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Ancona

Economia e lavoro, Aguzzi: «C’è ripresa. Impegno per formare le figure richieste dalle imprese»

L'assessore regionale con delega al Lavoro fa il punto sulla situazione nelle Marche e assicura l'impegno della Regione per la formazione

Stefano Aguzzi, assessore al Lavoro

ANCONA – «Questa estate anche sotto il punto di vista del turismo e delle attività si è lavorato abbastanza, le imprese si sono incamminate sulla ripresa di un percorso, forse addirittura in qualche caso, anche migliore di quello degli anni passati pre-pandemia». L’assessore regionale con delega al lavoro Stefano Aguzzi fa il punto sulla situazione economica nella nostra regione, dopo il termine al blocco dei licenziamenti.

Dal primo luglio la possibilità di licenziare è stata sbloccata per tutta una serie di imprese, mentre il blocco è stato prorogato al 31 ottobre solo per i settori maggiormente colpiti dall’emergenza da Covid-19 e per cui non vi sono stati segnali di ripresa come abbigliamento, pelletteria e calzature, e tessile.

L’assessore ha ricordato come anche prima dell’eliminazione di questa misura, adottata per frenare una bolla di disoccupazione, aveva parlato nei mesi precedenti «di un rimbalzo che la nostra economia poteva avere soprattutto durante la fase estiva ed effettivamente così è stato». Aguzzi aggiunge «Non voglio sottovalutare la questione che è estremamente delicata e ci sono vertenze importanti, come Elica ed anche altre che sono ancora in via di risoluzione e che non hanno una certezza di definizione».

Ma se da un lato «c’è una sofferenza complessiva legata a qualche caso, i tanto temuti licenziamenti post sblocco è stata forse meno drammatica di quanto ci si potesse aspettare e molte imprese hanno mantenuto la forza lavoro, perché sono sulla via della ripresa e perché evidentemente sono fiduciose sugli sviluppi dei prossimi mesi».

L’assessore fa notare che «il Pil sta aumentando e la ripresa c’è, voglio sperare e pensare che se la campagna di vaccinazione così come sta andando terminerà nel migliore dei modi e ci sarà una soluzione alla crisi pandemica» che riesca ad arginare nuove ondate in autunno, «sono abbastanza fiducioso che anche per quanto riguarda il lavoro ci potrà essere oltre ad una ripresa, per lo meno un mantenimento abbastanza stabile dell’occupazione nella maggior parte dei casi».

Sollecitato sulle difficoltà delle imprese nel reperimento di alcune figure professionali, come accaduto ad esempio nell’ambito del turismo questa estate, l’assessore sottolinea di aver chiesto al ministro Orlando, nel corso di una conferenza Stato-Regioni, di fare in modo che la penalità per chi rifiuta una occupazione ed è percettore di reddito di cittadinanza, possa scattare «anche per una chiamata a lavoro temporaneo» e non solo a tempo indeterminato.

«Giudico molto diseducativo – prosegue – il fatto che si rifiuti un lavoro, pur anche temporaneo, per mantenere un sostentamento, che è causa di un appesantimento economico complessivo per tutti i cittadini». Un problema che l’assessore ha assicurato di voler affrontare sul fronte della formazione: «Dobbiamo identificare bene – afferma -, e lo stiamo cercando di fare in tutti i modi, quelle che sono le esigenze del mondo del lavoro oggi, quali sono le figure che occorrono alle imprese e queste le dobbiamo formare, in particolare con gli Istituti Tecnici Superiori».

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