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Ancona

Ancona, i Centri Sociali delle Marche: «Osservatorio sulla sanità»

Nuova mobilitazione, che in carovana ha raggiunto lo stadio Dorico per protestare contro la gestione emergenziale

La manifestazione dei centri sociali ad Ancona

ANCONA – Una carovana di quasi 50 auto ha raggiunto lo Stadio Dorico di Ancona, per accendere i riflettori sulla situazione sanitaria nelle Marche e sui brevetti dei vaccini contro il covid-19. Promotori della mobilitazione, partita da Fano e Civitanova Marche nel pomeriggio di oggi – 17 aprile – ma che ha attirato manifestanti un po’ da tutta la regione, i Centri Sociali delle Marche che da mesi stanno portando avanti una campagna informativa sulla gestione pandemica.

A finire sotto la lente di ingrandimento dei Centri Sociali è l’operato regionale e nazionale della fase emergenziale. Nei mesi scorsi i manifestanti avevano protestato davanti alla sede ascolana della casa farmaceutica Pfizer per chiedere la liberalizzazione dei brevetti dei vaccini contro il covid-19.

Ad Ancona hanno protestato per porre l’accento «sui problemi strutturali legati alla sanità e presenti anche prima della Giunta Acquaroli  -afferma  Michele Binotti dei Centri Sociali Marche – che però ha preso la stessa direzione della precedente rispetto anche ai finanziamenti alla sanità privata».

La carovana dei centri sociali

La situazione all’interno degli ospedali, riferisce Binotti, «è ancora molto difficile, sia dal punto di vista della mancanza di personale, sia dei turni estenuanti che si stanno anche ripercuotendo sulla salute psicologica degli operatori e che incide anche sulla qualità del lavoro».

L’idea dei Centri Sociali, è quella di istituire un vero e proprio osservatorio sulla sanità regionale, portando avanti parallela l’altra gamba del fronte della protesta, ovvero quella sulla questione vaccini. «Il piano vaccinazione va a rilento e stenta a decollare – afferma – sia a livello nazionale che regionale». Accanto a questo poi c’è la richiesta di liberalizzare i brevetti dei vaccini.

Poi lo scenario di crisi economica scatenato dalla pandemia che richiede risposte urgenti, per questo annunciano una campagna di mobilitazione serrata. Nelle scorse settimane i Centri Sociali avevano manifestato davanti alla sede della Regione Marche, all’ospedale regionale di Torrette e alle sedi delle Asur delle varie città marchigiane, e a Macerata per contestare il commissario regionale per l’emergenza Figliuolo.