Sicurezza, terza puntata in consiglio: telecamere anticrimine sugli autobus

Approvate oggi, durante la seduta del consiglio comunale, la mozione della Lega sulla videosorveglianza sui mezzi Conerobus e quella della maggioranza che prevede il potenziamento della Polizia Locale e l’implementazione delle telecamere e dell’illuminazione

Mezzi Conerobus

ANCONA – Una pensilina rotta, tre liti tra passeggeri, due autobus danneggiati e un caso di molestie». Sono alcuni casi di criminalità e vandalismo che hanno coinvolto i conducenti, i passeggeri e i mezzi Conerobus negli ultimi due anni e, per aumentare la sicurezza a bordo, saranno installate telecamere sugli autobus. È quanto prevede la mozione della Lega, emendata con una serie di modifiche proposte dal capogruppo del Pd Michele Fanesi, e approvata oggi durante la terza seduta del consiglio comunale dedicata alla sicurezza.

Da sin. Maria Grazia De Angelis, Antonella Andreoli e Marco Ausili

Dopo il consiglio comunale straordinario del 5 dicembre sulla sicurezza e quello del 14 gennaio, quando è stata approvata l’applicazione del Daspo urbano e bocciata la sperimentazione del taser da parte dei vigili urbani, oggi si è infatti svolta la terza puntata. «Siamo contenti di aver ottenuto la videosorveglianza sui mezzi Conerobus, il ritorno al vigile di quartiere e l’applicazione del Daspo – dichiarano i consiglieri della Lega Marco Ausili, Antonella Andreoli e Maria Grazia De Angelis -. Siamo riusciti a portare al centro dei lavori del consiglio il tema della sicurezza». La mozione impegna, quindi, l’Amministrazione «ad intervenire con sistemi di videosorveglianza sui mezzi di trasporto pubblico di linea urbana ed, eventualmente, presso le fermate dei mezzi, gradualmente e su base prioritaria, compatibilmente con gli impegni di spesa».

Diego Urbisaglia, consigliere Verdi

Approvata oggi anche la mozione presentata dalla maggioranza sulle Politiche integrate di sicurezza urbana, integrata da un emendamento proposto dal consigliere di Altra Idea di Città Francesco Rubini. La mozione prevede il potenziamento della Polizia Locale, l’implementazione della videosorveglianza e dell’illuminazione, lotta al degrado urbano, interventi di prevenzione sociale e di contrasto ai comportamenti antisociali, coinvolgimento del terzo settore. «La sicurezza è un fenomeno multidimensionale – ha detto Diego Urbisaglia, capogruppo dei Verdi – non riducibile alla sola microcriminalità diffusa. Molti dei fenomeni che generano percezione d’insicurezza infatti non appartengono alla categoria dei reati, ma a comportamenti antisociali o a situazioni di degrado urbano. Con la mozione sosteniamo che bisogna intervenire su più fronti, a partire dall’incremento delle telecamere».

Attualmente il Comune, sotto la propria gestione, dispone di 102 telecamere, di cui 19 installate recentemente vicino all’ascensore del Passetto, nei parchi di Pietralacroce, Verbena e di via Macerata, al cimitero di Tavernelle, in Via Bornaccini e piazza Serpilli. Presto ne saranno installate altre due nel parco Grotte (laghetti), due in piazza Padella a Posatora e due alla Mole Vanvitelliana. Oltre a queste, ci sono altre 78 telecamere del sistema di protezione civile gestite dalla Questura.

La mozione della maggioranza, oggi, è stata integrata da un emendamento di Rubini che tra i vari punti chiedeva l’implementazione dei servizi sociali, l’integrazione dei cittadini stranieri e il non utilizzo del taser da parte dei vigili. Bocciata invece la mozione di Rubini sulla disapplicazione del decreto sicurezza di Salvini.