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Ancona

Covid, nelle Marche arriva Figliuolo: tappa a Piediripa e Ancona

Il commissario straordinario per l'emergenza covid farà visita al nuovo centro vaccinale del maceratese e al punto vaccinale di Ancona. Poi il vertice con la Regione

ANCONA – Visita del Commissario Straordinario per l’emergenza sanitaria covid-19 nelle Marche. Il generale Francesco Paolo Figliuolo farà tappa domani, 8 aprile, nella nostra regione, prima nel Maceratese per l’inaugurazione del nuovo polo vaccinale a Piediripa e poi ad Ancona dove si recherà in visita al punto vaccinale allestito all’impianto sportivo Paolinelli.

Il commissario straordinario sarà poi in Regione, a Palazzo Raffaello, dove è previsto un incontro istituzionale con il governatore Francesco Acquaroli, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, i vertici dello staff e della sanità che sono impegnati nella campagna vaccinale per fare il punto sulla situazione pandemica nelle Marche.

Maurizio Mangialardi

In vista della visita il gruppo assembleare del Pd ha inviato una nota stampa nella quale invoca «più punti vaccinali e vigilanza sul corretto rispetto dei criteri contenuti nel Piano nazionale», insieme ad una «spinta alla campagna vaccinale che tutte le marchigiane e i marchigiani si attendono».

I dem evidenziano che «i dati regionali continuano a essere poco incoraggianti e i rallentamenti nella somministrazione dei vaccini allontanano sempre più quel ritorno alla normalità da tutti auspicato, contribuendo anche ad alimentare tensioni che minano la coesione sociale nei nostri territori. Tale risultato è frutto anche del netto diniego che la giunta Acquaroli ha contrapposto a ogni forma di collaborazione avanzata dalla minoranza, che con mozioni e interrogazioni ha tentato in questi mesi di invertire la rotta ponendo temi concreti, divenuti poi anche di rilevanza nazionale come nel caso dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario».

I consiglieri pongono l’accento sulla questione dei «”riservisti”, ovvero coloro che a fine giornata si mettono in fila davanti ai centri vaccinali sperando di poter fruire di dosi avanzate. È possibile che la Regione Marche, in tema di vaccini, assecondi un meccanismo che prevarica le priorità individuate dal Piano nazionale, anziché procedere con una razionale programmazione? È possibile che a nessun esponente della giunta, e tanto meno all’assessore alla Sanità Saltamartini, venga in mente di preparare una lista di soggetti fragili come persone affette da patologie croniche, disabili, caregivers a cui destinare i vaccini non somministrati durante la giornata?».

Inoltre chiedono al Commissario di individuare nuovi centri di vaccinazione nelle aree interne e «una ridefinizione organizzativa della campagna vaccinale marchigiana».