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Ancona

Carenza di farmaci, Assofarm: «Nelle Marche situazione in linea con la nazionale». Vendita esponenziale di prodotti per la tosse

Alcune categorie di antinfiammatori, di sciroppi per la tosse, sono quasi introvabili. Ma tra le carenze più critiche evidenziate dalle farmacie, quelle di alcuni antiepilettici e stabilizzatori dell'umore. Ecco la situazione

Da Pixabay-Pexels

ANCONA – «La situazione nelle Marche per quanto riguarda la carenza di farmaci non è drammatica, è in linea con quella nazionale, però alcuni problemi indubbiamente ci sono». Il presidente di Assofarm Marche Tiberio Belleggia spiega che nelle farmacie si rilevano difficoltà nel reperimento soprattutto di «alcuni antinfiammatori, come ad esempio l’ibuprofene, alcuni sciroppi antibiotici per bambini e sciroppi per la tosse».

«Qualcosa ogni tanto arriva, ma è poca cosa» aggiunge, puntualizzando che tra le carenze più problematiche che si rilevano, c’è quella dell’acido valpronico, utilizzato come stabilizzante dell’umore, di cui manca un determinato dosaggio ormai da un po’ di tempo, e di cui manca anche il farmaco generico, così come un antiepilettico che spesso viene prescritto dai medici e quindi per il quale non possiamo proporre un generico come soluzione alternativa».

Secondo Assofarm Marche «a monte c’è una carenza di alcuni principi attivi che arrivano dall’estero. Molti farmaci dopo alcuni anni non sono più coperti da brevetto – spiega – per cui le case produttrici si organizzano delocalizzando per beneficiare di costi di produzione minori rispetto a quelli dell’Italia».

Marco Cardinali titolare dell’omonima farmacia di Osimo

«Con il laboratorio galenico in qualche maniera stiamo riuscendo a tamponare la carenza di alcuni farmaci come ad esempio certi dosaggi di Ibuprofene o di farmaci e caramelle per la tosse – spiega Marco Cardinali dell’omonima farmacia di Osimo – , ma per altre tipologie di medicinali non è possibile preparare a livello galenico un prodotto uguale, fra questi c’è un farmaco antiepilettico difficilmente sostituibile in quanto a rilascio graduale e oltretutto non si trova neanche il generico: questa è sicuramente la carenza più grave. Insomma cerchiamo di arrabattarci».

Il farmacista evidenzia che nel mese di gennaio «c’è stata una impennata di vendite di prodotti per la tosse mai vista, ma non credo che l’ondata influenzale possa da sola motivare la carenza di sciroppi e caramelle per la tosse che stiamo registrando». Secondo Cardinali, anche se c’è stata questa elevata richiesta di farmaci per la tosse «non sembra che sia dovuta ad una corsa all’acquisto di medicinali per il timore di restare senza, quanto più ad una reale esigenza degli utenti che effettivamente sono venuti in farmacia con questi disturbi».

Accanto a questo evidenzia che da alcuni fornitori e rappresentanti il feedback che arriva è quello di una carenza legata «in parte alla guerra in Ucraina e alla situazione pandemica in Cina, che comporterebbero la carenza di alcune materie prime, come anche ad esempio dell’alluminio per i blister. Sicuramente – conclude – una problematica del genere con una ‘rottura’ di stock a livello nazionale, finora non si era mai verificata. Credo che alla base ci sia anche un problema di produzione aziendale: molti produttori hanno delocalizzato in altri paesi perché la manodopera costa meno».

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