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Ancona

Covid, occhi puntati sulla provincia di Ancona: sul tavolo ordinanza per giallo rafforzato

È una delle ipotesi al vaglio per frenare il rialzo di contagi dell'anconetano. Tra oggi e domani il confronto con l'Istituto Superiore di Sanità per eventuali provvedimenti restrittivi

ANCONA – È atteso tra oggi e domani – 16 febbraio – il parere dell’Istituto Superiore di Sanità su eventuali provvedimenti per dare un giro di vite alle misure contro il covid-19 nella provincia di Ancona.

Un confronto chiesto dalla Regione Marche dopo che i focolai accesi nelle case di riposo e in alcune scuole, hanno spinto in alto i numeri del contagio nell’Anconetano, in controtendenza rispetto alle altre province. Complessivamente nelle Marche la situazione è stabile anche se nella giornata di ieri i ricoveri hanno registrato un lieve rialzo, anche in terapia intensiva. Lo spauracchio, che tiene in agitazione il mondo economico, è quello che vengano attuate microzone rosse come accaduto nella vicina Umbria, dove stanno dilagando la variante inglese e brasiliana.

A finire sotto la lente di ingrandimento sono i comuni di Ancona, Camerano, Castelfidardo, Castelplanio, Chiaravalle, Fabriano, Falconara, Jesi, Loreto, Montemarciano, Osimo, Sassoferrato, Senigallia, Sirolo quelli dove i positivi hanno segnato un rialzo. Mentre le Marche aprono la nuova settimana in zona gialla, tra le ipotesi sul tavolo per frenare i numeri ci potrebbe essere una ordinanza regionale su base provinciale, un giallo rafforzato che limiti gli spostamenti all’interno dell’Anconetano, la provincia più popolosa delle Marche, lasciando aperti bar e ristoranti fino alle 18, per evitare pesanti ripercussioni sull’economia.

Intanto alcuni sindaci hanno chiuso gli istituti più colpiti. Istituto Soprani chiuso a Castelfidardo, dopo il focolaio con 28 casi già identificati di variante inglese, scuole chiuse a Loreto da mercoledì 17 febbraio. Nella città mariana, sono 186 i casi positivi e 126 le persone in quarantena, per questo il primo cittadino Moreno Pieroni ha varato l’ordinanza di chiusura di parchi giochi da martedì e delle scuole da mercoledì con l’attivazione della dad fino al 28 febbraio.

Pieroni ha poi spiegato di ricevere «notizie da una serie di realtà sociali» su casi di persone «in quarantena» che «escono di casa e girano per la città», per questo ha rivolto un appello ai concittadini, invitando al senso di responsabilità e al rispetto delle norme, incluso distanziamento e mascherine. Parchi e scuole chiusi anche a Sassoferrato per l’escalation di contagi.

Con le mutazioni al virus covid-19 ormai in circolazione nelle Marche, dove oltre alla inglese, sono stati individuati anche i primi casi di variante brasiliana e sudafricana (la variante sudafricana è stata individuata nell’Urbinate, mentre la brasiliana nell’Anconetano) gli occhi sono tutti puntati sulla vaccinazione. Nelle Marche sono 63.756 le dosi somministrate, su 76.780 giunte nella regione, l’83% delle dosi. Ad aver ricevuto l’iniezione sono 4.988 ospiti delle Rsa, 45.081 sanitari e 13.687 persone appartenenti al personale non sanitario.

Intanto procedono le prenotazioni degli ultraottantenni per la vaccinazione che prenderà il via il 20 febbraio. «Sono 10.203 le persone della provincia di Pesaro che si sono prenotate per i vaccini. 17.749 quelli di Ancona e 10.167 gli ultra 80enni di Macerata – afferma l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini –  (dato aggiornato a ieri ndr), 6.052 sono le prenotazioni provenienti da Fermo e 7.471 quelle di Ascoli Piceno. Tenuto conto che circa 9.000 persone ultra 80 anni vivono delle RSA e Case di Riposo, possiamo già dire che il 50% di questa fascia verrà vaccinata nei prossimi 26 giorni».