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Ancona

Covid: Pesarese e Fermano verso la zona rossa

In giornata dovrebbe arrivare una nuova ordinanza regionale per porre nella fascia di rischio molto alta le due province dove c'è una escalation di contagi. Dal 3 marzo vaccinate 949 persone che rientrano nella categoria di "fragilità"

La vaccinazione agli anziani, campagna vaccinale, somministrazione vaccini ad anziani e soggetti fragili
La vaccinazione Immagine di repertorio

ANCONA – Pesarese e Fermano verso la zona rossa. La Regione sta lavorando ad una nuova ordinanza che potrebbe arrivare già in serata per disporre la zona rossa nelle province di Pesaro Urbino e Fermo dove i contagi stanno continuando a salire. L’ordinanza regionale dovrebbe scattare dal mercoledì 10 marzo per dare la possibilità ai cittadini e alle attività commerciali di organizzarsi e resterebbe in vigore fino a domenica 14 marzo per livellarsi a quella già siglata per le province di Ancona e Macerata.

Una volta scadute le due ordinanze, se la situazione sarà ancora complicata, come prevedibile, con tutta probabilità ne potrebbe essere varata una nuova per tutte e quattro le province. Diverso il quadro nell’Ascolano dove la situazione dei contagi vede numeri bassi.

Sono 949 le persone fragili già vaccinate nelle Marche dal 3 marzo. A comunicarlo è l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. «Mancano i vaccini per le persone più fragili – spiega – , ma nella nostra Regione abbiamo iniziato, anche senza direttive ministeriali». Le persone fragili hanno ricevuto le dosi all’interno degli ospedali delle Marche «in ragione della loro condizione, e della disponibilità di farmaci».

In questa categoria rientrano le persone con Anemia Emolitica acquisita da autoimmunizzazione, Fibrosi cistica, Insufficienza renale cronica, Insufficienza respiratoria cronica, Soggetti in attesa di trapianto (Rene, cuore, polmone, fegato, pancreas, cornea, midollo) e persone già sottoposte a trapianto, Broncopneumopatia cronica ostruttiva “moderata”, “grave” e “molto grave”.

Intanto oggi, 8 marzo, è atteso l’arrivo di nuove dosi di vaccino contro il covid-19 nelle Marche: sono 11mila i flaconi di vaccino Pfizer Biontech che dovrebbero arrivare. Arrivato l’ok del Ministero della Salute con una apposita circolare alla somministrazione del vaccino AstraZeneca anche agli over 65.

Il vaccino sviluppato dall’università di Oxford ad oggi viene iniettato alle persone nella fascia di età dai 18 ai 65 anni, ma già dal 29 gennaio l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) lo ha autorizzato dai 18 anni senza limiti di età, quindi anche agli over 65: Germania, Francia e Austria stanno già somministrando agli ultra sessantacinquenni.

L’obiettivo è quello di accelerare la campagna vaccinale così da avere nel paniere un numero maggiori di dosi per immunizzare la popolazione.
«Tuttavia – afferma l’assessore Saltamartini – per il corrente mese di marzo, non varieranno le dosi preannunciate in arrivo: saranno (solo) 100.000 di Pfizer-Moderna per le persone fragili, solo le persone con più di 80 anni sono 133.000 ed altre 100.000 dosi di AstraZeneca, che da domani potranno essere inoculate a tutte le categorie».

Intanto da oggi 8 marzo sono in didattica a distanza tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado delle province in zona rossa, Ancona e Macerata, mentre nelle province di Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno sono in didattica a distanza al 100% le scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori), così come le attività formative e curricolari delle Università, delle istituzioni alta formazione artistica, musicale e coreutica. Restano in presenza le attività per i bambini e ragazzi con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento online con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata, come previsto dal nuovo Dpcm Draghi.

Ma a chiedere la didattica in presenza possono essere anche gli alunni con genitori appartenenti al personale sanitario e a quelle categorie professionali considerate fondamentali per i servizi essenziali. Eccezioni che hanno suscitato polemiche, sia a livello nazionale che regionale come fa notare il governatore Francesco Acquaroli: «Nelle ultime ore, nel mondo della scuola, si è accesa la discussione in merito alla questione relativa alla possibilità della didattica in presenza per i figli di alcune categorie specifiche di lavoratori. Chiarisco subito che questo tipo di esenzioni non è in capo alla giunta regionale, ma rientra nella competenza di chi emette il Dpcm, del ministero dell’Istruzione e dell’autonomia scolastica territoriale».

«Con l’ordinanza firmata venerdì – conclude – abbiamo applicato la zona rossa nelle province di Ancona e Macerata seguendo tutte le disposizioni così come previste dal nuovo Dpcm e le eventuali deroghe per la didattica in presenza non competono alla giunta regionale. Pertanto non è riconducibile a noi nessuna delle interpretazioni che ostacolerebbero la didattica in presenza per alcune specifiche categorie».