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Ancona

Decreto sisma, al via tavolo sul personale per la ricostruzione

Lo ha annunciato il ministro per la pubblica amministrazione Fabiana Dadone. Prosegue in Commissione l'esame degli emendamenti: entro la prossima settimana il testo dovrebbe approdare in Aula

Pescara del Tronto distrutta dal terremoto (immagine di repertorio)

ANCONA – Prosegue a passi spediti in commissione Ambiente e Lavori Pubblici l’esame degli emendamenti presentati relativamente al Decreto Sisma. La discussione andrà avanti anche nelle giornate del 21 e 22 novembre per arrivare in Aula nei primi giorni della prossima settimana. Un tour de force per chiudere il cerchio sul provvedimento tanto atteso dalle popolazioni e che promette di accelerare il passo della ricostruzione e di rilanciare l’economia dei territori feriti dal sisma del 2016 che ha portato spopolamento e una contrazione nella produzione di oltre il 5% (dato Banca d’Italia).

I lavori alla Camera sul Decreto Sisma sono seguiti anche dalla ministra della Funzione Pubblica Fabiana Dadone che si è presa l’impegno di «affrontare con un tavolo ad hoc la complessa e annosa questione della necessità di dare certezze ai tanti tecnici impiegati a tempo determinato nella ricostruzione dei diversi sismi – dichiara la parlamentare del Movimento 5 Stelle Patrizia Terzoni, vicepresidente della commissione Ambiente e relatrice della legge di conversione del decreto Sisma alla Camera – . Con l’esame alla Camera del decreto Sisma stiamo affrontando le tante questioni legate alla necessità di far partire finalmente e definitivamente la ricostruzione e ridare fiato al tessuto economico e sociale delle aree terremotate, ma le questioni sono tante e complesse e non tutte possono esaurirsi con un provvedimento come quello a cui stiamo lavorando».

La Terzoni ha sottolineato l’importanza dell’impegno preso dal ministero della Funzione Pubblica nell’aprire «una riflessione condivisa sul riordino e sull’armonizzazione di status e posizioni del personale pubblico a tempo determinato, in alcuni casi anche da 10 anni, dislocato a sostegno degli enti e degli organismi preposti alla ricostruzione nelle aree sismiche de L’Aquila, Emilia e Centro Italia. Ci auguriamo che questo approfondimento contribuisca a individuare in tempi brevi una soluzione che dia certezze a queste persone che da anni vivono questa complicata condizione professionale».

Tanti gli emendamenti presentati dalle forze politiche di maggioranza e opposizione, oltre 800, una pioggia che punta a dare forma e ad integrare la struttura del decreto rispetto a come inizialmente varato. «Siamo in attesa di risposte da parte del Governo sugli interventi di carattere economico, inseriti nella manovra – anticipa il parlamentare del Pd Mario Morgoni – , ma sul fronte delle proroghe sia dello stato di emergenza che potrebbe arrivare fino al 2021, sia del personale, queste dovrebbero essere previste e inserite nel decreto sisma».