Caccia, è stop per Moriglione e Pavoncella

Il Tar delle Marche ha accolto il ricorso delle associazioni animaliste e ambientaliste sospendendo la stagione venatoria per le due specie di uccelli migratori. Il delegato della Lac vaglia un nuovo ricorso al Consiglio di Stato contro il Piano faunistico venatorio scaduto da anni

Pavoncella

ANCONA – È stop alla caccia di Moriglione e Pavoncella. Il Tar delle Marche ha accolto nei giorni scorsi il ricorso delle associazioni animaliste e ambientaliste sospendendo la stagione venatoria per le due specie di uccelli migratori. Una misura derivante anche dalla segnalazione inviata dalla Commissione Europea al Ministero dell’Ambiente, formalizzata a tutte le regioni italiane per escludere queste due specie a rischio dai calendari venatori.

Un provvedimento che soddisfa a metà la Lac, Lega per l’Abolizione della Caccia: «Chiaramente, dopo l’accoglimento per ben due volte della sospensione delle preaperture, ci aspettavamo da parte del Tar un maggiore riconoscimento delle nostre osservazioni – commenta Danilo Baldini, delegato regionale della Lac -, specialmente per quanto riguarda la validità o meno della pianificazione faunistica, visto che il Piano Faunistico Venatorio Regionale è scaduto da anni e la Regione continua ancora a fare riferimento ai Piani faunistici provinciali».

A non piacere alle associazioni è soprattutto la mancata sospensione della caccia nelle aree di Rete Natura 2000, dove secondo Baldini hanno pesato soprattutto le campagne adottate «dalle associazioni venatorie sulla proliferazione dei cinghiali, la cui causa è invece ormai ampiamente dimostrata essere proprio dovuta alla caccia accanita da parte delle squadre di cinghialai. Abbiamo comunque ottenuto la sospensione della caccia per le specie Pavoncella e Moriglione, come era accaduto qualche giorno fa anche per la Regione Calabria».

Intanto le associazioni ambientaliste ed animaliste annunciano un nuovo ricorso al Consiglio di Stato, «visto che l’anno scorso, per le medesime argomentazioni, ci aveva dato ragione», conclude Baldini.

Soddisfatta la Regione Marche per l’esclusione dalla sospensiva del Tar di le altre attività venatorie stabilite dal Calendario. «Un ottimo risultato per la Regione Marche – scrive in una nota -, difesa dalla sua Avvocatura a cui si sono associati gli avvocati delle associazioni di Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, Atc Ancona 2, poiché vengono salvaguardati pressoché totalmente i contenuti e l’impianto del Calendario venatorio. Un atto che consentirà a tutti i cacciatori marchigiani di praticare l’attività venatoria nel rispetto delle indicazioni e delle regolamentazioni previste».