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Ancona

Bertolaso ad Ancona, Ceriscioli: «Struttura da 100 posti letto di terapia intensiva»

L'ex capo della Protezione civile nazionale è arrivato allo scalo dorico invitato dal presidente regionale per mettere in piedi un centro Covid-19 che possa essere di supporto nella fase più acuta. Il governatore si appella alla solidarietà delle imprese

Guido Bertolaso ad Ancona

ANCONA – Una struttura da 10mila metri quadrati per 100 posti letto di terapia intensiva per i pazienti affetti da Coronavirus. È il progetto che il presidente regionale Luca Ceriscioli intende realizzare con l’aiuto dell’ex capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso, arrivato oggi (23 marzo) ad Ancona.

Bertolaso è consulente del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana per la realizzazione dell’ospedale alla Fiera di Milano. L’obiettivo di Ceriscioli è quello di giocare d’anticipo per fronteggiare l’emergenza sanitaria lavorando «su numeri che ancora non ci sono e su quelli che potrebbero essere da qui a una settimana, a 10 giorni» ha dichiarato il governatore, sottolineando che «mettere in moto questa macchina aiuterà tutto il sistema nella fase più acuta».

Nel corso della visita Bertolaso, accompagnato da Ceriscioli e dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Rodolfo Giampieri, sta compiendo dei sopralluoghi in alcune strutture: al porto hanno visitato i capannoni ex Tubimar e Carbonile in zona Zipa. Nel corso della mattinata seguiranno altri sopralluoghi al Palaindoor e all’Aeroporto di Ancona.

Con il crescere dei contagi nella nostra regione «siamo da qualche giorno dietro la Lombardia» per le «difficoltà importanti. Vogliamo fare le cose per tempo», ha spiegato il governatore. «Oggi ci servono all’incirca 100 posti letto di terapia intensiva» ha dichiarato Ceriscioli spiegando che è quello che Bertolaso «sta realizzando in Lombardia» dove sta mettendo in piedi una struttura da 250 posti letto.

«Ho chiesto al presidente Fontana la disponibilità di poter avere qui Guido Bertolaso, una mezza giornata, così da poter impostare lo stesso percorso – prosegue il governatore -. Troveremo un capannone industriale grande attorno ai 10mila metri quadrati, questa è la dimensione ideale per potersi muovere dentro con grande libertà, dove realizzare questa struttura importantissima per tutta la regione, perché i 100 posti letto serviranno per le esigenze di tutte le Marche».

Un appello al quale Bertolaso non si è certo tirato indietro: «Sto dando una mano dove me lo chiedono, figuriamoci se non lo faccio nelle Marche» ha dichiarato l’ex capo della Protezione civile regionale appena sceso dall’elicottero che lo ha condotto al porto di Ancona.

Ceriscioli  ha spiegato che prosegue anche il lavoro «sui tamponi, sulle persone che stanno a casa sulle strutture in uscita. C’è un lavoro di ricerca di coprire tutti gli aspetti dell’emergenza, questo fra tutti, è il più delicato».

«Penso che l’esperienza e la capacità di Guido Bertolaso – ha detto il governatore – e il fatto che stia facendo la stessa esperienza da un altra parte ci permetterà di affrontare al meglio questa iniziativa, come sempre con i minuti contati, con le ore contate e dove tutto si muove a un ritmo vertiginoso».

«Un incontro molto positivo» quello con Bertolaso e il suo staff ha commentato Ceriscioli. Per realizzare la struttura «occorrono 12 milioni di euro. Non possiamo farlo con le risorse pubbliche, non perché non abbiamo a disposizione questa cifra, ma per la velocità. La macchina che si è messa in moto è velocissima». L’obiettivo di Ceriscioli è quello di mettere in piedi la struttura in 10 giorni per questo si appella alla solidarietà.
L’APPELLO
«Solo attraverso le donazioni possiamo arrivare al risultato. Quindi faccio un appello importante, soprattutto alle grandi imprese della nostra regione. La scelta di impegnarsi in questa direzione permetterà di realizzare qualcosa in grado di salvare la vita di molti marchigiani. Ora abbiamo subito bisogno di una vostra manifestazione di interesse. Vi chiediamo di inviare la vostra disponibilità alla mail progetto100@regione.marche.it e a brevissimo saranno date indicazioni precise su come effettuare le donazioni.

Certo della vostra solidarietà, vi ringrazio in anticipo per la disponibilità che vorrete e potrete offrire partecipando a questo progetto così determiante».