Costituente Pd, i sindaci premono per il nome del candidato. Gostoli: «Porta aperta al Movimento 5 Stelle»

Il confronto regionale tra primi cittadini ed esponenti del partito si è tenuto il 30 novembre a Civitanova Marche. Al via il confronto con sindacati, associazioni di categoria e scuola

La costituente delle idee a Civitanova Marche. Al tavolo Giovanni Gostoli. In piedi Matteo Ricci

CIVITANOVA MARCHE – Definire entro Natale il candidato alla presidenza per la Regione. È il messaggio forte e chiaro lanciato dai sindaci alla Costituente delle Idee – Marche day che si è tenuta sabato 30 novembre a Civitanova Marche presso il coworking Navitas. Obiettivo, costruire il programma di governo per la prossima legislatura.

All’incontro hanno partecipato tra gli altri, il presidente regionale Luca Ceriscioli, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, il già parlamentare Emanuele Lodoloni e il segretario regionale del partito Giovanni Gostoli, il consigliere regionale Francesco Micucci capogruppo del Pd, l’assessore regionale Fabrizio Cesetti, e il parlamentare Mario Morgoni.

Il segretario regionale Gostoli ha sottolineato il percorso di confronto avviato con i sindaci proprio in occasione della Costituente e che si amplierà alle forze al governo e «aperta al Movimento 5 Stelle». Partiranno poi una serie di incontri, 40 in tutto, con associazioni di categoria, sindacati e mondo scolastico.

Lavoro, impresa, welfare, sanità, ambiente, ricostruzione e sviluppo delle aree interne sono alcune delle priorità delineate da Gostoli. Il segretario regionale ha posto l’accento sull’impegno che sta manifestando il mondo giovanile con il movimento delle sardine che stanno animando molte piazze italiane e che proprio in questi giorni erano nelle Marche con manifestazioni a Pesaro e ad Ascoli Piceno.

Per vincere le elezioni sarà essenziale secondo Gostoli avere una «visione» comune e migliorare la comunicazione del partito, pur nella consapevolezza di quanto fatto e degli obiettivi raggiunti nei 5 anni di governo regionale.

A porre la necessità di arrivare quanto prima ad esprimere il nome di un candidato che possa correre alla presidenza nella competizione elettorale di primavera e di fare chiarezza sulle alleanze, è stata prima di tutti la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli che ha detto basta agli indugi. Una posizione condivisa anche dal sindaco di Pesaro Matteo Ricci. «Le Marche non sono l’Umbria», ha precisato Ricci spiegando che nelle Marche i sindaci hanno governato bene.