea e rilancia Talevi – di porre all’interno dei loro programmi il tema della valorizzazione delle tante professionalità presenti all’interno del pubblico impiego, in una ottica di tutela e garanzia di fondamentali diritti pubblici ai cittadini».