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Ancona

Ancona, confermata la gestione del canile e del gattile di Candia

Il rifugio, di proprietà del Comune di Ancona, è stato affidato per altri tre anni all’associazione Bolignano Onlus che già gestiva la struttura. Previsto un compenso di 408mila euro

Il canile municipale di Candia (località Bolignano)
Il canile municipale di Candia (località Bolignano)

ANCONA – È stata confermata all’associazione Bolignano Onlus la gestione integrata del canile rifugio e gattile di Bolignano e il servizio esterno di cattura felini. Il canile e il gattile, di proprietà comunale, ospitati presso una casa colonica, sono stati affidati per altri tre anni alla Onlus che già gestiva la struttura. L’associazione Bolignano è stata infatti l’unica ad aver presentato un’offerta e il rimborso è di 408mila euro più Iva.

La convenzione avrà la durata di 36 mesi, con scadenza il 30 novembre 2022. La struttura comunale è in funzione 365 giorni su 365, con un’apertura al pubblico garantita tutti i giorni dal lunedì alla domenica, di norma dalle ore 9.30 alle 12.30, con possibilità di accordi per visite pomeridiane in base alle esigenze del pubblico. Come scritto nell’avviso per l’affidamento della gestione, «nella struttura sono ricoverati 66 cani prevalentemente anziani e/o impegnativi. La convenzione prevede il servizio interno di gestione del Canile Sanitario e del Rifugio Comunale, ovvero il ricovero, la custodia e il mantenimento dei cani catturati per il tempo necessario alla restituzione ai proprietari o ai detentori o all’affidamento ad eventuali richiedenti; ma anche dei cani per i quali non è possibile la restituzione o l’affidamento».

Previsto anche il mantenimento definitivo o temporaneo di animali appartenenti a privati per i quali il Comune abbia accettato l’impossibilità di mantenimento o che siano stati soggetti a sequestro da parte dell’A.G o cani definibili ad elevato rischio di aggressività ai sensi dell’Ordinanza Ministero della Salute. Tra i servizi anche il ricovero, la custodia e il mantenimento temporanei dei cani, quando ricorrono esigenze sanitarie di profilassi e lo svezzamento dei cuccioli.

«Il primo piano della struttura – spiega il Comune di Ancona – è dedicato al gattile sanitario ove i felini permangono transitoriamente per degenze legate alla sterilizzazione, alle malattie infettive e non o infortuni nonché legate all’ospitalità di eventuali cucciolate di mici abbandonati sul territorio, in sinergia con l’altra struttura municipale di Vallemiano». Se non ci sono controindicazioni, i felini sono riammessi nelle colonie di provenienza.