Danni da Lupi, rimborsi al 100%. Casini: «Aiuto concreto per gli allevatori»

Varate per l'agricoltura nuove e più semplici disposizioni per chiedere gli indennizzi da predazioni, ma gli allevatori dovranno dotarsi di misure minime di prevenzione. Baldini (Lac): «Servono più risorse»

lupo, lupi

ANCONA – Danni pagati interamente e procedure più semplici per chiedere gli indennizzi. La Regione Marche è intervenuta sulla questione dei danni causati dai lupi negli allevamenti, tema che nell’ultimo periodo è stato al centro del dibattito politico. Le nuove disposizioni, entrate in vigore il 7 ottobre, prevedono per gli allevatori di inviare direttamente la domanda in forma elettronica, tramite la piattaforma Siar – Sistema informativo agricolo regionale, senza doverla presentare al Comune. Una procedura più snella attraverso la quale il verbale di accertamento viene trasmesso tramite Pec, posta elettronica certificata, direttamente dai veterinari dell’Area vasta competente.

La novità è che gli indennizzi copriranno il 100% della predazione, anziché l’80% come fino ad oggi. Inoltre agli allevatori verranno rimborsate le spese per le cure veterinarie degli animali feriti fino all’80%. Nella norma la Regione ha precisato anche misure minime di prevenzione alle quali gli allevatori dovranno attenersi per accedere ai contributi.

«Abbiamo semplificato le procedure per accelerare gli indennizzi – spiega la vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura Anna Casini – . Si tratta di un aiuto concreto agli allevatori in difficoltà e una sburocratizzazione che la Regione cerca di attuare, come prassi amministrativa corrente, nei vari settori di competenza».

Nel 2018 le richieste di danni da lupi giunte in Regione sono state 110, 90 delle quali per predazione da lupo e 20 da cani randagi. Ad essere aggrediti sono stati 497 ovicaprini (pecore e capre), 18 bovini, 21 equini. Inoltre 27 domande non sono state liquidate perché nei verbali di accertamento dei veterinari è stata rilevata la mancanza di misure di prevenzione, come di cani da guardiania e reti per il ricovero notturno degli animali.

Sulla questione è intervenuto il delegato regionale della Lac, Danilo Baldini, che ha così commentato: «Molto bene lo snellimento delle procedure di risarcimento e l’indennizzo al 100% dei danni subiti dagli allevatori. Ciò che chiediamo come Lac alla Regione è di investire più risorse nella prevenzione, fornendo gratuitamente agli allevatori, soprattutto a quelli che ne sono sprovvisti, cani da guardiania della razza pastore abruzzese, che è la migliore in assoluto, reti di recinzione elettrificate a basso voltaggio, ed altri dispositivi acustici ed ottici di ultima generazione per tenere lontani lupi ed altri animali selvatici dagli allevamenti».