Blitz in Comune, Mancinelli: «Se ci sono mele marce agiremo con assoluto rigore»

La sindaca di Ancona è intervenuta nella polemica politica scatenata dall'arresto del geometra del Comune e di 4 imprenditori per corruzione in alcuni appalti

Il sindaco Valeria Mancinelli

ANCONA – «Ancona ha rialzato la testa e non la abbasserà di certo per una mela marcia». Interviene così la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli nella polemica politica scaturita all’indomani dell’arresto del dipendente comunale Simone Bonci e di 4 imprenditori, accusati di corruzione nell’ambito di una serie di appalti pubblici.

«Ho chiesto al collega di Milano, Giuseppe Sala, di rinviare l’incontro pubblico previsto  per oggi pomeriggio per essere in Ancona e continuare il lavoro per la città. Ho incontrato gli assessori ed altri funzionari, abbiamo programmato un incontro con i dirigenti e verificato il progetto di riqualificazione del mercato di Piazza d’Armi che presenteremo lunedì. Sono rimasta in Ancona perché sono il Sindaco eletto dai cittadini e devo lavorare per la mia città, più che mai in questo momento difficile, e realizzare i progetti che gli anconetani chiedono da tempo».

La sindaca proprio ieri aveva definito la vicenda grave, ma allo stesso tempo aveva richiamato alla prudenza: «Massimo rigore ma anche calma e gesso» nell’attesa che i fatti siano più chiari.

La stessa prudenza che invoca anche oggi: «Abbiamo cambiato Ancona e continueremo a cambiarla. Chiedo alla magistratura e agli inquirenti di fare in fretta, siano veloci e chiariscano. Se ci sono mele marce agiremo con assoluto rigore perché onestà e trasparenza sono nel nostro Dna e nel Dna di amministratori e dipendenti del Comune di Ancona».

Poi la difesa a spada tratta nei confronti della sua giunta: «Conosco e stimo i miei assessori ed ho piena fiducia nei loro confronti. Verso l’assessore Manarini non esiste alcuna ipotesi di corruzione o concussione. Leggo da indiscrezioni giornalistiche che altri assessori sarebbero indagati. La fonte si riferisce a vicende che non hanno niente a che fare con i lavori pubblici e con l’arresto del geometra. Ho verificato che i presunti assessori indagati non hanno ricevuto comunicazione alcuna e sempre dalle indiscrezioni di stampa non esisterebbero comunque problematiche riconducibili a corruzione e concussione. Anche per questo chiedo con forza che si chiarisca e si eviti di mischiare situazioni diverse per dipingere un quadro a tinte fosche che non sta né in cielo né in terra. Ancona ha rialzato la testa e non la abbasserà di certo per una mela marcia».