Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Censis: UniCam sul podio delle piccole università. Brillano anche Politecnica e UniMc

Per il diciassettesimo anno consecutivo l'università camerte si conferma al vertice degli Atenei fino a 10mila studenti. L'annuncio del rettore: «I nuovi studenti saranno esentati dal pagamento delle tasse universitarie»

L'ingresso dell'università di Camerino

ANCONA – L’Università di Camerino è al primo posto fra gli Atenei italiani, al quarto posto fra le università statali e al primo fra gli Atenei marchigiani. A dirlo è l’annuale classifica stilata dal Censis e pubblicata sul quotidiano Repubblica. Con un punteggio di 93,5, per il diciassettesimo anno consecutivo l’università camerte si conferma al vertice degli Atenei fino a 10mila studenti guadagnando ulteriori punti rispetto all’anno precedente. In pratica la classifica del Censis valuta il sistema universitario italiano prendendo in esame una serie di parametri: dalle strutture disponibili, ai servizi erogati agli studenti, dal livello di internazionalizzazione, alla capacità di comunicazione 2.0 (ovvero quella che passa per il web), fino all’indice di occupazione una volta conseguita l’agognata laurea.

«Sono chiaramente felicissimo ed orgoglioso di questo risultato – commenta il rettore UniCam Claudio Pettinari – che per il diciassettesimo anno consecutivo premia il nostro Ateneo. Con grande soddisfazione dedico questo successo ai nostri studenti, che sono i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro».

Claudio Pettinari
Il rettore Unicam Claudio Pettinari

Il rettore ha sottolineato l’impegno della comunità universitaria durante la fase emergenziale della pandemia di coronavirus, una comunità «che non si risparmia e dimostra quotidianamente un grande senso di appartenenza». «Nessuno si è sottratto ai propri doveri – spiega –  lavorando alacremente per continuare a garantire l’eccellente qualità dei servizi e la continuità della didattica e della ricerca, nell’intero periodo del lockdown. Non abbiamo permesso che si perdesse neppure un’ora di lezione, neanche una sessione di esami, neanche una sessione di laurea».

Poi ha annunciato che gli studenti che si immatricoleranno al primo anno di uno dei corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico «saranno esentati dal pagamento delle tasse universitarie» e che verranno operati nuovi investimenti sui servizi agli studenti, sulle borse di studio e su attività di grande innovazione.

A brillare nella classifica del Censis sono anche altri Atenei marchigiani. È stata confermata infatti la quinta posizione fra gli Atenei tra 10mila e 20mila studenti per l’Università Politecnica delle Marche, che porta a casa un punteggio di 91,8, in crescita rispetto all’anno scorso. «La classifica del Censis premia l’impegno dell’Università Politecnica delle Marche per lo sviluppo di conoscenza, competenza e ricerca che oggi diventano assi fondamentali per lo sviluppo del territorio e per il benessere di tutti» evidenzia il rettore Gian Luca Gregori.

Gian Luca Gregori
Il rettore Unipm Gian Luca Gregori

E i dati AlmaLaurea sull’occupazione dei laureati Univpm confermano il percorso positivo dell’Ateneo: il tasso di occupazione dei laureati magistrali a 5 anni dalla laurea è ben 10 punti sopra la media nazionale e pari al 91,4%. «Siamo pronti per accogliere gli studenti e ripartire a settembre con le lezioni frontali che saranno integrate con la didattica a distanza per salvaguardare il valore della formazione universitaria inclusiva e per tutti» conclude il rettore.

Nella top ten dei medi Atenei statali, si piazza l’Università di Macerata che conquista l’ottava posizione, crescendo di due punti rispetto all’anno precedente (punteggio 88,8) soprattutto per qualità dei servizi e delle strutture, seguite dall’internazionalizzazione e dalle borse di studio. Un piazzamento che come sottolinea il rettore Francesco Adornato «è in linea con quello che siamo e vogliamo essere: un ateneo di prossimità relazionale e comunitaria, ossia un ateneo che ascolta ed è vicino allo studente, punto cardine del nostro agire quotidiano. In questo periodo, in cui il distanziamento fisico rischia di degenerare in distanziamento sociale, la cura delle relazioni deve essere un obiettivo irrinunciabile, rispetto al quale gli stessi servizi di teledidattica possono essere valorizzati nella loro funzione strumentale. L’Università di Macerata si pone come una sintesi tra innovazione, inclusione e apertura verso la dimensione internazionale, per formare cittadini consapevoli, in grado di interpretare le dinamiche globali e leggere i segnali del futuro, a maggior ragione in questo così difficile e impegnativo contesto».

Il rettore annuncia un investimento straordinario di oltre un milione di euro in nuove misure a sostegno degli studenti per l’abbattimento delle tasse universitarie, nuove borse di studio e bonus economici per l’acquisto di libri universitari, pc, tablet o smartphone e per le spese di viaggio. Insomma l’Ateneo è già al lavoro per il ritorno in aula degli studenti,  attraverso l’acquisizione di nuovi spazi per le lezioni così da garantire lezioni in presenza, oltre alla didattica a distanza.

Il rettore UniMc Francesco Adornato

Previsto anche un investimento importante nel potenziamento della piattaforma informatica per i servizi di didattica online. «Mi sono sempre battuto – spiega – sul significato dell’Università in presenza, come elemento costitutivo dell’Università stessa, che è fatta di esperienza, incontri, socializzazione, senza dimenticare la funzione di presidio che l’Ateneo ha sul territorio. I coriandoli delle feste di laurea, momentaneamente spariti, torneranno a riempire la città».