Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Turismo col segno più nelle Marche, anche nel cratere

A crescere nei primi mesi del 2019 sono sia le presenze che gli arrivi che segnano rispettivamente un +5,46% e +5,95%. Pieroni ha annunciato un nuovo Testo unico con misure incentivanti per gli operatori del settore

ANCONA – Sono numeri positivi quelli del turismo marchigiano nei primi 10 mesi del 2019. Gli arrivi segnano un +5,46% e le presenze un +5,95% rispetto al 2018, attestandosi rispettivamente a 2,7 e 9,7 milioni. Sono i dati dell’Osservatorio regionale illustrati ieri mattina (26 novembre) a Palazzo Raffaello. A crescere è soprattutto il turismo nazionale che incassa un +6,34% di arrivi e aumenta anche sul fronte dei pernottamenti (+7,79). Ma è in aumento anche il turismo straniero che vede un +1,32%, anche se cala il periodo di permanenza sul territorio (-2,45%). Da gennaio ad ottobre di quest’anno nelle Marche si sono registrati complessivamente 2.174.379 arrivi dei quali 1.806.408 italiani e 367.971 stranieri e 9.698.491 presenze, fra le quali 8.095.308 italiane e 1.603.183 straniere.

Visibilmente soddisfatto il presidente regionale Luca Ceriscioli: «I risultati sono positivi – spiega – sia sulle presenze che sugli arrivi. E’ evidente che la grande campagna fatta sul mercato nazionale ha pagato. Sono ormai due anni e mezzo di spot incessanti, su radio e tv nazionali, che invitano a scoprire le Marche. L’obiettivo ora è di affrontare il mercato internazionale investendo in particolare sul rilancio dell’aeroporto. Un hub turistico fondamentale per chi viene da lontano ed in tal senso abbiamo appena pubblicato un bando da 1,4 milioni per fare comunicazione intorno ai collegamenti aerei della nostra regione».

Ma anche la banda ultralarga sta crescendo ha detto il presidente regionale, annunciando per fine mese la prima accensione accompagnata nelle aree interne dall’estensione del wifi marche che raccorda tutta la costa. «Tutte le iniziative che stiamo mettendo in piedi – ha detto l’assessore regionale Moreno Pieroni mirano a creare un’economia turistica più forte e consolidata. Le Marche non devono più scommettere sul turismo ma devono dare certezze».

Spulciando i dati regionali, Ancona è la provincia che fa da traino per gli arrivi (721.807), ma scende per le presenze (-0,31%) dove la reginetta è invece Pesaro Urbino (2.866.127). Nel raffronto con il 2018 Fermo è la provincia che registra invece la crescita maggiore negli arrivi (+11,18%) anche se è fanalino di coda in classifica sia per gli arrivi che per le presenze, mentre Ascoli Piceno cresce più delle altre limitatamente alle presenze (+11,61) anche se è terzultima sia per le presenze che per gli arrivi.

Le Marche piacciono soprattutto ai lombardi che sono arrivati in numero maggiore rispetto alle altre regioni, anche se a crescere più di tutti sono stati gli arrivi dalla Liguria (+11,84%), dal Friuli Venezia Giulia (+9,46%)e dalla Campania (+9,41%). Sul fronte dei pernottamenti invece il picco maggiore è quello dell’Abruzzo (+17,74%) e della Puglia (+16,21%).

La stessa tendenza si è confermata sostanzialmente anche nei mesi estivi (maggio-settembre) quando rispetto allo stesso periodo del 2018 gli arrivi hanno registrato un +4,34% e le presenze un +5,88%: il turismo nazionale ha segnato un +5,03% di arrivi e +7,34% di presenze, mentre quello straniero è cresciuto negli arrivi (+1,33%) ma è diminuito nelle presenze (-1,04%). Anche qui è in testa Ancona per gli arrivi (523.726), e Pesaro per le presenze (2.323.065), mentre la crescita maggiore negli arrivi l’ha avuta la provincia di Fermo (+7,82%) e quella di Ascoli Piceno per le presenze (+11,82).

Nell’area del cratere che vede 83 comuni gli arrivi nei primi 10 mesi del 2019 sono cresciuti del 10,21%, +13,33% italiani mentre gli stranieri sono diminuiti del 4,01%, le presenze invece sono cresciute del 16,46%, quelle italiane del +30,70% ma le straniere sono scese del -9,15%. Il picco però si è registrato nel periodo estivo quando complessivamente gli arrivi hanno incassato il +17,07% e le presenze il +21,71%. «Molto importante il risultato delle aree del cratere – afferma Ceriscioli – E’ quella ripartenza su un settore che andava molto bene prima del sisma e questi numeri positivi ci fanno ben sperare per il futuro. Abbiamo fatto un lavoro a 360 gradi sul turismo: dagli investimenti per la riqualificazione delle strutture, alla formazione degli addetti, al miglioramento delle connessioni, alla comunicazione fino al sostegno delle attività di accoglienza fatte dai Comuni. Una scelta strategica per far crescere l’economia e l’occupazione. Il turismo anche con pochi punti di Pil crea tanti posti di lavoro».

Il dirigente regionale al Turismo Raimondo Orsetti ha invece rimarcato la campagna comunicativa che vede l’asso italiano del ciclismo Vincenzo Nibali quale nuovo testimonial del turismo outdoor marchigiano. Orsetti ha spiegato che Nibali tornerà nuovamente nelle Marche dal 2 al 4 dicembre per registrare altri spot promozionali: il 1 gennaio 2020 la messa in onda su Rai Uno alle 21.30 durante lo spettacolo del ballerino Roberto Bolle.

L’obiettivo sul fronte turistico, delineato da Orsetti, è quello di riposizionare l’offerta turistica nazionale «giunta quasi a compimento», mentre sul fronte internazionale sono 4 le direttrici: cavalcare l’onda del prestigioso riconoscimento conferito dalla guida turistica Lonely Planet, i 500 anni dalla morte di Raffaello (con la mostra inaugurata nei giorni scorsi) e che farà da «ambasciatrice delle Marche in Europa, poi il grande giubileo di Loreto e la campagna di Nibali. Il bike diventerà dunque la punta di diamante dell’offerta turistica regionale che vede 50 milioni di euro per ilo completamento delle ciclovie, ai quali si affiancheranno gli anelli montani e il bike park.

Andando a guardare i dati relativi al turismo internazionale questo mostra una crescita del +1,32% negli arrivi e un calo del 2,45% nelle presenze. I turisti stranieri arrivano soprattutto dalla Germania (288.279 con un +3,06%), dai Paesi Bassi (192.288 anche se in calo del -7,94%) e dalla Svizzera (103.889, +0,74%). Calano Francia (75.810 con -7,46%), la Spagna (58.077 con – 14,50%) e la Cina (39.182 con -8,9%). In crescita gli Stati Uniti (64.575, +17,23%), l’Ucraina (25.483, +16,17%), la Romania (34.215, +13,91%) e la Russia (61.983, + 7,02%).

L’assessore Pieroni ha annunciato un nuovo Testo unico del Turismo la cui approvazione in Consiglio regionale è prevista entro fine gennaio, con l’obiettivo di rivedere la normativa attuale ferma da 15 anni e che includerà una serie di misure incentivanti per il settore. Ma la Regione pensa anche ad incrementare il mercato statunitense che già nel 2019 ha regalato soddisfazioni con un incremento del 5% negli arrivi (14.720) e del 17,23% nelle presenze (64.575). L’assessore regionale ha sottolineato il lavoro svolto dalla Regione nell’ambito della comunicazione ma ha anche annunciato di stare già «ragionando sui prossimi 5 anni». «Riteniamo che i Fondi europei strutturali dovranno essere investiti per promuovere l’attività di accoglienza e per spingere ancora di più sulla promozione – ha detto Pieroni – . L’obiettivo forte dei prossimi anni sarà quello di far crescere le presenze dei turisti stranieri».