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Ancona

Carabinieri forestali, 60.797 controlli e un reato e mezzo al giorno nel 2022. Il comandante Andreatta: «No emergenza ambientale ma tanti piccoli episodi»

Presentato il bilancio dell'attività relativa all'anno appena trascorso. Reati più frequenti l'abbandono dei rifiuti, l'inquinamento dei corsi d'acqua, gli incendi boschivi, bracconaggio, tagli boschivi e sbancamenti illegali

Il comandante dei carabinieri forestali delle Marche GFianpiero Andreatta

ANCONA – «Nelle Marche non c’è un settore di emergenza ambientale, ma tanti piccoli comportamenti e realtà di aggressione quotidiana all’ambiente che vanno tenuti presente per evitare che possano ulteriormente diffondersi». Lo ha detto il generale di brigata Gianpiero Andreatta, comandante della legione Marche dei carabinieri forestali, presentando il report sull’attività dell’anno che si è appena concluso.

«Sono oltre 60mila i controlli in materia ambientale eseguiti – ha spiegato il generale ai giornalisti – , da questi controlli abbiamo riscontrato la presenza di 519 reati ambientali, ovvero oltre un reato e mezzo al giorno e 2.031 illeciti amministrativi con 5 sanzioni amministrative elevate al giorno. Sommando gli illeciti c’è una significatività per l’aggressione all’ambiente naturale con tanti piccoli episodi, non fatti eclatanti – ha precisato – ma nel loro complesso devono essere comunque attenzionati per tutelare in maniera completa l’ambiente naturale delle Marche».

Un dato «in linea rispetto al 2019» periodo pre-Covid ha detto, sottolineando che il 2020 e il 2021 sono stati condizionati dalla pandemia. Il comandante dei carabinieri forestali ha posto l’accento sull’importanza di promuovere una cultura ambientale tra la popolazione, specie tra le giovani generazioni. «Teniamo molto ad essere presenti nelle scuole – ha detto – per coinvolgere giovani e ragazzi alla crescita culturale ambientale che deve essere aumentata, in quanto molti comportamenti sono condotti sia per interessi diretti, ma anche perché manca la comprensione dell’importanza della cultura e dell’integrità ambientale».

Nel dettaglio i controlli sono stati 60.797, gli illeciti amministrativi sono stati 2.031 e i reati rilevati 519, nella maggior parte dei casi i carabinieri forestali sono riusciti a risalire al responsabile. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative emesse, queste ammontano ad un valore complessivo di 1.122.426,00 euro. Le persone sanzionate sono state 2.017, 519 gli illeciti penali rilevati e 471 le persone denunciate, 6 quelle arrestate e 106 i sequestri penali eseguiti.

Da rilevare anche il numero ingente delle chiamate effettuate dai marchigiani al numero verde 1515, ben 17.031 telefonate per segnalare diversi fenomeni, dagli incendi boschivi agli animali feriti, dall’abbandono di rifiuti alla segnalazione di cinghiali nelle aree urbane, un fenomeno diventato molto frequente negli ultimi anni.

L’attività operativa ha riguardato in gran parte i controlli sulla tutela del territorio (46%), il 17% dei controlli sono stati mirati alla tutela della fauna, il 16% alle aree protette, il 13% alla tutela della flora, il 5% dell’attività si è concentrata su discariche e rifiuti, il 2% sulla tutela agroalimentare, un ulteriore 1% sull’inquinamento.

Per quanto concerne i reati rilevati, questi hanno riguardato per il 22% discariche e rifiuti, per un altro 22% la tutela del territorio, per un 14% la tutela della fauna e per un 13% gli incendi, per il resto si è trattato di altre forme di illecito. Tra i reati più frequentemente rilevati, ci sono l’abbandono dei rifiuti, l’inquinamento dei corsi d’acqua, gli incendi boschivi, il bracconaggio, gli sbancamenti illegali e i tagli boschivi illegali, diventati più frequenti al crescere della domanda di legname.

Rifiuti e inquinamento in particolare sono il primo settore per gli illeciti penali, per importo contestato. Il bilancio dell’attività di settore conta 3.651 controlli effettuati, 219 illeciti amministrativi per un importo di 393.472 euro e 136 illeciti penali. Sono stati 87 i reati accertati nell’ambito del maltrattamento di animali e della tutela di flora e faun, 108 nell’ambito della tutela del territorio, 6 nell’ambito della sicurezza alimentare e 66 nell’ambito degli incendi boschivi.

I carabinieri forestali del Nucleo Cites hanno illustrato alcune indagini da cui sono scaturite inchieste, fra le quali quella sfociata nell’accusa di commercio online di una zanna di ippopotamo, di un osso di giraffa e di una tartaruga di terra.

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