Città creative Unesco, programma ed eventi. Francesca Merloni: «Si può ripartire dalla cultura»

Dal 10 al 15 giugno a Fabriano si daranno appuntamento 180 città provenienti da tutto il mondo e 450 delegazioni per la 13esima edizione della Unesco Creative Cities Annual Conference. Evento clou l'esposizione de La Madonna Benois di Leonardo presso la Pinacoteca Comunale. Riflettori accesi anche sulle Città dell'Orsa e sui numerosi ospiti di spicco

ANCONA – Centottanta città provenienti da tutto il mondo, tra le quali 9 marchigiane e 8 italiane, 72 paesi e 5 continenti coinvolti e 450 delegazioni Unesco in arrivo a Fabriano, tra sindaci, vice sindaci e rappresentanti della cultura. Sono questi i numeri di quello che si annuncia essere tra gli eventi più importanti dell’anno nelle Marche: la 13esima edizione di Unesco Creative Cities Annual Conference che si terrà nella città cartaia dal 10 al 15 giugno prossimi. L’iniziativa è stata presentata oggi, 13 maggio, a Palazzo Raffaello in Regione alla presenza dell’ambasciatrice Unesco per le città creative, Francesca Merloni, del presidente regionale, Luca Ceriscioli, del sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, del presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi, del presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, dell’assessore alla cultura del Comune di Ancona, Paolo Marasca e del vice sindaco di Macerata, Stefania Monteverde.

Un evento che porterà a Fabriano e nelle Marche moltissimi turisti attratti dalla elevata qualità della proposta culturale in programma, oltre a delegati da tutto il mondo: dall’estremo nord di Lillehammer, in Norvegia, fino a Aukland in Nuova Zelanda, passando per Helsinky, Montreal, Chengdu, Istanbul, Macao, Pukhet, Praga, Seattle, Pechino, Dakar, Hannover e Santos (la città che ospiterà la UNESCO Creative Cities Conference nel 2020) e tante altre. Un grande incontro, quello tra le 180 città presenti, che si configura come importantissima occasione di dialogo e di confronto sulle sfide contemporanee, quali creatività, cultura, antifragilità e futuro.

Ospiti illustri per l’Italia, i sindaci di Milano Beppe Sala, di Bologna, Virginio Merola, di Parma Federico Pizzarotti, di Carrara, Francesco De Pasquale.  Il ricco cartellone, che riunisce musica, arte, danza, visioni, teatro, new media, riflessioni sulle prospettive future dell’urbanesimo globale e le ultime frontiere dello sviluppo umano sostenibile, vedrà arrivare a Fabriano numerose personalità, tra le quali: Massimo Cacciari, Antonio Forcellino, Giuseppe De Rita, Beppe Severgnini, i Cameristi della Scala, Nicola Piovani, Paolo Fresu, Neri Marcoré, il coro dei Vox Cordis e tanti altri.

Evento di punta, l’esposizione presso la Pinacoteca Comunale di Fabriano, dal 1 al 30 giugno, de “La Madonna Benois” di Leonardo Da Vinci, opera di attribuzione certa del celebre pittore, in prestito dal Museo Hermitage di San Pietroburgo. Un’esposizione fortemente voluta dall’ambasciatrice Unesco per le città creative, Francesca Merloni, anima e organizzatrice dell’intero evento. «Un dono per questa terra ospitare il dipinto del giovane Leonardo, non ancora maestro né ingegnere, ma creatore». Un capolavoro che ritrae lo sguardo della Madonna sul figlio che tiene in mano e osserva un fiore di crucifera, simbolo di un destino già segnato per il piccolo Gesù, quello della croce.

Paolo Marasca e Maurizio Mangialardi
Paolo Marasca e Maurizio Mangialardi

Una commossa Francesca Merloni ha ricordato gli anni di duro lavoro per portare a Fabriano la Conference dell’Unesco ed ha ringraziato amministratori e sponsor che hanno condiviso il progetto: «Mi sembra un sogno vedere tante istituzioni e rappresentanti dialogare insieme e tracciare un filo, tra le varie città, che spero resti e, come un seme germinativo, porti molti frutti» ha detto l’ambasciatrice Unesco per le città creative riferendosi al suo progetto “Le Città dell’Orsa” che coinvolge ed estende la Conference anche ad altre città della Regione la cui vocazione rappresenta al meglio le categorie creative del network: Urbino, patrimonio Unesco, Ancona per il cinema, Ascoli Piceno per il design, Fermo per l’artigianato, Macerata per media arts, Pesaro per la musica, Recanati per la letteratura e Senigallia per la gastronomia, oltre naturalmente a Fabriano per l’artigianato, le arti e le tradizioni Popolari. Idea della Merloni quella di far percepire le Marche come una città-regione attraverso la Costellazione del Grande Carro disegnata
idealmente sull’intero territorio. Ogni delegazione Unesco arriverà nelle città dell’Orsa l’11 giugno e, dopo incontri e attività con imprese, enti culturali e creativi, la giornata culminerà con uno spettacolo che si svolgerà nelle piazze e nei teatri delle città coinvolte in collegamento con Fabriano.

«Un progetto che può fare tanto bene a questa terra e questa gente, perché si può ripartire dalla cultura», ha sottolineato l’ambasciatrice Unesco per le città creative, riferendosi alla crisi e al sisma che hanno segnato profondamente il territorio.

Un evento che sarà «un concentrato di creatività e rapporti con il mondo» ha detto il presidente regionale Luca Ceriscioli: «Non vogliamo sprecare questa opportunità ma inserirla in questa Regione che ha saputo riconquistare un collegamento con tutto il mondo». «Cercheremo di fare di tutto perché questo momento sia comunicato e raccontato per dare un’immagine all’intera Regione». Ceriscioli ha espresso apprezzamento nei confronti di Francesca Merloni «che in prima persona ha seguito tutta questa operazione» e del sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli che si è aperto al coinvolgimento dell’intera Regione.

Gabriele Santarelli, Gino Sabatini e Stefania Monteverde

«La forza del network città creative sta nel coinvolgere la Regione e nello stringere collaborazioni» ha detto il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli nel ricordare che il progetto è stato lo stimolo per la città nel rinnovarsi ed è partito da lontano impegnando una squadra che nel tempo è cresciuta e ha saputo lavorare bene.

Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio delle Marche ha sottolineato il coinvolgimento non solo delle aziende, ma anche della Macro Regione Adriatico-Ionica con il forum, il cui obiettivo è quello di dare una vetrina alle eccellenze presenti nelle Marche.

«Il tema della rete è determinante» ha sottolineato il presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi «è la nostra vera sfida, una sfida che stiamo centrando anche grazie alla volontà della Regione di stare insieme e proporsi insieme»: «I comuni – ha concluso – sono particolarmente soddisfatti». E soddisfazione è stata espressa anche dal vice sindaco di Macerata Stefania Monteverde secondo cui l’evento rappresenta «una grande ventata di fantasia e immaginazione».
«Le Marche sono un territorio che ha una forza propulsiva enorme», ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Ancona Paolo Marasca: «Una grande occasione di incontro, di riflessione e conoscenza reciproca con le altre città».

Altro evento cardine della Conference, il Forum dei sindaci, che aprirà i tre giorni della Conference e il cui obiettivo nelle intenzioni di Francesca Merloni, è quello di promuovere il dialogo tra paesi e continenti diversi, perché come ha spiegato la stessa ambasciatrice Unesco, «la pace comincia da qui». Poi ci saranno i Padiglioni della Creatività che vedranno i luoghi più belli e significativi della città rappresentare al meglio le categorie del network: il padiglione Rinasco a Palazzo del Podestà, curato personalmente dalla Merloni e dedicato alle città che hanno saputo reagire ai cataclismi grazie all’innovazione, alla cultura, alla conoscenza e alla creatività. Protagoniste le terre dell’Appennino colpite dal sisma del 2016, L’Aquila (terremoto del 2009), Mosul (simbolo dell’Unesco per la ricostruzione), poi Palmira e Aleppo. Qui verranno ospitati anche i progetti di Save The Apps, lanciati dalla Fondazione Aristide Merloni per sostenere la rinascita dell’Appennino. Contributo, in questo padiglione, anche delle Università tra le quali la Politecnica delle Marche.

Poi il padiglione Arte e Artigianato al Museo della Carta e della Filigrana, il padiglione del Design presso il Complesso Le Conce, il padiglione Cinema presso il cinema Montini, il padiglione Gastronomia al mercato coperto, il padiglione Letteratura alla Biblioteca Multimediale Romualdo Sassi, il padiglione Musica alle Conce, il padiglione Media Arts diffuso nelle piazze cittadine, e infine il Fabriano Paper Pavilion interamente dedicato alla carta realizzato dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano e Cartiere Fabriano che aprirà per la prima volta l’archivio storico delle Cartiere Miliani, riconosciuto di notevole interesse storico in italia (appuntamento dal 10 al 16 giugno).
In contemporanea a Fabriano si terrà anche il Palio di San Giovanni Battista con gli infioratori all’opera.
Intanto Fabriano dopo l’esposizione di Leonardo ospiterà anche quella del Gentileschi prevista per il 26 luglio.

Sponsor della Conference dell’Unesco: Intesa Sanpaolo, Ariston Thermo Group, Camera di Commercio delle Marche, Whirlpool, Faber, Mecella, Togni e Guzzini.

«Sostenere attività che permettono il rilancio di Fabriano è un onore, ha detto Francesco Stefanelli di Ariston Thermo Group, che fin dall’inizio con l’ingegner Francesco Merloni è stato «il principale motore» dell’economia della zona.

Una posizione condivisa anche dal direttore Area Retail di Intesa Sanpaolo di Fabriano, Pierbruno Emiliani che vede nell’evento un volano importantissimo per il rilancio dell’economia del territorio. Un coinvolgimento, quello di Intesa Sanpaolo che conferma l’impegno nel sostenere enti ed istituzioni nell’ambito di un grande sforzo da parte della banca che ha anche rilevato l’ex credito di Fabriano e Cupramontana, divenuta poi Veneto Banca e che ha ricostituito diverse filiali colpite dal sisma tra le quali quella di Visso. «Vogliamo essere parte del territorio», ha concluso Emiliani.