Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Covid, l’appello dei medici: «Vaccinazione anti influenzale subito»

A quasi due settimane dalla riapertura delle scuole l'andamento dell'epidemia resta al momento stabile. Ma presto saranno due i virus a circolare: i medici chiedono di vaccinarsi contro l'influenza

ANCONA – «Non sono aumentati i ricoveri». A quasi due settimane dal ritorno sui banchi degli studenti marchigiani, la riapertura della scuola per ora non ha influito sull’andamento della curva epidemiologica e, nonostante alcuni casi di positività, registrati in qualche istituto scolastico delle Marche, la situazione è stabile al momento e «siamo ancora ai livelli dei primi di settembre» spiega il primario della Clinica di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona, Andrea Giacometti. Si parla quindi di vaccinanzione anti influenzale come possibile arma per limitare i contagi.

Negli ospedali, per ora, il quadro mantiene sugli stessi numeri, eccetto alcune piccole variazioni. «A Torrette, fra Clinica e Divisione, abbiamo ricoverati una decina di pazienti» e anche in terapia intensiva, nonostante le oscillazioni e una lieve crescita, i numeri si aggirano intorno ai 3-4 ricoveri, fra Marche Nord e ospedale regionale. Certo da metà agosto, quando a Torrette sono riapparsi i primi ricoveri covid, dopo la primavera, c’è stata una crescita, ma per ora il quadro è sotto controllo. Ma non si abbassa la guardia, come sottolinea il primario, rimarcando che solo nella palazzina delle Malattie Infettive, fra Divisione e Clinica, sono disponibili 50 posti letto, numeri ai quali si spera ovviamente di non arrivare con lo sforzo di tutti «nel rispettare le norme anticontagio, come mascherina, distanza interpersonale e igienizzazione».

Ma i medici accendono i riflettori anche sulla vaccinazione anti influenzale, fondamentale non solo per discriminare una “semplice” influenza da una positività al covid, che farebbe scattare una serie di procedure che potrebbero mettere in affanno le strutture ospedaliere. Il primario spiega infatti che se un paziente arriva in ospedale con sintomi simili al coronavirus, deve essere sottoposto al tampone, ma nell’attesa deve restare in ospedale e quindi serve una stanza dove farlo restare per circa 5-6 ore, il tempo necessario ad avere l’esito del test. «In Clinica di Malattie Infettive ci siamo organizzati con una stanza di astanteria dove far soggiornare i pazienti nell’attesa della risposta del tampone, ma ovviamente le persone vanno tenute separate tra loro, perché qualcuno potrebbe essere positivo e qualcun’altro negativo. Ovvio che se i numeri crescono sarebbe un problema».

«È importante vaccinarsi contro il virus influenzale fin da subito, già dalla metà di ottobre – conclude – , senza attendere ulteriormente, dato che servono un paio di settimane per sviluppare gli anticorpi, altrimenti a novembre rischiamo di trovarci con una ondata».

Vaccino fondamentale non solo per gli anziani e gli adulti, ma anche per i bambini, come sottolinea il pediatra Giuseppe Pino Cicione, segretario provinciale della Fimp, Federazione Italiana Medici Pediatri.

Giuseppe Cicione

«L’Organizzazione Mondiale della Sanità, raccomanda di eseguire la vaccinazione antinfluenzale sui bambini sopra i 6 mesi ed entro i 6 anni raccomandato – spiega il pediatra –  , l‘ideale è vaccinare tutti,  anche i più grandi. Ho sempre sostenuto l’importanza della vaccinazione contro l’influenza, ora ci sono tanti motivi in più per farla». Alle perplessità e alla contrarietà di alcuni genitori, replica che intorno al tema vaccini circolano «molte bufale, che hanno finito per provocare diffidenza nei genitori».

Alle famiglie, il pediatra Cicione chiede di tornare ad avere fiducia dei medici: «Se un medico 50 anni fa avesse raccomandato la vaccinazione sarebbe stato considerato come “verbo”, oggi invece la situazione è diversa, bisogna recuperare quel rapporto di fiducia».  L’unico problema sarà quello relativo alle dosi che potrebbero non essere sufficienti per tutti. Anche il pediatra sottolinea l’importanza di giocare d’anticipo, visto che il vaccino anti influenzale sarà disponibile già dalla prima decade di ottobre.