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Ancona

Bambina muore al Salesi, aveva una malattia genetica rara ed era positiva al Covid

La piccola, ricoverata dalla notte tra il 30 e il primo maggio nel reparto di Anestesia e Rianimazione Pediatrica del Salesi, era affetta da Trisomia 18. A causare la morte «una gravissima insufficienza respiratoria»

Ospedale Salesi di Ancona

ANCONA – A causa di «una gravissima insufficienza respiratoria» una bambina di 4 anni è deceduta oggi 3 maggio all’ospedale Salesi di Ancona, dove era ricoverata nel reparto di Anestesia e Rianimazione Pediatrica. La piccola era stata trasferita nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio all’ospedaletto di Ancona proveniente dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Fano,

La bambina era risultata «positiva al tampone Sars-Cov-2» eseguito al Salesi e al momento del «ricovero – si legge in una nota stampa diramata dall’Urp di Torrette – presentava un quadro di grave Ards (sindrome da distress respiratorio acuto, ndr) ad eziologia prevalentemente batterica». La piccola era affetta da una malattia genetica rara, la trisomia 18, o sindrome di Edwards, una patologia cromosomica causata dalla presenza di una copia aggiuntiva del cromosoma 18, che comporta gravi conseguenze sullo sviluppo prenatale, fino a morte del feto in utero in un’elevata percentuale dei casi. 

La piccola presentava un quadro di importanti comorbilità, infatti oltre alla malattia genetica, era affetta anche da «Ipoplasia corpo calloso, Cardiopatia congenita complessa tipo miocardio non compattato con difetti interventricolari muscolari multipli e anomalie vascolari. Alla progressiva risposta alla terapia antinfettiva impostata – spiega il primario del reparto Alessandro Simonini – (normalizzazione degli esami ematici) non è corrisposto un miglioramento del quadro respiratorio che si è mantenuto costantemente precario nonostante l’applicazione di strategie di ventilazione meccanica convenzionali e non convenzionali. Al deterioramento respiratorio è corrisposto un progressivo deterioramento della funzione cardiovascolare, fino al decesso della piccola paziente».

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