Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Caro energia, Unione Nazionale Consumatori: «Il taglio delle accise? Piccolo contentino». Esposto in procura su rincari benzina e diesel

Unione Nazionale Consumatori commenta la proroga delle misure contro il caro bollette e rende noto di aver depositato un esposto in procura ad Ancona contro il caro carburante

Caro carburante, immagine di repertorio

ANCONA – Confermata la proroga per altri tre mesi (luglio-settembre) delle agevolazioni per famiglie e imprese contro il caro bollette di luce e gas. Il taglio delle accise interessa il settore elettrico (utenze domestiche e non domestiche) e la riduzione dell’Iva al 5% il gas.

Per quanto riguarda invece le imprese che importano gas in Italia, il governo ha previsto il versamento di un contributo che verrà versato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), la cui percentuale deve essere indicata. Previste anche misure per garantire la liquidità alle imprese che effettuano lo stoccaggio di gas naturale.

Bollette

Intanto il governo è al lavoro anche per intervenire sul caro carburante i cui prezzi stanno toccando livelli record tanto che la benzina ha sfondato quota 2 euro al litro al self e oltre 2,2 euro al litro al servito. Il diesel al self costa oltre 2 euro al litro e 2,1 euro al litro al servito. Il gpl si attesta a quota 0,832 circa, mentre il metano oscilla tra 1,7 e 1,9 euro.

L’ipotesi è quella di uno sconto su benzina, gasolio e altri carburanti che potrebbe essere portato dagli attuali 30 centesimi al litro a 35. L’attuale taglio delle accise sul carburante scadrà i primi di luglio, ma intanto i rincari non si fermano e per gli italiani fare benzina ormai è diventato un “pensiero” non di poco conto.

Corrado Canafoglia
Corrado Canafoglia

«Il taglio delle accise sulle energie è un piccolo contentino che non risolve i problemi delle famiglie e delle imprese messe alle strette dai rincari – osserva Corrado Canafoglia, responsabile nazionale dell’ufficio legale di Unione Nazionale Consumatori – : il problema non sono le accise, ma l’aumento ingiustificato applicato dalle compagnie petrolifere in Italia, ben superiore a quello di altri paesi europei (sopra il 30%). Andrebbe compreso il motivo di questo rincaro ingiustificato».

Unione Nazionale Consumatori annuncia di aver depositato nei giorni scorsi un esposto nelle procure di Roma, Ancona e delle altre città in cui sono presenti compagnie petrolifere per «cercare di fare luce su questi rincari eccessivi ed ingiustificati rispetto alle quotazioni del barile: è ora di indagare per valutare l’esistenza di eventuali pratiche scorrette nella determinazione del prezzo. In ogni caso – conclude Canafoglia – servirebbe un tetto al prezzo del carburante».