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Ancona

Boom di gastroenteriti e influenza, bambini e anziani i più colpiti

Impennata di casi nella prima settimana dell'anno. Le Marche fra le regioni più colpite. Parola a Elisabetta Fabiani del Salesi di Ancona, e a Guido Sampaolo, del Centro Regionale di Medicina Generale

Influenza bambini febbre

ANCONA – Pronto Soccorso affollatissimo, ambulatori dei medici di famiglia e di pediatri di libera scelta strapieni. La prima settimana dell’anno si è aperta nelle Marche con un notevole incremento di casi simil-influenzali e influenzali dopo il lieve calo che era stato registrato a fine anno.

A finire a letto con  vomito e dissenteria, o con tosse stizzosa, febbre alta e mal di ossa sono soprattutto bambini e anziani. Secondo l’ultimo bollettino di Influnet le Marche sono tra le regioni italiane più colpite da questi virus, insieme a Umbria, Lazio, Abruzzo e Campania.

All’ospedale Salesi di Ancona numerosi sono stati i casi giunti all’attenzione dei sanitari. «Con la chiusura del periodo festivo – spiega il primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale Salesi di Ancona, Elisabetta Fabiani – stiamo registrando numerosi accessi per gastroenteriti, una parte delle quali dovute alla maggiore socializzazione caratteristica di questo periodo». Nonostante la chiusura delle scuole, pranzi e ritrovi familiari hanno facilitato la diffusione di queste forme virali. Tra i più colpiti, evidenzia il primario ci sono i bambini fra 3 e 6 anni e i ragazzini da 11 a 14 anni.

«In questi casi è molto importante idratare – osserva Elisabetta Fabiani -. Spesso le famiglie si preoccupano perché i  bambini in queste condizioni tendono a non mangiare, occorre invece farli bere per ristabilire il corretto livello di idratazione». Attenzione però alle bevande somministrate, «meglio evitare i classici rimedi come acqua e zucchero o acqua e sale perché peggiorano vomito e diarrea, così come le bevande calde» spiega il primario precisando che i liquidi devono essere dati a temperatura ambiente possibilmente addizionati con gli specifici integratori a base di zuccheri e sali minerali che si trovano nelle farmacie.

In caso di febbre somministrare un antipiretico dopo essersi rivolti al medico e fermenti lattici. Per alleviare la nausea invece il primario consiglia integratori a base di zenzero. «Importante dopo le prime 6-8 ore dai sintomi, riprendere gradualmente l’alimentazione con cibi secchi. Inoltre è bene attendere la ripresa dell’attività scolastica per i bambini, finché non sono completamente guariti perché altrimenti il rischio è quella di una ricaduta».

Non va meglio la situazione negli ambulatori dei medici di medicina generale alle prese con una «epidemia di anziani influenzati», spiega il dottor Guido Sampaolo responsabile dell’Area Didattica e Formazione del Centro Regionale di Medicina Generale.

«Gli italiani non si vaccinano, poi presa l’influenza corrono dal medico per farsi prescrivere gli antibiotici che sono inutili nell’influenza perché non agiscono sui virus. Anzi – sottolinea il medico – chi li assume o pretende che il medico glieli prescriva commette un crimine contro se stesso e contro l’umanità perché aiuta i batteri a diventare resistenti a questi farmaci. Siamo in una epoca nella quale non abbiamo nuovi antibiotici e quando non avremo più antibiotici in grado di debellare i batteri ci saranno persone che moriranno di infezioni».

Sampaolo, oltre a sottolineare l’importanza di sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale, spiega che quando si viene colpiti dal virus bisogna mettersi a letto e restare a riposo, attendendo 5-7 giorni in modo che la malattia passi. Nel frattempo dieta leggera e molti liquidi. «Trascorso questo periodo – conclude – se non si è ancora guariti è bene farsi vedere dal medico chiedendo un appuntamento in ambulatorio».