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Ancona

Covid, numeri in calo nelle Marche. Confronto sulle riaperture tra Regione, Aree Vaste e Comuni

Dal 26 aprile, quando scatteranno le riaperture, le Marche potrebbero essere in zona gialla. Vertice con i sindaci per monitorare i comuni più a rischio

ANCONA – Migliora la situazione pandemica nelle Marche. Contagi e ricoveri sono in calo e in una sola settimana si contano 218 ricoveri in meno negli ospedali della regione, 204 dei quali nei reparti e 14 in meno nei Pronto Soccorso.

Ad essersi alleggerita è anche l’occupazione nelle Terapie intensive. La data che fa da spartiacque è quella intorno al 29 marzo, quando i numeri negli ospedali hanno iniziato ad essere in flessione.

Il 29 marzo erano 1.063 le persone ricoverate negli ospedali della regione, 958 delle quali nei reparti e 105 nei Pronto Soccorso: di queste 151 erano degenti in terapia intensiva, dove il tasso di occupazione era del 60%, contro una media del 41% nel resto del Paese (dato Agenas) e una soglia critica fissata al 30%.

Con il passare delle settimane la situazione è migliorata sensibilmente, tanto che analizzando i numeri di ieri (18 aprile), il grado di occupazione nei reparti di terapia intensiva segna un 41% (11 punti percentuale sopra la soglia critica del 30%), contro una media del 36% del resto delle regioni.

Anche la situazione nei reparti di area non critica, stando sempre al dato Agenas, si sta lentamente stabilizzando e l’occupazione dei posti letto è scesa al 40%, attestandosi al valore fissato come soglia critica (40%). Numeri che lasciano ben sperare in vista delle riaperture decise dal governo a partire dal 26 aprile, quando le Marche con tutta probabilità saranno in zona gialla.

Oggi si terrà un confronto tra Regione, Aree Vaste e sindaci delle Aree Vaste per analizzare la situazione relativa ai contagi dei comuni marchigiani, e sulla base del quadro che emergerà potranno essere vagliati eventuali provvedimenti. L’obiettivo è quello di evitare il prolificare di eventuali focolai in vista delle riaperture. Negli ultimi giorni la provincia più colpita è risultata quella Pesarese, mentre la situazione nell’Anconetano è migliorata, sorvegliati speciali anche alcuni comuni del Maceratese.

Intanto l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini fa sapere che «il commissario Figliuolo ha detto di rallentare le vaccinazioni per mancanza di sieri. Anzi, dobbiamo tenere i richiami per sicurezza. Il che significa stoccare circa il 20% e non utilizzarli».

Inoltre ha espresso l’intenzione di voler incentivare l’impiego degli anticorpi monoclonali, visto che il ricorso a questa terapia nelle Marche è ancora limitato: «Ne abbiamo davvero in quantità nelle nostra Regione, ma la cura stenta ad essere adottata dai sanitari. Convocherò per questo una riunione».