Allarme droghe sintetiche, esplodono i sequestri nelle Marche (+820%)

In crescita esponenziale anche hashish, eroina e cannabis. In regione sono state eseguite 714 operazioni antidroga: la maggior parte in provincia di Ancona (36,69%), il 29,41% a Macerata, il 13,73% a Pesaro Urbino. I dati dell'ultimo Rapporto dell'agenzia delle Nazioni Unite

Cocaina

ANCONA – È allarme droghe sintetiche nelle Marche, ma crescono anche hashish, eroina e cannabis. Una piaga, quella della droga che nel mondo interessa 271milioni di persone tra i 15 e i 64 anni, mentre in Italia è il 22% della popolazione ad aver utilizzato almeno una volta sostanze stupefacenti. Sono i dati allarmanti dell’ultimo Rapporto dell’agenzia delle Nazioni Unite. La più diffusa è la cannabis, la utilizzano 188milioni di persone nel mondo. Cresce la domanda di cocaina, eroina e cannabis, e crescono anche i consumatori abituali.

Parallelamente aumentano i decessi legati all’assunzione di sostanze stupefacenti che nel 2017 nel nostro Paese hanno segnato un +9,7%. Le droghe sono più pure e quindi più forti, con effetti devastanti sulla salute, anche legati all’assunzione delle nuove droghe sintetiche, sempre più diffuse.

Ad uccidere più di tutti sono gli oppioidi, responsabili di due terzi delle morti per droga registrate nel 2017 nel mondo, dei contagi da Hiv (1,4milioni di persone) e Epatite C (5,6milioni) tra coloro che si iniettano queste sostanze. Molto forte il consumo di cocaina, usata nel mondo da 18,1 milioni di persone, anche se però regina indiscussa resta sempre la cannabis il cui consumo negli Stati Uniti è cresciuto addirittura del 60% in soli 10 anni (dal 2007 al 2017).

«I dati sono agghiaccianti – commenta Carlo Ciccioli, psichiatra  responsabile del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Ancona -. Concorrono tre elementi: la svolta culturale e di costume che in qualche modo ha infranto il pregiudizio nei confronti delle droghe con libertà di poter fare esperienze con le sostanze chimiche che alterano le capacità mentali e le percezioni. Questo ha favorito una diffusione dilagante delle sostanze stupefacenti.

Poi l’aumento fortissimo della mobilità nel mondo ha portato ad un aumento dell’interscambio delle droghe in paesi dove prime erano sconosciute, mentre ora sono diventate diffuse ovunque. La criminalità organizzata ha fatto della droga il suo business: oggi rende molti di più il commercio di droga rispetto ad altri settori come i furti, le estorsioni, le rapine e la prostituzione. Un settore dove investendo un po’ si riesce ad avere rendimenti colossali.

Uno studio americano ha stabilito che il 25% dell’economia globale gira intorno al commercio delle droghe, sulla produzione e sugli investimenti conseguenti ai profitti ottenuti dagli stupefacenti. Rendimenti che portano ad acquisire beni come alberghi, ristoranti, aziende, imprese agricole che spesso sono state sequestrate».

Carlo Ciccioli, psichiatra responsabile del Dipartimento Dipendenze Patologiche di Ancona

Ciccioli evidenzia anche la «crisi dell’idea libertaria che ognuno possa fare ciò che vuole del proprio corpo e della propria salute. In realtà le conseguenze per la salute le paga tutta la società, con la diffusione dell’Hiv, dell’Epatite C e con il deterioramento mentale e fisico. Un costo fortissimo per la società che si deve far carico delle esistenze residue di queste condotte di vita».

SEQUESTRI E OPERAZIONI ANTIDROGA
Un quadro piuttosto nero dal quale emerge una massiccia diffusione della cocaina, della cannabis, ma anche delle nuove droghe sintetiche, come dimostrano anche i dati relativi ai sequestri delle sostanze stupefacenti eseguiti in Italia e nello specifico nelle Marche. Secondo la Relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga nel 2018 nelle Marche i sequestri hanno segnato un – 89,74% rispetto al 2017. Nell’ambito delle operazioni antidroga condotte dalle forze di Polizia, nel 2018 in Italia sono state denunciate più di 35mila persone (+0,64% rispetto il 2017), delle quali 14.217 straniere (+0,99%), mentre 9.986 sono state arrestate.
Tra le persone tratte in arresto ci sono soprattutto marocchini (19,79%), nigeriani (15,08%), albanesi (13,48%), tunisini (9,41%), gambiani (8,88%) e senegalesi (4,71%).

Nelle Marche sono state eseguite 714 operazioni antidroga nel 2018. Andando a raffrontare i dati regionali con quelli nazionali, nella nostra regione sono state eseguite il 2,79% delle operazioni antidroga svolte sul territorio nazionale, lo 0,73% delle sostanze stupefacenti sequestrate a livello nazionale e il 2,60% delle persone segnalate all’Autorità Giudiziaria. Il maggior numero delle operazioni è stato condotto in provincia di Ancona (36,69%), il 29,41% a Macerata, il 13,73% a Pesaro Urbino, l’11,34% ad Ascoli Piceno e l’8,82% Fermo.

E in provincia di Ancona è stato sequestrato il quantitativo più consistente di droga: il 47,57% delle sostanze sequestrate a livello regionale. Il 36,88% a Fermo, l’8,43% a Macerata, il 4,74% a Ascoli Piceno e il 2,37% a Pesaro Urbino.
Crescono rispetto al 2017 i sequestri di hashish +484,39%, piante di cannabis +388,89%, eroina +262,01%, ma sono soprattutto quelli di droghe sintetiche ad esplodere +820%, mentre calano quelli di cocaina -36,57% e di marijuana -95,57%. Il sequestro quantitativamente più rilevane, oltre 225 kg di hashish è avvenuto a Montegranaro nel mese di aprile 2018.

Dati, quelli relativi ai sequestri, che rispecchiano una nuova tendenza nei consumi di sostanze stupefacenti o piuttosto una diversa attenzione verso alcune droghe in particolare?

Claudio Cracovia
Il Questore di Ancona Claudio Cracovia

«L’attenzione delle forze dell’ordine è verso tutti i tipi di sostanze sostanze stupefacenti e l’aumentare dei risultati dei sequestri testimonia un maggiore impegno e a volte anche una maggiore domanda e un maggior consumo – commenta il Questore di Ancona Claudio Cracovia -, ma per parlare di nuovo trend occorre un periodo di osservazione più lungo di un anno. Certamente non dobbiamo mai abbassare la guardia ma rilanciare sempre il nostro impegno. L’azione di contrasto allo spaccio e al consumo di droga costituisce il perno dei nostri sforzi, testimoniati dai numerosi interventi eseguiti, dagli arresti, dai sequestri e dalle contestazioni di consumo di stupefacenti. Conduciamo una intensa attività non solo sotto il profilo penale, ma anche verso gli illeciti amministrativi e nei confronti degli assuntori che spesso appartengono a una fascia giovanile».

Ma perché un’esplosione così forte delle droghe sintetiche?
«Le droghe sintetiche hanno un costo più basso rispetto alla cocaina o all’eroina, sono più facilmente occultabili e anche il trasporto e lo spaccio sono più semplici», commenta l’analista forense Luca Russo, consulente per numerose procure italiane.

Luca Russo, analista forense e CTU Procura della Repubblica

«Un dato che viene confermato dalle analisi sui supporti informatici che eseguiamo anche fuori provincia – spiega Luca Russo – e che confermano la diffusione di queste droghe anche fra i minorenni. Se una dose di cocaina costa dai 30 ai 50 euro, una di droga sintetica può costare anche 10 euro, un costo certamente inferiore che la rende alla portata dei giovani e giovanissimi, con effetti devastanti».

Un fenomeno che come spiega l’analista forense richiede un forte impegno sul fronte della scuola e della famiglia: «Non concentriamoci solo sul bullismo, ma sui modelli che vengono proposti nella società in cui viviamo. I ragazzini si ispirano ai blogger che vestono abiti griffati e che girano con macchine potenti. Per inseguire questi modelli, non avendo ancora delle capacità lavorative già formate, possono finire a volte per darsi allo spaccio».

Operazioni antidroga che spesso sfociano in denunce all’Autorità Giudiziaria: nel 2018 sono state denunciate 930 persone nelle Marche, delle quali 510 sono state arrestate (+ 3,79% rispetto all’anno precedente): tra i denunciati il 99,35% si è macchiato del reato di traffico-spaccio di sostanze stupefacenti, mentre lo 0,65% di associazione finalizzata al traffico di droga.

Numeri importanti sul fronte delle segnalazioni per consumo di droga li ha messi a segno la provincia di Macerata dove sono state effettuate il 33,76% delle segnalazioni su base regionale, il 33,33% ad Ancona, il 13,33% a Pesaro Urbino, il 12,26% ad Ascoli Piceno e il 7,31% a Fermo.

Il Questore di Macerata Antonio Pignataro

«Stiamo assistendo ad una crescita esponenziale in tutto il mondo degli assuntori di droga, non solo in Italia, l’Olanda ha addirittura un ravvedimento per l’aumento nel consumo di cocaina –  commenta il Questore di Macerata Antonio Pignataro -. È un’emergenza nazionale a tutti gli effetti. Nelle Marche ci sono stati molti arresti e denunce, grazie anche ai controlli dei carabinieri e della Guardia di Finanza, e a Macerata abbiamo ridotto al minimo lo spaccio, che per il 90% è fatto da manovalanza straniera come marocchini, tunisini, nigeriani e gambiani. Ogni giorno cerchiamo di mettere in campo più interventi possibile e il calo degli spacciatori premia il nostro impegno. Stiamo proteggendo le scuole in maniera massiccia e quest’anno non è stato segnalato nessun fenomeno di spaccio nei pressi degli istituti scolastici. La nostra attenzione è continua e ferrea, in modo che non ci siano arretramenti sulle conquiste che abbiamo fatto».

Coinvolti nel narcotraffico 398 stranieri con un incremento del 15,36% rispetto all’anno precedente: tra questi ci sono soprattutto nigeriani, pakistani, albanesi, tunisini e marocchini.

Per quanto riguarda i minori ne sono stati denunciati 38, dei quali 4 in stato di arresto, numeri in flessione rispetto al 2017 del 34,48%. Sul fronte dei decessi per droga, sono morte 13 persone per abuso di sostanze stupefacenti, il maggior numero delle quali tra le province di Ancona e Macerata.