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Ancona

Authority, Pettorino ad Ancona: «Lavoreremo al recupero di ulteriori risorse oltre ai 20milioni del Pnrr»

Ad Ancona per il suo insediamento alla guida dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Pettorino ha commentato l'auspicio espresso dal governatore Acquaroli di avere un presidente invece di un commissario

Giovanni Pettorino, commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale

ANCONA – «Il ministro mi ha rassicurato che il governo vuole investire su Ancona». Così l’ammiraglio ispettore Giovanni Pettorino, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, oggi ad Ancona per assumere le redini dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, in veste di commissario straordinario dopo la nomina avvenuta il 5 luglio.

Nominato nei giorni scorsi dal ministero delle Infrastrutture per succedere a Rodolfo Giampieri alla guida dell’Authority, dopo l’impasse che si era venuto a creare in seguito alla bocciatura al Senato della nomina del successore Matteo Africano, Pettorino ha rassicurato circa la volontà del ministero delle Infrastrutture di reperire ulteriori risorse dal Pnrr, piano nazionale di ripresa e resilienza, dopo le polemiche che si sono accese negli ultimi giorni in seguito all’assegnazione di soli 20milioni di euro di risorse per l’Authority.

«A breve la conferenza unificata approverà un piano generale – ha spiegato l’ammiraglio – e sulla scorta di quello lavoreremo, e questo lo può fare anche il commissario, con le strutture del ministero per il recupero di ulteriori risorse a quei 20milioni che sono stati assegnati». La volontà del ministro, ha rassicurato Pettorino, «è quella di tenere una attenzione su questo porto».

Sollecitato dai giornalisti sulle dichiarazioni del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che nei giorni scorsi aveva auspicato di arrivare rapidamente alla designazione di un presidente per l’Authotity, invece di un commissario straordinario, viste le risorse del Pnrr da pianificare, Pettorino ha convenuto sul carattere di transitorietà del suo mandato di commissario.

«Un presidente di Regione – afferma – ha tutte le ragioni di chiedere un presidente e non un commissario: il commissario è una situazione di carattere evidentemente, necessariamente, per come sono andate le cose, transitorio. Io sono qui per garantire la continuità delle attività di lavoro, anche in questo periodo che ritengo debba essere il più breve possibile». E proprio nella serata di oggi è previsto un vertice con il governatore delle Marche.

Sentito sul raddoppio della capacità produttiva di Fincantieri nel porto di Ancona, con 40milioni di risorse del ministero e altri 40milioni dell’impresa della cantieristica navale già sul tavolo, Pettorino ha garantito il suo impegno sulla questione. «Fincantieri è una grandissima azienda italiana, in questo momento ha un portafoglio molto ricco e sta decidendo alcune ristrutturazioni: esisteranno dei piani di impresa e di attività, ne prenderemo atto, verificheremo e sarà tutto messo a sistema appena possibile, perché il commissario lavora».

Da sinistra, Giovanni Pettorino e Matteo Paroli

Un ritorno quello di Pettorino nel capoluogo marchigiano, dopo aver guidato la direzione marittima delle Marche dal 2010 al 2013. Presente all’incontro con la stampa questa mattina, nella sede dell’Authority, anche il segretario Matteo Paroli ai saluti dal momento che dal primo di agosto entrerà in servizio all’Autorità portuale di Livorno in veste di segretario generale.

«Lasciamo una struttura eccezionale» spiega Paroli, sottolineando l’entusiasmo della stessa «nell’affiancare il commissario in questo periodo di passaggio» e il fatto che la struttura dell’Authority «conosce quelle che sono le pratiche che abbiamo messo in piedi e darà tutto il supporto necessario».