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Ancona

Ancona: in tasca un cellulare rubato, denunciato per ricettazione

Account mail, green pass e Isee salvati sul dispositivo corrispondevano ad un'altra persona: per il 47enne, denuncia anche per possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli

ANCONA – Nella serata di ieri 23 settembre, durante il regolare svolgimento del servizio di controllo del territorio, gli operatori della Squadra Volante della Questura di Ancona, transitando in zona Piano, notavano due soggetti appiedati indossanti delle felpe con cappuccio e dei cappellini che travisavano parzialmente il volto e le fattezze. Gli stessi, alla vista della Volante, fingendo indifferenza, tentavano di attraversare la strada al fine di sottrarsi al controllo da parte degli operatori.

In considerazione di ciò, gli agenti provvedevano a fermarli, per effettuare un più accurato controllo di Polizia. I soggetti venivano identificati per due cittadini italiani pregiudicati, uno di 47 anni l’altro di 52 anni. Fin dai primi momenti del controllo, il primo palesava un evidente stato di agitazione e nervosismo, invitando più volte gli agenti ad accelerare le operazioni di controllo documentale.

Considerato il particolare stato di irrequietezza mostrato dall’uomo, nonché il suo atteggiamento altamente sospetto, gli operatori procedevano a perquisizione del predetto, che permetteva di rinvenire un metro a nastro avvolgente, tagliato in punta, con del nastro bi-adesivo applicato all’estremità, nonché frammento del medesimo metro, anch’esso con del nastro bi-adesivo applicato alle estremità, entrambi rinvenuti all’interno dello zaino indossato. Tali oggetti rinvenuti sono notoriamente utilizzati come mezzo fraudolento al fine di estrarre monetine e banconote dalle cassette per la raccolta di monete, venendo inseriti all’interno delle fessure presenti per sottrarre il denaro ivi situato. Tali oggetti pertanto venivano posti sotto sequestro.

Inoltre, la perquisizione personale effettuata, dava modo di rinvenire, all’interno della tasca destra del pantalone indossato dall’uomo, un telefono cellulare, con annessa custodia in silicone trasparente, in relazione al quale il predetto forniva spiegazioni contrastanti e poco credibili in merito al possesso dello stesso. L’uomo, a quel punto, mostrava spontaneamente agli operanti il contenuto del telefonino, al fine di comprovarne la proprietà. Fin da subito, emergevano anomalie in relazione all’account dell’applicativo “gmail”, il quale risultava associato alla mail di altra persona. Gli agenti, emergendo dubbi in merito alla provenienza del suddetto apparecchio, procedevano a far effettuare ulteriori accertamenti sul medesimo telefono cellulare ed emergevano, salvati all’interno dello stesso il green pass e l’attestazione ISEE intestati a persona diversa dall’uomo fermato.

L’uomo, pertanto, messo alle strette, confermava, di aver acquistato, circa un mese prima, da un suo amico per la cifra di 90 euro il suddetto telefono cellulare. L’uomo seguiva spontaneamente gli agenti in Questura, al fine di effettuare ulteriori verifiche sul cellulare. Dai successivi accertamenti, i poliziotti riuscivano a reperire l’utenza telefonica del vero proprietario del cellulare, il quale, contattato, riferiva di essere stato vittima circa due settimane addietro di un furto su auto, dalla quale ignoti avevano asportato il telefono cellulare utilizzato dallo stesso per lavoro, specificando di non aver ancora sporto denuncia. Lo stesso, forniva un’accurata descrizione del telefono cellulare e dei file contenuti all’interno, e quanto dichiarato trovava riscontro in quanto accertato dai poliziotti.

La vittima, resa edotta delle proprie facoltà, riferiva che si sarebbe portato presso gli Uffici di Polizia al fine di formalizzare denuncia relativa al furto subito. Per quanto emerso, gli operanti provvedevano a porre sotto sequestro il suindicato telefono cellulare e a denunciare il soggetto controllato per i reati di ricettazione e per il possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli in relazione al metro a nastro avvolgente trovato nel suo zaino.