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Ancona

Le Marche aspettano i vaccini. Saltamartini: «Se non arrivano sperimentiamo anticorpi monoclonali»

L'assessore annuncia l'intenzione di voler introdurre il protocollo con gli anticorpi neutralizzanti il covid anche negli ospedali marchigiani. Marche Nord ha già chiesto l'autorizzazione all'Aifa

Filippo Saltamartini

ANCONA – «Se non arrivano i vaccini bisogna puntare sulle cure, per questo ho chiesto di introdurre anche nelle Marche la sperimentazione con gli anticorpi monoclonali». L’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini 
annuncia che anche nella nostra regione potrebbero presto essere impiegati gli anticorpi umani neutralizzanti il covid-19.

Già esperti di fama internazionale si erano espressi a favore di questa terapia impiegata negli Usa: il professor Guido Silvestri, virologo della Emory University di Atlanta e il professor Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, ne avevano parlato come di una nuova frontiera nella lotta alle malattie infettive, covid incluso, e da tempo ne chiedono l’impiego anche in Italia.

Un tema sollevato da Saltamartini in occasione della Conferenza Stato Regioni di sabato nella quale «il commissario Arcuri ha detto che chiederà ad Aifa di valutare i prodotti che sono attualmente sul  mercato» afferma l’assessore, spiegando che il commissario si «sarebbe indirizzato» verso l’ipotesi di «produrli anche in Italia».

Intanto nelle Marche il protocollo sperimentale potrebbe partire per primo a Marche Nord, l’assessore alla Sanità fa infatti sapere che l’ospedale pesarese «ha già chiesto l’autorizzazione ad Aifa di far partire la sperimentazione». Domani mattina – 2 febbraio – nel vertice con la sanità marchigiana sul tavolo ci sarà anche l’impiego degli anticorpi neutralizzanti il virus, perché l’obiettivo dell’assessore è quello di adottare questa terapia anche in altri ospedali.

Intanto Saltamartini nella Conferenza Stato Regioni è tornato a sollecitare sulla necessità di produrre i vaccini in Italia, un’ipotesi sostenuta anche  un governatore e un assessore regionale presenti al confronto: i ritardi nelle forniture impongono infatti una valutazione in tal senso.

Nelle Marche le forniture settimanali di vaccino contro il covid-19 dovrebbero vedere da piano 10.800 flaconi di Pfizer – Biontech e 1.700 di Moderna, ma ancora non si sa se la quota prevista e che potrebbe arrivare nelle Marche tra oggi e domani, verrà rispettata.

Intanto ieri la nostra regione è stata citata ad esempio dal Corriere della Sera, con soddisfazione dell’assessore Saltamartini, nella rubrica DataRoom di Milena Gabbanelli per essere riuscita ad acquistare nel mese di settembre con una gara ad evidenza pubblica, 2milioni di mascherine Ffp2 pagandole 0,37 centesimi l’una, mentre invece il governo, stando sempre a quanto riporta il quotidiano nazionale, le ha pagate 1,05 euro l’una. Protagonista della procedura l’ospedale Marche Nord di Pesaro che ha pagato il lotto 756mila euro.