Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Deposito Xpo, cala il sipario dopo 43 anni. Sit-in e vertice in Regione

Nella giornata in cui la logistica ex Sma chiude i battenti le parti sociali in sit-in con i lavoratori sono state ricevute dalla Regione che ha assicurato il suo impegno

Il sit-in dei lavoratori Xpo e dei sindacati davanti alla sede del Consiglio regionale

ANCONA –  Nella giornata in cui il deposito osimano che serviva i punti vendita ex Sma chiude i battenti, i lavoratori si sono ritrovati davanti alla sede del Consiglio regionale ad Ancona per un nuovo sit-in.

C’erano quasi tutti i 101 dipendenti del magazzino di logistica che con il passaggio dei punti vendita nella rete Conad, in seguito all’acquisizione del gruppo Auchan Retail, ha visto ridurre al lumicino la sua attività per chiudere definitivamente. Mentre stava per iniziare la seduta consiliare, i lavoratori hanno manifestato questa mattina, 30 giugno, alle 10 davanti a Palazzo Leopardi per sollecitare, da parte della Regione, un intervento che possa garantire un futuro occupazionale ai dipendenti della logistica.

Le rappresentanze sindacali mentre riferiscono ai lavoratori

Una delegazione sindacale (Filcams Cgil, Fist Cisl e UilTucs Uil) è stata ricevuta dal presidente regionale Luca Ceriscioli, dall’assessora regionale Loretta Bravi e dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo. La Regione ha assicurato le parti sociali sul suo impegno a convocare per la prossima settimana due tavoli di confronto, uno con la filiera della logistica, al quale prenderanno parte potenziali acquirenti come Cedi Marche, Magazzini Gabrielli, Coal e le cooperative presenti sul territorio, e un altro con Conad e Xpo.

L’obiettivo è quello di ridare nuova vita al deposito per il quale circolano già queste ipotesi, anche se sono ancora tutte da verificare. Dalla Regione è arrivata anche la disponibilità a dare eventualmente spazio a politiche attive per il lavoro con eventuali decontribunzioni e finanziamenti e con la possibilità di riassunzioni in altri siti. Infatti con i passaggi dei punti vendita in Conad,  le cooperative starebbero già lavorando oltre le loro possibilità.

La protesta dei lavoratori Xpo

«Oggi registriamo la disponibilità della Regione – commenta il segretario Filcams Cgil Ancona, Carlo Cotichelli -, una disponibilità che va letta in maniera positiva, ma che deve avere un seguito concreto e in tempi stretti:  non possiamo più permetterci di perdere altri 27 giorni come accaduto l’ultima volta con l’incontro del 3 giugno. Occorre mettere alle strette Conad».

Il segretario regionale UilTucs Uil Fabrizio Bontà: «Vedremo che sbocchi avranno le trattative, speriamo che finalmente qualcosa si muova anche perché siamo in ritardo. Il deposito oggi ha chiuso dopo 43 anni di attività, è una sconfitta per tutti, ma continueremo ad impegnarci per far continuare a vivere lo storico magazzino, che si trova oltretutto in posizione strategica nel cuore delle Marche. Cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno – conclude – speriamo di dare sostanza alle parole».

«Positivo l’impegno che la Regione si è assunta nel promuovere un confronto con Conad e i player locali del settore per costruire un piano di ricollocazioni che parta però dalla disponibilità di Conad a mettere a disposizione posizioni di deposito e di rete perché siamo convinti che il surplus di attività derivante dalla rete acquisita da Auchan non possa essere soddisfatta dalle strutture di Cia e di Conad Adriatico – dichiara la segretaria regionale Fist Cisl Selena Soleggiati -. Abbiamo inoltre insistito sulla necessità di verificare anche la destinazione del magazzino che da oggi torna nelle disponibilità del proprietario, perché un eventuale riutilizzo da parte di terzi per attività di stoccaggio potrebbe prevedere il recupero delle posizioni in esubero».

Filcams Cgil, Fist Cisl e UilTucs Uil davanti a Palazzo Leopardi

La segretaria regionale della Fist Cisl spiega che le parti sociali attendoni una nuova convocazione, ma nel frattempo andranno avanti con il confronto con l’azienda Xpo che gestisce la logistica: «Sembrano intravedersi degli spazi per il prolungamento almeno ai primi mesi del 2021 della cassa integrazione straordinaria. I lavoratori oggi hanno trascorso il loro ultimo giorno di attività davanti alla Regione, speriamo che da parte di tutte le istituzioni si raccolga davvero il grido di protesta per farne motivi di pressione verso Conad. Le Marche a bilancio consuntivo perdono due siti produttivi: il deposito e la sede che per oltre 40 anni hanno dato lavoro a tanti marchigiani, e Conad – conclude – non può chiudere con una delocalizzazione senza recuperare l’occupazione. È una responsabilità a cui va richiamata».

L’incontro in Regione fra il presidente Ceriscioli, l’assessore Bravi e il presidente del Consiglio regionale Mastrovincenzo con sindacati

Nel corso dell’incontro il presidente regionale Luca Ceriscioli ha rimarcato la mancanza di risposte sulla situazione del deposito: «Sappiamo che l’azienda vorrebbe limitare la cassa integrazione ad alcuni mesi. La Regione invece, insieme alle organizzazioni sindacali, vuole chiedere un periodo più lungo per dare una possibilità di ricollocazione. Non capiamo perché avendone la possibilità, questa non si utilizzi per gestire la situazione e trovare una soluzione. Non ci sembra una richiesta complicata, sappiamo che si vuole chiudere la vicenda entro l’anno, ma un’azienda come Conad, per l’immagine che si è costruita, dovrebbe dare una chance più importante a persone che attraverso Xpo hanno lavorato per lei».

Una posizione condivisa anche dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo che ha seguito fin dall’inizio la vertenza: «Sarò parte attiva al tavolo con la proprietà insieme all’assessore Loretta Bravi. Il nostro obiettivo è quello di salvaguardare i posti di lavoro, perché nella nostra regione non possiamo permettere che ci siano ulteriori e significativi tagli ai livelli occupazionali. Vogliamo fornire, inoltre, risposte concrete ai molteplici problemi posti al centro dell’attenzione dai lavoratori, che ormai da troppo tempo attendono di sapere quale sarà il loro futuro e chiedono un progetto chiaro di riorganizzazione».

«La regia istituzionale della Regione per la filiera logistica parte da subito – ha detto l’assessore Loretta Bravi -. Non abbiamo mai abbassato la guardia dando per scontato che chiudesse, ma abbiamo puntato sulla virtuosità del deposito attivo fin dal 1977. A breve incontreremo tutti gli interlocutori, dal Ministro ai rappresentanti dell’azienda ai proprietari della piattaforma logistica di Osimo per fare chiarezza definitiva».