Centro Pagina - cronaca e attualità

Ancona

Cambiamenti climatici, agricoltura a rischio. Coldiretti: «Sostenere il settore»

Le temperature elevate e le scarse precipitazioni stanno mettendo in difficoltà il comparto. Preoccupazione anche tra gli apicoltori

Letizia Gardoni, presidente Coldiretti Ancona (Foto: Coldiretti)

ANCONA – Temperature sopra la media e scarse precipitazioni. Un quadro legato al cambiamento climatico che causa siccità mettendo in difficoltà l’agricoltura.

Secondo la fotografia scattata da Coldiretti Ancona su dati Assam, la centralina di Jesi ha registrato da inizio anno -87% di piogge rispetto all’anno precedente. Questo ha causato il disseccamento del terreno per alcune decine di metri sotto la superficie e nelle campagne già a febbraio si possono vedere piante secche.

Una situazione aggravata dal vento e dai fenomeni estremi, spiega Coldiretti: nel 2019 la banca dati europea Eswd (European Severe Weather Database) ha registrato oltre un evento estremo a settimana in tutto il territorio regionale.  Va da se che, come spiega la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, «l’agricoltura più di tutti subisce i cambiamenti climatici ma è anche in grado di svolgere un ruolo essenziale di contrasto alla crisi climatica e di prevenzione dal dissesto idrogeologico. Per questo occorre sostenere il settore primario e considerarlo strategico».

Preoccupazione anche tra gli apicoltori marchigiani che, nel caso la stagione primaverile si prospetti fredda come sostiene il centro meteo europeo, a lungo termine potrebbero ritrovarsi nella stessa situazione del 2019, quando hanno subito pesanti ripercussioni proprio a causa dei cambiamenti climatici. L’annata apistica 2019 era stata infatti una tra le più critiche delle ultime e nelle Marche siccità e temperature sopra la media stagionale, seguite poi  da piogge e calo termico, avevano determinato una scarsa fioritura primaverile con una conseguente forte riduzione nella produzione di miele. Inoltre il maltempo prolungato aveva reso necessaria una “nutrizione di soccorso”, per supplire alla carenza nettare e polline con conseguenze pesanti sui bilanci degli apicoltori. Per loro proprio ieri (11 febbraio) la Giunta regionale ha approvato i criteri e le modalità con cui verranno concessi indennizzi tramite un bando in corso di emanazione. La Regione mette a disposizione 250 mila euro.