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Ancona

Ancona, cartelli salva ciclisti posizionati nel territorio comunale

L'iniziativa ha trovato allineati l'Amministrazione, con l'assessorato alla Ambiente e quello alla Mobilità e il Comando di Polizia locale di Ancona,  e la F.I.A.B. Ecco le strade interessate

Cartelli salva ciclisti ad Ancona

ANCONA – In adesione alla campagna nazionale  “Io rispetto il ciclista”, anche lungo le strade nel territorio comunale di Ancona sono stati posizionati negli ultimi giorni cartelli che  indicano la presenza di possibili ciclisti e che invitano gli automobilisti a circolare con prudenza.

Nel capoluogo la cartellonistica a tutela di chi utilizza la bicicletta-  la stessa posizionata in tutti i Comuni che hanno aderito, circa 250 in totale nella penisola-  è stata affissa nelle seguenti vie:  

Via Flaminia direzione Ancona dopo la rotatoria di Collemarino;

Via Flaminia direzione Falconara dopo la stazione ferroviaria di Torrette; 

Via Grotte direzione Torrette, dopo la  rotatoria di Posatora,

Via Grotte direzione Ancona dopo svincolo per l’ospedale;

Portonovo dopo la rotatoria; 

Via del Conero direzione Ancona e Via del Conero direzione Portonovo.

L’iniziativa -che ha trovato allineati l’Amministrazione con l’assessorato alla Ambiente e quello alla Mobilità e il Comando di Polizia locale di Ancona,  con il sostegno della F.I.A.B –    scaturisce dalla consapevolezza  che in Italia, nelle nostre strade comunali sono sempre più frequentate da ciclisti: «un numero sempre maggiore di cittadini si sposta con la bicicletta per andare al lavoro e per altre esigenze, oltre che per fare movimento e attività sportiva-  sottolinea l‘assessore all’Ambiente Michele Polenta. L’incremento dell’utilizzo della bicicletta e della mobilità sostenibile  costituisce un processo irreversibile a livello globale sul quale l’Amministrazione comunale è impegnata da anni».  

«Non va dimenticato che, come i pedoni, i ciclisti sono utenti fragili – aggiunge la Comandante della PL, Liliana Rovaldi:  questa campagna è mirata a sensibilizzare i conducenti dei veicoli affinché siano consapevoli della pluralità di tipologie di utenti sulle strade e prestino particolare attenzione , così da ridurre sempre di più l’elevato numero di incidenti che le statistiche nazionali evidenziano».

L’associazione “Io rispetto il ciclista” è stata fondata da:  – Maurizio Fondriest, ex ciclista professionista vincitore del Campionato del Mondo nel 1988, della Milano-Sanremo nel 1993 e di due Coppe del Mondo di ciclismo;   Paola Gianotti, ciclista, coach, scrittrice e detentrice di 4 Guinness World Record tra cui l’essere la donna più’ veloce ad aver circumnavigato il globo in bici e da  Marco Cavorso, padre di Tommaso, ragazzo di 14 anni ucciso nel 2010 mentre si allenava in bici nelle strade della provincia fiorentina, delegato per la sicurezza stradale del sindacato dei ciclisti professionisti ACCPI*.


In attesa dell’approvazione della proposta di legge sulla distanza minima di sorpasso -una misura già adottata da pressoché tutti gli stati europei-    con la campagna “Io rispetto il ciclista”  si vuole migliorare la sicurezza e il livello di convivenza tra i diversi utenti della strada, facendo leva sull’effetto informativo e culturale e di sensibilizzazione  che i cartelli producono sui conducenti dei veicoli, «fermo restando-  conclude la Comandante Rovaldi-  che anche i ciclisti devono rispettare le norme del codice della strada».