Aggredita a Vallemiano sotto il ponte, spunta un video

Una studentessa ha filmato con il cellulare la tunisina che sabato mattina, ad Ancona, ha cercato di mettersi in salvo da un tentativo di rapina e da una violenza sessuale (non è sfociata in un atto completo) da parte di un ghanese. I due erano sotto il cavalcavia dell'asse nord sud. Si indaga su giro di prostituzione in cambio di droga

Il rifugio sotto il ponte, a Vallemiano, dove è stata aggredita la donna
Il rifugio sotto il ponte, a Vallemiano, dove è stata aggredita la donna
La stanza ricavata con materassi dove si consumerebbero rapporti sessuali in cambio di droga

ANCONA – Spogliata e aggredita sotto il cavalcavia di Vallemiano, c’è un video. È stato girato da una studentessa che sabato mattina era a casa e stava studiando quando ha sentito le urla della donna, una tunisina di 34 anni, salvata dall’arrivo dei carabinieri. Intanto i militari indagano su un giro di prostituzione in cambio di droga e che si consumerebbe sempre sotto il cavalcavia.

VIDEO. La giovane si è affacciata alla finestra e ha avuto la prontezza di chiamare il 112, facendo così partire subito i soccorsi. Poi ha filmato per pochi minuti quello che stava accadendo in via Paolucci, sotto il ponte dell’asse nord sud. Il video, fatto con il cellulare, è stato già acquisito dai carabinieri del Norm diretti dal tenente Francesco Masile, e visionato. L’audio è buono, meno le immagini, poco nitide per inquadrare bene cosa stava avvenendo. Ma le urla di aiuto, disperate, della tunisina, sono chiare. Domani è attesa la convalida per il ghanese, 35 anni, arrestato con l’accusa di violenza sessuale e tentata rapina.

IL FATTO. Stando alle indagini dei carabinieri, la donna, una prostituta, era andata sotto il ponte per acquistare una dose di eroina. Il ghanese avrebbe visto che la 34enne aveva altri soldi con sé e le avrebbe detto di darglieli per fare con lui un investimento per comprare altra droga. Ma la donna si è rifiutata. È a quel punto che l’uomo si sarebbe tolto la maglietta e l’avrebbe spinta a sé cercando di abbassarle i leggings e chiedendole una prestazione sessuale. Lei è riuscita a divincolarsi ma lui l’avrebbe riafferrata toccandola ripetutamente nelle parti intime e cercando di trascinarla in un rifugio fatto di materassi e stracci, ricavato sotto il ponte. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di alcuni residenti e della studentessa che ha chiamato i carabinieri. Qualcuno è riuscito a raggiungere la donna che cercava di fuggire, vicino alla vegetazione incolta che porta al rifugio. Poi sono arrivati i carabinieri che hanno bloccato il ghanese.

PROSTITUZIONE. Sono in corso accertamenti sul rifugio fatto di materassi e che verrebbe usato per consumare sesso tra chi vende le droga e chi non ha i soldi per comprarla. Un giro di prostituzione finalizzato all’acquisto di eroina. Il ghanese è risultato clandestino sul territorio italiano. La tunisina, dopo essere stata soccorsa e portata in ospedale per accertamenti, si è appoggiata da dei conoscenti in città. In procura è stato aperto un fascicolo, il pm titolare delle indagini è Paolo Gubinelli.

L’accesso al rifugio sotto al ponte dell’asse nord sud