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Ancona

Terza dose, cabina di regia per accelerare le somministrazioni. Possibile arrivo di Figliuolo nelle Marche

Sul tavolo i temi più scottanti, dalle terze dosi, alla carenza di sanitari, fino alla situazione dei posti letto in terapia intensiva. Ad oggi la campagna di somministrazione delle terze dosi ha raggiunto il 6,7% della popolazione target nelle Marche

ANCONA – Si è discusso di terza dose, carenza di medici e infermieri e di posti letto in terapia intensiva nella cabina di regia sulla sanità che si è svolta ieri in Regione. Presenti al vertice, Filippo Masera per il Servizio Sanità, Nadia Storti direttore generale Asur Marche, Antonello Maraldo direttore amministrativo degli Ospedali Riuniti di Ancona, Maria Capalbo direttore generale Marche Nord, Gianni Genga direttore generale dell’Inrca, Massimo di Muzio della farmacia dell’Inrca e Marco Pompili dell’Osservatorio Epidemiologico della Regione Marche. 

Se nella prima fase le somministrazioni della dose booster avevano registrato un avvio al rallenty, ora con i contagi in crescita e la quarta ondata pandemica che ha ufficialmente preso il via anche nelle Marche, la richiesta ha subìto una impennata negli ultimi giorni e tanti marchigiani si stanno riversando negli hub per sottoporsi alla terza dose.

Ieri – 15 novembre – il centro vaccinale di Torrette ha fatto numeri record, con oltre 560 inoculazioni, gran parte delle quali relative a terze dosi. Qui è stato attivato un Open day senza prenotazione e con 4 linee vaccinali attive solo al mattino i sanitari hanno fatto un miracolo, considerando che è in corso anche la somministrazione del vaccino antinfluenzale ai dipendenti.

Una fase di grande incertezza quella attuale, sia per la pandemia che ha rialzato la testa, sia perché occorre correre con le terze dosi, ma i contratti per alcuni sanitari inviati dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, all’epoca Arcuri, sono giunti a scadenza, mentre altri scadranno a fine novembre e con l’emergenza pandemica in atto la carenza di personale medico e infermieristico non aiuta di certo. 

I numeri negli ospedali sono fortunatamente ancora sotto controllo, e anche se ieri hanno compiuto un balzo avanti (+13), di certo non sono quelli di un anno fa, quando nelle strutture ospedaliere c’erano più di 600 degenti e le Marche erano già in zona arancione. Nei frigoriferi delle Marche le dosi per la somministrazione del booster sono sufficienti ed oltre a Pfizer sono a disposizione anche i vaccini Moderna.

Dalla cabina di regia è emerso l’indirizzo ad accelerare sulla campagna vaccinale delle terze dosi, prevedendo un allungamento degli orari di apertura degli hub. Intanto a fine mese nelle Marche potrebbe arrivare il commissario straordinario Figliuolo per discutere dei temi più scottanti per la regione, dalla carenza di sanitari alle terze dosi che dal primo dicembre saranno somministrate anche agli over 40.

Ad oggi la campagna di somministrazione delle terze dosi ha raggiunto il 6,7% della popolazione target nelle Marche. Guardando al dato delle categorie con priorità e alle fasce d’età per le quali attualmente è possibile la somministrazione, il maggior numero di somministrazioni si riscontra fra gli ospiti delle Rsa (62,80% del target). Gli over 80 che hanno avuto la terza dose sono il 28,20%, gli operatori socio-sanitari il 27,10%, fragili e vulnerabili il 13,10%. Nella fascia d’età 70-79 anni ha avuto la dose aggiuntiva il 5,20% della popolazione target, il 3% degli operatori non sanitari del servizio sanitario pubblico e provato e il 2,10% dei marchigiani di età compresa tra 65 e 69 anni.