Ancona-Osimo

Ancona al ballottaggio, Ida Simonella e Daniele Silvetti: otto risposte ai quesiti di Confcommercio

Il confronto tra i due candidati sindaco che si sfideranno al ballottaggio di domenica 28 e lunedì 29 maggio prossimi s'è svolto al Wine Not

Daniele Silvetti e Ida Simonella da Wine Not con Massimiliano Polacco

ANCONA – Ida Simonella e Daniele Silvetti, Daniele Silvetti e Ida Simonella: visioni di centrosinistra e centrodestra a confronto oggi pomeriggio da Wine Not, il wine bar dell’hotel Palace, tra i due candidati sindaco che domenica e lunedì prossimi, 28 e 29 maggio, si contenderanno al ballottaggio la poltrona di primo cittadino anconetano. L’incontro-confronto, dai toni molto pacati, è stato organizzato dalla Confcommercio e condotto dal direttore Massimiliano Polacco in una sala gremita. Otto le domande poste ai candidati, naturalmente sui temi che riguardano direttamente e indirettamente gli imprenditori titolari di esercizi commerciali ad Ancona.

La prima domanda, posta da Michele Angelo Zannini: pensate di rivedere la circolazione in città e di ideare una politica della sosta che agevoli visitatori e cittadini?
Ida Simonella: «Il tema della viabilità e dell’accessibilità alla città è piuttosto complesso, c’è bisogno di zone di sosta, per i residenti come per le attività, bisogna ripensare l’assetto nel suo complesso. Il nostro piano, con le risorse già finanziate, è un sistema di trasporto pubblico con rete filoviaria e con parcheggi scambiatori che permettano alle persone di accedere in città. L’anello avrà un impatto positivo».
Daniele Silvetti: «La nostra è una città che ha problemi di accessibilità e fruibilità. Riteniamo che la chiusura della stazione marittima sia stato un grosso errore strategico e sulla logica della metro di superficie crediamo ci sia stato non troppo coraggio. Dobbiamo mettere in rete una viabilità tra il capoluogo e i comuni limitrofi, una rete che agevoli l’ingresso in centro. E un parcheggio all’ex Savoia».

Seconda domanda, da Andrea Morandi: il porto, struttura strategica per Ancona, sappiamo che ha bisogno di una visione. Questa visione deve essere di ampio respiro. Qual è questa visione del porto e quali le priorità?
Daniele Silvetti: «Siamo di fronte a un piano regolatore antico che ha visto diverse problematiche e che ha ritardi importanti. Abbiamo lanciato in tempi non sospetti un progetto di lunga visione, quello della penisola che ci permetterebbe di dare una risposta al problema spazi, cantieristica, pesca, attività logistiche. Così riusciremo a spostare i traghetti liberando il porto antico. Un progetto che va finanziato attraverso una normativa, un’opera che può essere realizzata a stralci e in tempi ragionevoli. La visione c’è, esiste, il Governo centrale è già stato coinvolto dalla Regione».
Ida Simonella: «Una visione di prospettiva sulla penisola va bene. Gli operatori però chiedono una risposta a breve, ci sono urgenze, servono dragaggi, spazi per la cantieristica, gli altri temi sono lo sviluppo delle crociere e lo spostamento dei traghetti nell’area ex silos. Rapidamente si può portare avanti anche il discorso della banchina 27».

Terza domanda, da Isabella Rocchetti: decoro urbano, una città accogliente è una città che si presenta bene, con cura e pulizia. Quali le scelte su questo tema?
Ida Simonella
: «Il tema del decoro e della cura l’ho inserito come priorità delle priorità. In centro sono state fatte tante cose, ma c’è un problema di decoro lasciato più indietro. Il problema è come possa diventare una priorità. Mettendoci più soldi, con un’organizzazione mirata attraverso Mobilità e Parcheggi, con un organizzazione che se ne occupi per quartiere e per ambiti. Presidiare il decoro».
Daniele Silvetti: «Siamo a una situazione di emergenza, lo sottolineano i cittadini. Ho già detto che ho intenzione di istituire una commissione che si dedicherà al decoro urbano, in sinergia con ordini professionali e università. Vogliamo coinvolgere i privati, offrendo contribuzioni o defiscalizzazioni per realizzare opere che riqualifichino la città. Vogliamo aiutare il commercio di qualità in centro, accessibile secondo canoni non solo estetici. La bellezza è una questione di contenuto».

Quarta domanda, da Monica Gabrielli: quali possibili tipi di turismo per Ancona? Avete considerato di dare un volto specifico al turismo in città e, se sì, qual è l’idea e qual è la strategia turistica a breve e lungo periodo?
Daniele Silvetti
: «In questo momento abbiamo un turismo stagionale e balneare e in parte quello crocieristico che al momento non dà i risultati sperati. E’ evidente che c’è qualcosa da fare. Dobbiamo strutturare pacchetti con le compagnie crocieristiche, valorizzare il turismo balneare e destagionalizzare il turismo in generale, attraverso l’incentivazione di quello sportivo e culturale. In questo il brand Conero può darci una mano, con le eccellenze del territorio, uno strumento formidabile».
Ida Simonella: «Ancona non è una città naturalmente turistica come lo sono alcune capitali italiane, ma Firenze e Venezia sono mondi saturi. Esiste una domanda turistica su territori diversi, c’è un potenziale enorme su cui battere. Poi c’è il come. La questione crocieristica non è secondaria, ma ci sono altri turismi che vanno presidiati, in questo anche la Mole può avere un valore in tal senso, poi il turismo sportivo e il brand Conero che è forte. La ciclabile del Conero ricuce fisicamente il mare con la città, lì si può costruire qualcosa sul turismo sostenibile».

Quinta domanda, posta da Maria Letizia Sacco: potrebbe essere utile ad Ancona creare un grande evento che contraddistingua la città?
Ida Simonella
: «Sicuramente, costruire un prodotto di grande attrazione può essere utile, ci sono cose che vanno costruite nel tempo. Lo scorso anno abbiamo sperimentato la Notte Blu della festa del mare che ci ha detto che gli eventi diffusi sono importanti e che si può creare qualcosa dedicato al mare, con la cultura, il patrimonio archeologico, non tutto nasce e succede in maniera immediata. Ci si può lavorare».
Daniele Silvetti: «Ci sono eventi di diversa natura che si svolgono prevalentemente alla Mole, di indubbio profilo. Se ci si riferisce a eventi nazionali che aiutino Ancona, su questo dobbiamo fare uno sforzo importante. Il turismo degli eventi aiuta sicuramente, ci sono eventi musicali e culturali. E molti chiedono anche una fiera della nautica che caratterizzerebbe non poco l’identità della città».

Sesta domanda da Francesco Cinti: parliamo degli eventi che abbiamo, facciamo lavorare le aziende che rispettano le regole. Cosa ne pensate?
Daniele Silvetti
: «Proprio quella consulta di cui parlavo ci potrebbe aiutare. Rispettare le regole. Chi fa l’amministratore deve fare delle scelte, se si fa riferimento ai mercatini che entrano in concorrenza con le attività è chiaro che lì la scelta va fatta. Le regole devono valere per tutti e ci sono rischi d’impresa diversi».
Ida Simonella: «Se una cosa non è legale ci mancherebbe che venisse autorizzata, se il tema c’è va affrontato, la risposta è selezionare. Gli operatori ci chiedono di rendere vivo il centro con elementi di attrazione, se non è un mercatino ma qualcos’altro facciamolo. Seleziona e valutare, certo».

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Settima domanda, posta da Marco Buzzo: la città ha un grande polo universitario, cosa ne pensate di Ancona città universitaria?
Ida Simonella
: «Bisogna trovare la formula giusta. Avrò come assessore all’università l’ex rettore della politecnica Sauro Longhi. Ho fatto due proposte: i ragazzi chiedono luoghi di aggregazione, bisogna trovare spazi, forniremo loro dei luoghi in attesa del recupero della biblioteca, da utilizzare di sera e nei weekend, un modo per aggregare i ragazzi. Poi serve un trasporto pubblico dedicato notturno per gli universitari».
Daniele Silvetti: «La componente universitaria è fondamentale per questa città, va aiutata e implementata con scelte strategiche. Trasporto pubblico, posti letto e attrattività: attraverso questo l’amministrazione pubblica può essere di supporto all’università. Nella graduatoria d’Italia siamo decisamente indietro per numero di posti letto, un ritardo da colmare quanto prima. Serve un trasporto pubblico e possiamo concentrarci sull’attrattività, su questo serve un ragionamento molto più ampio che riguarda tutti i giovani di Ancona».

Ottava e ultima domanda, da Simone Boari: in che modo intervenire in maniera coraggiosa per rilanciare la città e renderla più fruibile, funzionale e attrattiva, qual è la prima cosa che fareste?
Daniele Silvetti: «Gli interlocutori sono diversi, sottolineo ancora il fatto della consulta. La visione di lungo raggio è quella di portare Ancona al centro delle scelte strategiche della Regione. L’intermodalità della Regione che sta rendendo le infrastrutture (porto, interporto e aeroporto, ndr) più competitive aiuta l’ingresso in questa città. Poi servono eventi per il rilancio delle attività, servono tutti i temi trattati finora, serve il turismo, il mare il Conero. Abbiamo la possibilità di sfruttare le qualità di questa città».
Ida Simonella: «La mia idea è quella dell’occasione della vita, le risorse del Pnrr, la possibilità di rivoluzionare l’immagine della città attraverso tutti i progetti che cito sempre. Tutto questo cambierà il modo di vivere della città, questo è un treno che passa e che dobbiamo sfruttare al meglio. E’ l’occasione che abbiamo, Mercato delle Erbe, biblioteca Benincasa, il PalaVeneto, sono queste le occasioni di trasformazione della città».

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