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Ancona

Covid, l’indice Rt nelle Marche scende a 0.86. Ancora alta la pressione negli ospedali

L'indice di trasmissibilità del virus nelle Marche continua la sua discesa rispetto alla scorsa settimana quando era a quota 1,04. Prosegue serrata la campagna vaccinale

ANCONA – Continua a scendere l’Rt nelle Marche, che passa da 1,04 della scorsa settimana a 0,86. Dopo il picco della terza ondata, raggiunto intorno al 12 marzo, la curva continua a scendere nella nostra regione, anche se la pressione a livello ospedaliero resta alta: il 56% dei posti letto in terapia intensiva è occupato (contro il 30% fissato come soglia critica) e il 54% in area non critica (contro il 40% di soglia critica).

Intanto a livello nazionale è dibattito acceso sulle riaperture delle attività economiche a partire dal 20 aprile. Le Marche però si apprestano a trascorrere un’altra settimana in zona arancione, visto che per decreto la fascia gialla resta sospesa fino al 30 aprile. Il leader della Lega Matteo Salvini ha incluso le Marche fra le regioni che avrebbero i numeri per consentire alle attività di ripartire in sicurezza, come ristoranti, bar, palestre, piscine.

Riaperture, che stando alle intenzioni del governo, potrebbero avvenire solo in base ai numeri dei contagi e all’andamento delle vaccinazioni. E proprio sulla vaccinazione nella giornata di ieri, 8 aprile, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, a margine della visita del commissario straordinario per l’emergenza covid, Figliuolo, nel punto vaccinale di Ancona, ha spiegato che l’obiettivo della Giunta è quello di «arrivare a vaccinare almeno 900mila marchigiani entro luglio, se la programmazione delle dosi sarà la stessa». 

A complicare la campagna vaccinale, la nuova indicazione del Comitato Tecnico Scientifico di somministrare AstraZeneca solo agli over 60, con problemi anche nelle Marche sulla programmazione delle vaccinazioni, ma l’assessore Saltamartini ha rassicurato che «avendo in riserva numerosissime dosi di Pfizer, circa 130mila, la vaccinazione prosegue».

Stando a quanto riferisce l’assessore «ci stiamo avvicinando alla soglia delle 12mila vaccinazioni al giorno», un numero vicino all’obiettivo delineato per le Marche dal generale Figliuolo che ha posto l’asticella a quota 15mila. Secondo Saltamartini la nostra regione «in tre mesi» potrebbe raggiungere la cosiddetta «immunità di gregge». Il piano della Regione è quello di 
proseguire con le somministrazioni «da 60 a 80 anni con AstraZeneca, per fragili e over 80 Pfizer e Moderna e poi, quando arriveranno, i Johnson & Johnson per le vaccinazioni domiciliari», ha chiarito l’assessore.