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Ancona Capitale della Cultura 2022, tutto pronto per l’audizione al Mibact

Dita incronciate per l'ultima tappa di un percorso lungo un anno. Appuntamento domani, 14 gennaio, alle 9:30, in diretta streaming dal canale Youtube del Ministero. Oltre 4mila le firme e tantissimi i preziosi testimonial a sostegno del capoluogo dorico

Ancona Capitale della Cultura 2022 (Foto di Fabio Grillo)

ANCONA – Manca solo un giorno all’audizione del 14 gennaio, quando il capoluogo dorico presenterà il progetto di candidatura davanti ai giurati per aggiudicarsi il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022. Il 18 gennaio si avrà il nome della città vincitrice.

Durante l’audizione che, potrà essere seguita domani in diretta streaming, alle ore 9.30, sul canale del MiBACT, alcuni componenti del team di lavoro racconteranno il progetto Ancona, la cultura tra l’altro. Sarà inoltre proiettato un video che svela molti dei volti dei progettisti che hanno permesso la candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura grazie all’instancabile partecipazione al processo di cocreazione. (Qui il backstage del video).

Ancona infatti è tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura, insieme a Bari, Cerveteri (Roma), L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Procida (Napoli), Taranto, Trapani, Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), Volterra (Pisa). Il posto nella shortlist è stato conquistato grazie al tema “La Cultura tra l’Altro”, evidenziato il ruolo sociale della cultura, oggi di grande attualità. Un “Altro” che non è sempre facilmente governabile, e per questo trova le declinazioni del suo essere nell’Altro come incontro, come trauma, come cura.

Valeria Mancinelli

Ad un giorno dall’audizione con il MiBACT, la petizione a supporto di #Ancona2022 ha raggiunto oltre 4mila firme. Un importante traguardo per la città dorica, la cui candidatura è sostenuta da tantissimi volti noti. «Domani presenteremo alla commissione il nostro progetto per Ancona 2022, Capitale Italiana della Cultura – dichiara il sindaco Valeria Mancinelli – e la risposta che la città sta dando è entusiasmante, così come il contributo di persone come Manuel Agnelli, Massimo Recalcati, Mauro Ermanno Giovanardi, Stefano Zuffi, Lucia Mascino, Luigi Gallo e tanti altri. Ognuno di loro parla perché ha un progetto nel nostro dossier, sono partner veri, e assieme a tantissimi operatori del territorio sono pronti a realizzare quello che dicono. Così come noi a metterli nelle condizioni di farlo».

«La sfida della Capitale della cultura ha messo in moto molte energie – continua il sindaco Mancinelli – e ci sta aiutando alla trasformazione della città. Ancona aveva bisogno non solo di riscoprire un’identità legata alle radici e rivolta al futuro, ma anche di ricostituire relazioni con l’entroterra. In passato Ancona era vissuta come un’isola proiettata sul mare e al di là del mare; l’entroterra e il resto della regione erano sostanzialmente indifferenti. Questa occasione è stata importante per ricostruire relazioni forti con l’intera comunità regionale, per provare a essere capoluogo di regione non con un blasone ormai sfiorito da rivendicare, ma con un ruolo di servizio per l’intera comunità regionale. Anche questo ci aiuta a ricostruire la nostra identità per il Terzo Millennio».

Il sostegno

Francesco Acquaroli e Giorgia Latini

Anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini hanno assicurato il sostegno della Regione: «Per questo ambito traguardo – dichiarano Acquaroli e Latini – non potrà mancare il sostegno della Regione Marche, nella consapevolezza che il successo nella competizione farebbe del capoluogo un polo culturale di traino all’intero territorio regionale di portata nazionale e internazionale. La candidatura rappresenta infatti un’occasione unica per tutta la regione di valorizzare le molte eccellenze culturali, paesaggistiche e di qualità della vita che contraddistinguono questa nostra terra, e di far conoscere maggiormente le potenzialità e le capacità innovative del nostro sistema culturale e produttivo».

Anche il Comitato per il Porto Storico Ancona e la Sezione di Ancona dell’Associazione Italia Nostra, sostengono la candidatura e sottolineano che «il porto storico romano e vanvitelliano, per il quale le nostre associazioni stanno completando la predisposizione di una domanda di riconoscimento Unesco, potrà essere eletto in questa occasione a simbolo nazionale e internazionale di quella qualità urbana dichiarata con questa scelta di candidatura del Comune di Ancona, qualità urbana che dovrà essere obiettivo costante delle amministrazioni pubbliche con il pieno sostegno della cittadinanza».

I testimonial

Lucia Mascino

Tra i testimonial che sostengono la candidatura tanti volti noti, tra cui l’attrice anconetana Lucia Mascino che, sulla sua pagina Fb, ha dichiarato: «Ancona per molto tempo è stata casa e di sicuro è stato il luogo di tante mie prime volte. Sono fiera che sia candidata finalista a capitale italiana della cultura 2022. Io, Ancona, la voterei a occhi chiusi». Anche lo psicoanalista Massimo Recalcati, direttore scientifico di Kum Festival, con un video pubblicato sulla pagina Fb Ancona 2022 – Capitale Italiana della Cultura, ha mostrato il suo sostegno e ha sottolineato che «quando penso ad Ancona, penso innanzitutto alla sua luce e al mare, luoghi dell’aperto. Ancona ha dato prova di vivere il confine come luogo di apertura».

Tra i testimonial anche il musicista Manuel Agnelli, per cui «Ancona è sempre stata un crocevia di esperienze, un luogo molto stimolante, molto vivo e interessante perchè c’è una grande sete di cambiamento, di crescita culturale e di crescita in generale».

Manuel Agnelli

Parole di sostegno arrivano anche dai danzatori di Pina Bausch , dopo una collaborazione nella città con La Luna Dance Center e il Conero Dance Festival che dura da più di 10 anni, e dal team di Nova Gorica · Gorizia, neo eletta Capitale Europea della Cultura 2025, che ha collaborato con la città di Ancona durante la stesura e la consegna del proprio dossier di candidatura per un progetto accessibile e innovativo, in cui il partner più importante è stato il Museo Tattile Statale Omero.

Tutti gli altri contributi possono essere visualizzati sulla pagina Fb Ancona 2022 – Capitale Italiana della Cultura.

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